Too Many Pockets

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Artisti: Pietro Tonolo
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Parco della Musica
  • EAN: 8058333573199

€ 16,90

Punti Premium: 17

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Dopo aver esplorato la poliritmia africana a seguito di un viaggio in Senegal nel precedente disco prodotto dalla Parco della Musica Records “Dajaloo”, parola della lingua Wolof che significa “essere simili, stare insieme”, Pietro Tonolo torna a pubblicare con l’etichetta del Parco della Musica un disco che questa volta si contraddistingue per la varietà timbrica molto ricercata, estesa, elettronica. Insieme a lui il chitarrista Giancarlo Bianchetti con cui suona da tempo anche in duo e il batterista Marco Frattini. Un trio, quindi, a detta dello stesso Tonolo, costruito non per sottrazione ma per addizione, una evoluzione del progetto stabile in duo che si arricchisce della sezione ritmica per uscire dalla dimensione cameristica ed evolversi nel trio. Il titolo Too many pockets riporta alle molteplici possibilità e alla varietà sonora che i musicisti mettono in campo, il polistrumentismo di Tonolo che suona sassofoni, flauti, tra cui il flutax di sua invenzione, incontra la chitarra elettrica e l’elettronica di Bianchetti, il tutto sorretto dal tessuto ritmico di Frattini. Le tracce del disco sono tutte composizioni originali di Tonolo e Bianchetti tranne due brani, uno di Ellington e l’altro di Monk. Pietro Tonolo è uno dei più noti sassofonisti di jazz europei. Ha iniziato la sua attività giovanissimo suonando in Europa e in America con le band di Gil Evans e Chet Baker. Ha inciso una novantina di CD come sideman e a suo nome, ottenendo ampi successi e riconoscimenti. Ha collaborato con molti tra i principali jazzisti italiani (Franco D’Andrea, Massimo Urbani, Enrico Rava, Rita Marcotulli, Danilo Rea, Roberto Gatto) ed europei (Aldo Romano, Tony Oxley, Henri Texier, col quale ha effettuato tournée in Oriente, Africa e America Latina). Ha suonato regolarmente con musicisti come Lee Konitz, Steve Lacy, Joe Lovano, Joe Chambers, Gil Goldstein, Steve Swallow, Eliot Zigmund, Paul Motian (del cui “Electric Bebop Band” ha fatto parte) ed è uno dei musicisti italiani che godono della più alta considerazione presso i colleghi d'oltreoceano. Giancarlo Bianchetti studia chitarra classica presso il conservatorio sotto la guida del maestro Leonardo De Angelis, diplomandosi nel 1994 con il massimo dei voti e la lode. Parallelamente studia chitarra jazz col maestro Antonio Cavicchi. Nel 1988 e nel 1990 suona ad “Umbria Jazz” rispettivamente con la Dottor Dixie Jazz Band e con il Marco Tamburini trio. Durante il 1990 partecipa anche al festival “JazzBo '90” suonando in quintetto con Carlo Atti e Louis Hayes. Nel 1992 ha accompagnato Jack Walrath e Tony Castellano nell'ambito dell'“Euro Jazz Festival” di Ivrea. Da anni suona con musicisti quali Carlo Atti, Luigi Bonafede, Alberto Borsari, Renato D'Aiello, Luciano Milanese, Piero Odorici, Andrea Papini, Andrea Pozza, Marco Tamburini, Ares Tavolazzi, Jimmy Villotti, Riccardo Zegna, Pietro Tonolo. Tra gli artisti stranieri ha avuto occasione di suonare con Robert Bonisolo, Bobby Watson, Eliot Zigmund, Steve Grosmann, Jack Walrath, Tony Scott e Bibi Rovere. Dal 1996 accompagna il cantautore Vinicio Capossela. Marco Frattini comincia giovanissimo lo studio della batteria con il M° Carlo Chiarelli. Si perfeziona nel linguaggio jazzistico sotto la guida di grandi maestri, in Italia (con Massimo Manzi, Maxx Furian, Christian Meyer, per citarne alcuni) e all’estero frequentando master di alto livello di perfezionamento (con Jimmy Cobb, Buster Williams, Benny Golson fra gli altri) e presso il Berklee College of Music ed il New England Conservatory di Boston. La sua attività concertistica lo porta a collaborare, in Italia e all’estero, con numerosissimi artisti appartenenti al mondo del jazz nazionale ed internazionale (Howard Levy, Randy Bernsen, Gabriel Geszti, Massimo Moriconi, Flavio Boltro, Max Ionata, Fabio Morgera, John Serry, Karen Asatrian, Stefano Senni, Gabriele Evangelista, Pasquale Mirra, Vincenzo Vasi), del rock (James Thompson, Marco Sabiu, Will Weldon Robertson, Ragazzo Semplice, Santobarbaro, Amycanbe), della canzone d’autore (Max Manfredi, Eloisa Atti, Giacomo Toni, Elsa Martin) e del teatro (Alessio Boni, Umberto Scida).
Disco 1
1
Doublezon
2
Timavo
3
Basketball
4
Oclupaca
5
Hhh
6
Jackie-Ing
7
Flutax
8
Brisavion
9
Plutonio
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Fake 11
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    Flavio

    11/03/2019 10:04:19

    Il lavoro è interessante, anche se mi aspettavo un po' più di originalità rispetto ai soliti canoni jazz-blues. Da ascoltare in sottofondo

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