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Traduttore: H. Lyria
Editore: Feltrinelli
Edizione: 8
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
Pagine: 232 p.
  • EAN: 9788807814778

recensione di Biondi, C., L'Indice 1996, n. 9
(recensione pubblicata per l'edizione del 1996)

Che cosa accade se un luogo di riposo per antonomasia come "le Terme" ospita per un periodo di digiuno Pepe Carvalho, il detective bruciatore di libri, buongustaio e pantagruelica forchetta, creato dallo scrittore spagnolo Manuel V zquez Montalb n? Le Terme non possono che trasformarsi da luogo asettico e tranquillo di riposo in un movimentato teatro di inspiegabili (e inspiegati?) delitti. E Pepe sarà ovviamente chiamato a dare il suo brillante contributo alla soluzione dell'enigma. Il giallo dunque c'è, ben costruito, abilmente condotto di morto in morto fino alla conclusione che resta abbastanza criptica.
Ma, come ben sanno i lettori di Montalb n, la trama poliziesca è solo una componente dei suoi romanzi, dei quali si è detto che riflettono "le questioni nodali della Spagna postfranchista". Del resto, "Le Terme" si aprono con un esergo che mette in guardia il lettore contro semplificazioni troppo facili: "L'Europa è come una stazione termale" (Javier Pradera). Certo, si tratta di un giallo, ma attenzione! Se l'esergo non è una semplice appendice priva di senso, il luogo di digiuno e di riposo denominato "Le Terme", situato nella vallata del Sangue, in terra spagnola, deve considerarsi come un'allegoria dell'Europa e allora dietro la trama poliziesca si delineano altri scenari. Quelli di un mondo ottusamente malato di obesità (o di anoressia), con tutti i valori sballati, che non riesce più a trovare in sé la forza sufficiente per bruciare la propria zavorra ingombrante e che deve perciò ricorrere, per liberarsene, ad aguzzini vestiti da medici e infermieri, che propinano clisteri, bicchieri d'acqua enormi, massaggi massacranti. Aguzzini che, guarda caso, hanno alle spalle (almeno alcuni di loro) un oscuro passato di connivenze naziste. Ed è proprio da questo passato, attentamente nascosto sotto forma di casse e casse di documenti scottanti nel cuore delle Terme, che scocca la scintilla assassina. E si scopre a poco a poco che tutti potrebbero essere altro da quello che appaiono: infermieri, medici e clienti.
Per quanto concerne questi ultimi, si va dall'innocua leggerezza di libellula del grasso formaggiaio Tom s, alla vocazione di ballerino un po' osé del severo generale della Nato Delvaux, fino ai misteri dell'indistruttibile Mrs Simpson, che si presenta come una ricca vedova americana e che non sembra avere affatto bisogno della disciplina coatta delle Terme per rispettare un regime salutista. C'è da giurare che sarà la prima vittima. Ma il mistero più grande avvolge gli impeccabili e apparentemente asettici operatori sanitari, il dottor Gastein e Mme Fedorovna, nonché gli ineffabili Faber & Faber che dalla lontana Svizzera dirigono le succursali del loro vasto business, sfruttando la filosofia paterna fondata sul concetto dell'alimentazione rigorosamente naturale. Con grande senso degli affari e scarsa filosofia, hanno tradotto il pensiero del padre (un medico alternativo che aveva raggiunto una certa fama agli inizi del Novecento) in massime semplicistiche e vagamente terroristiche ma a forte impatto suggestivo, incombenti ovunque, sotto forma di "cartelli stradali" che indicano agli ospiti, affogati in un mare di grasso o, viceversa, prosciugati da una magrezza spettrale, la via della salvezza: "Mastica persino l'acqua", "Nel tuo frigo si nasconde il tuo peggior nemico", "L'eccesso di cibo è una droga pesante", ecc.
Non è difficile immaginare che di fronte a massime di questo tipo e in presenza di un sistema di vita che le traduce nella pratica (senza contare i massaggi, la ginnastica, e gli umiliantissimi clisteri), i clienti sono come assatanati che non riescono a liberarsi dalle visioni oscene e allucinatorie di tavole imbandite di piatti pantagruelici, complicati o elementari ma tutti superbamente ipercalorici, di vini raffinati, in una parola di quelle prelibatezze che avevano rallegrato la loro vita e che assumono ora, in situazione di completa astinenza, una dimensione mitica (si veda, in particolare, la pagina 76).
Come sempre nei libri di Montalb n, ma qui più che mai per la legge del contrappasso, la rappresentazione del cibo pervade il tessuto narrativo, lo irrora di profumi, lo esalta di sapori forti; potremmo dire che, fra la realtà fatta di tisane e i sogni orgiastici dei clienti delle Terme, anche i morti vengono ammanniti al lettore come un piatto da grand chef.
Perché alla fine, quali che siano i significati reconditi del romanzo, a cominciare da una malcelata delusione di fronte al nuovo partito comunista, che si era già evidenziata in "Assassinio al Comitato Centrale" (Sellerio, 1984) e che si focalizza qui attorno alla figura di S nchez Bol¡n, lo scrittore comunista che non vede, non sente, non ha alcuna simpatia per i suoi simili e scrive i suoi libri ben protetto sotto una campana di vetro, fino alla denuncia di un'Europa malata, metaforizzata nelle Terme e negli squilibri che le producono, il romanzo di Montalb n resta, per gli amatori del genere, un godibilissimo giallo.

Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    RIC

    10/03/2009 19.50.27

    A me è piaciuto, e molto. Una chicca, finale criptico, è vero, ma con un pò di sforzo si può arrivare ad individuare il demonio di oggi, con voce quasi inumana. Per certi versi, nonostante i suoi 23 anni, è attualissimo. Uno scrittore vero, talvolta poeta moderno, che scrive gialli-noir. Imperdibile per me.

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    francesco

    29/08/2008 18.45.30

    interessante e coinvolgente, come tutti gli altri libri di montalbàn che ho gia letto, trovo geniale il suo modo di saper mescolare fantasia e fatti riferiti ad eventi storici, e nel descrivere un ambiente "Le terme", che in qualche modo impersonano vizi e virtù della società moderna. ne consiglio la lettura.

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    andrea bernè

    14/11/2005 15.30.30

    Continua il viaggio di Montalban per l'europa degli anni '80 e la spagna ormai democratica. Non possiamo mai scordarci le coordinate spazio-temporali dei librii di Motalban con Carvalho protagonista proprio perchè libri pienamente immersi nel loro tempo e nati con l'intenzione di esserne strumento di indagine. per questo (per chi ancora non lo conoscesse) la raccomandazione è di comiciare dai primissimi libri, Tatuaggio e La Solitudine del manager, e di seguire poi l'ordine originale di uscita in spagna. Tramite le avventure di Carvalho vediamo mutare la spagna ma anche l'europa, in quel processo di modernizzazione (ma anche di perdita di identità) che dalla fine degli anni '70 ha coinvolto la spagna come l'italia; ed è per questo che questi libri non possono non essere sentiti anche nostri. I ricchi industriali clienti di queste terme potrebbero benissimo essere brianzoli o milanesi o veneti anzichè baschi e catalani; l'antropologia è (quasi) la stessa. Qui Montalban lascia lavorare più del solito la sua lingua e il suo stile, la lettura diventa piacere fine a se stesso, e il giallo solo una trama di sottofondo. la riflessione distaccata, spesso ironica e comica, quasi cinica, sulla ricca e decadente europa e il suo passato sotterraneo e sanguinoso pongono questo libro tra i meno poliziotteschi e tra i più letterari di Montalban.

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    Mat

    04/06/2005 16.31.07

    Che forse non riconosciamo in "LE TERME" la vera natura piatta e decadente dell'Europa dello sviluppo industriale e mediatico? A ben vedere in questo caso il giallo ci accompagna in una descrizione minuziosa e intelligente delle bassezze umane di fronte al nemico cibo, la storia è capace di far trovare il lettore anch'esso seduto in accappatoio su una sdraio delle terme faber & faber, attento scrutatore delle scorribande dei personaggi di Montalban...

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    Nicola Sartorello

    02/03/2002 16.39.28

    Ancora il rutilante, coinvolgente, perspicace Pepe Carvalho immerso per una volta nelle vasche termali, e ridotto alla fame in compagnia di un ricco campionario del genere umano dedito all'ascesi del corpo e dello spirito. Esilaranti alcune parentesi (una fra tutte, la gita sul monte), degno di nota lo spaccato sociale che Montalban dipinge con il suo acume sottile e penetrante. Attorno a Carvalho, in questa avventura, non gravitano gli affetti e le conoscenze della sua Barcellona. Montalban è ai suoi livelli migliori, ma rimane in bocca il sapore agro del caso non completamente risolto.

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    Marco Metelli

    13/12/2000 13.09.35

    Noiosissimo, ho faticato a finirlo

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