Traduttore: U. Mursia
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2003
Formato: Tascabile
In commercio dal: 22 luglio 2003
Pagine: 100 p., Brossura
  • EAN: 9788806163587
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Descrizione
«Di tempeste ne aveva incontrate, naturalmente. Era stato bagnato fino all'osso, sbattuto, travagliato... Ma non aveva mai intravisto la forza incommensurabile e la collera smodata, la collera che passa e si esaurisce senza mai placarsi - la collera e la furia del mare irritato. Egli sapeva che ciò esiste, come sappiamo che esiste il delitto e l'odio; ne aveva udito parlare come un pacifico cittadino sente di battaglie, carestie, inondazioni, senza che ne conosca il significato... Il capitano MacWhirr aveva navigato sulla distesa degli oceani cosí come tanti uomini scivolano sugli anni dell'esistenza per scendere dolcemente in una placida tomba...» (Dal libro)

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Recensioni dei clienti

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    Lapo

    04/01/2019 10:50:55

    Il titolo di questo romanzo coniugato con il nome dello scrittore dà subito conto delle ambientazioni che ci si attende, ma per trovarsi immersi nella tempesta bisognerà prima scorrere una quarantina di pagine. Tutto quello che viene prima dello scoppio della burrasca tratteggia il profilo umano e psicologico del personaggio cardine la cui flemma, conservata anche nei momenti più drammatici, viene superficialmente scambiata per ottusità. Durante l’imperversare dell’uragano gli scarni dialoghi arrivano smozzicati, coperti dal mugghiare dei marosi, dagli schianti e dall’incessante ululare del vento; e le scene che si svolgono sulla nave si intravedono in una luce spettrale, velate da una densa cortina fatta di scrosci di pioggia torrenziale e della schiuma delle ondate che implacabili flagellano il ponte. Conrad è straordinario nel descrivere le forze impetuose del mare, il lettore si sente intorpidito dal freddo, immerso fino al midollo nell’acqua salmastra, sballottato dalle ondate che sconquassano il vapore.

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    neuromancer

    05/06/2004 17:35:32

    Il libro parte e precipita dalla sommità di un monte per fermarsi con uno schianto, lì, in fondo ("come un sasso che ... batte e sta'"). I punti di massimo e minimo sono la "furia" del racconto stesso, da una parte e la "calma" della lettura della lettera che il capitano invia alla moglie. Chi legge il romanzo rimane col fiato sospeso per la sorte della ciurma e viene letteralmente sbalottato tra i flutti sino alla nausea , al mal di mare. E la moglie? Lei che cosa fa ? E' seduta nella sua stanza in tutta tranquillità, una tranquillità che fa da contrappaeso statico a quel movimento assoluto del mare, e scorre con noncuranza il racconto: cestina quasi la lettera. Forza, impeto e rumore; silenzio, calma e stasi: un romanzo staordinario !

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