Todo Modo

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Regia: Elio Petri
Paese: Italia
Anno: 1976
Supporto: DVD
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€ 9,99

Punti Premium: 10

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Mentre nel Paese infuria un'epidemia, un centinaio di notabili del partito che da trent'anni governa l'Italia si riuniscono in un convento-albergo con lo scopo di concordare in segreto una nuova spartizione del potere. L'atmosfera è ben presto funestata da strani eventi, scoppiano risse, e compare anche un morto e i cadaveri si moltiplicano. Chi sarà l'assassino?
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    Corrado

    20/09/2019 09:43:38

    Capolavoro assoluto di cinema politico, considerato una cruda e spietata denuncia alla classe politica al governo negli anni '70. Lo stesso Leonardo Sciascia, autore del romanzo da cui è tratto liberamente il film di Petri, dichiarò che il grande regista romano realizzò in chiave cinematografica quella denuncia alla DC portata avanti dallo stesso Pasolini negli ultimi anni della sua vita. Una chiave di lettura, suggerita dallo stesso E. Petri in alcune interviste, è quello di intendere 'Todo modo' come la rappresentazione dell'incubo di un democristiano (e cioè di un rappresentante del massimo partito di governo) negli anni '70. L'incubo inteso come presagio di una imminente fine della Democrazia Cristiana, non tanto prefigurata nell'assassinio di Moro avvenuto due anni dopo l'uscita del film, ma piuttosto nel crollo del partito avvenuto con il verificarsi dello scandalo di tangentopoli agli inizi degli anni '90. Petri, allora, visionario? No, Petri soltanto un intellettuale, un grande autore di cinema che viveva i drammi della sua epoca, dell'Italia del suo tempo e con la lucida analisi delle sue opere provava a prevederne le sorti; provava a dirci in che direzione sarebbe andato il nostro paese. Da non perdere.

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    antonio musci

    08/04/2019 21:27:37

    Ottimo acquisto, spedizione rapida. consigliatissimo

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    CyberDracula

    09/08/2018 22:22:50

    Componente di una trilogia politica di Petri,che all'epoca in cui uscì nelle sale ebbe un notevole successo di pubblico ma venne fatto sparire subito e che per decenni fu rimasto nell'oblio in quanto la politica dell'epoca lo nascose,durante le fasi rivoluzionarie di contropolitica ed eversione della sinistra eretica e le trame fissate dalla destra eversiva,riconducibili vari attentati,nel nome sacrificale del P. P. Pasolini. Di certo un passo avanti averso trasmesso in seconda serata smontando o cercando di smontare il grande puzzle storico della nostra "cara" Italia. Consigliato.

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    n.d.

    20/07/2017 08:19:50

    Un film che tutti dovrebbero conoscere ma che richiede, oggi, un apparato critico e storico alle spalle.

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    n.d.

    20/07/2017 08:19:50

    Un film che tutti dovrebbero conoscere ma che richiede, oggi, un apparato critico e storico alle spalle.

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    Euge

    23/08/2016 11:57:40

    Elio petri ha tutto il diritto di criticare aldo moro, ma perchè deve stravolgere un libro? L'opera si gusta anche per il rapporto tra un prete e un mangiapreti. Poi, con tutto il rispetto per gmv, ho trovato la sua interpretazione troppo forzata. Fosse stata una parodia in uno sketch comico ci avrei anche riso su. Mastroianni e Melato invece fantastici.

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    Ilenia

    04/06/2015 13:04:37

    Il film che in assoluto è in grado di terrorizzare maggiormente i detentori del potere, di tutti i poteri: economico,politico,religioso (più corretto sarebbe parlare di tre facce di un unico, di potere),forse per questo è stato occultato per anni (l'assassinio di Moro comunque non gli spianò la strada). Più corrosivo e caustico del romanzo omonimo di Sciascia, con attori in stato di grazia (Mastroianni, la Melato, Ciccio Ingrassia nel ruolo più impegnato della sua carriera, ma soprattutto un Volonté da brividi)sarebbe da trasmettere tutti i giorni in tv. Durissimo, ma meraviglioso, lo consiglio a tutti(dai 18 anni in su)

Vedi tutte le 7 recensioni cliente

Gian Maria Volonté regge sulle sue spalle il peso di un J'accuse a un'intera classe politica

Trama
Mentre nel paese infuria un'epidemia, gli esponenti del partito di governo si riuniscono in un misterioso convento per concordare una nuova spartizione del potere. Una serie di delitti sparge ben presto il terrore fra i presenti, che si sospettano l'un l'altro. L'autore della catena di omicidi viene poi indicato in un gesuita dalla doppia vita, morto suicida. Ma per i convenuti superstiti il sollievo dura poco.

1976 - Nastro d'Argento - Miglior attore non protagonista - Ingrassia Ciccio

  • Produzione: Mustang Entertainment, 2015
  • Distribuzione: Mustang
  • Note: versione restaurata del film presentata alla 71. Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia (2014)
  • Durata: 130 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - stereo)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: interviste
  • Marcello Mastroianni Cover

    "Attore italiano. Si accosta al teatro ancora da studente e nel 1948 è notato da L. Visconti, che lo vuole protagonista dell'allestimento di Un tram chiamato desiderio, da T. Williams, e di diversi ulteriori lavori, preminenti rispetto agli esordi cinematografici cominciati con la piccola parte di un rivoluzionario in I miserabili (1947) di R. Freda. I ruoli immediatamente successivi lo vedono giovanotto seducente e gentile (Una domenica d'agosto, 1950; Le ragazze di piazza di Spagna, 1952, entrambi di L. Emmer) in attesa di tarare una promettente caratura drammatica con C. Lizzani in Cronache di poveri amanti (1953) e con L. Visconti in Le notti bianche (1957), da F. Dostoevskij, in cui dà vita a uno dei più struggenti eroi malinconici del grande scrittore russo prestati... Approfondisci
  • Mariangela Melato Cover

    Attrice italiana. Studentessa di pittura all’Accademia di Brera, disegna manifesti e lavora come vetrinista per pagarsi i corsi di recitazione. Già molto attiva a teatro, protagonista fra gli altri di Orlando furioso di L. Ronconi, diventato film nel 1974, si fa notare sul grande schermo in La classe operaia va in paradiso (1971) di E. Petri. L’anno successivo conquista il pubblico con il ruolo dell’amante di G. Giannini in Mimì metallurgico ferito nell’onore (1972) di L. Wertmüller. Il collaudato trio si ricompone più volte, per es. per Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto (1974), nel quale M. è un’arrogante milanese ricca e snob, che maltratta un rozzo marinaio. Attrice elegante e raffinata sul palcoscenico, versatile davanti alla mdp, M. dimostra di poter interpretare... Approfondisci
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