Tra le pieghe delle parole. Lingua storia cultura - Gian Luigi Beccaria - copertina

Tra le pieghe delle parole. Lingua storia cultura

Gian Luigi Beccaria

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Editore: Einaudi
Collana: Saggi
Anno edizione: 2007
In commercio dal: 2 maggio 2007
Pagine: 230 p., Brossura
  • EAN: 9788806175344
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Le parole racchiudono memoria e fantasia. Portano il segno del passato, sono intinte nella storia, nei suoi grandi avvenimenti, ma anche nei piccoli, nella piccola storia e la sua casualità. Il loro significato si lega spesso a usanze perdute, ad abitudini da tempo dismesse, a racconti e leggende. Perché chiamiamo Oscar la statuetta d'oro e croissant il cornetto a forma di mezzaluna? E dove hanno avuto origine espressioni come: "Cavarsela per il rotto della cuffia" o "Allevare una serpe in seno" o "Fare la gatta morta"? Perché il luogo dove abitiamo porta quel nome, e qual è l'origine dei nostri cognomi? In essi c'è sempre traccia evidente e duratura del passato. Anche i nomi di inventori, viaggiatori, scienziati, legati alle loro scoperte, sopravvivono come termini d'uso comune: mansarda, biro, bignami, magnolia, ecc. La lingua nomina quel che siamo, giudica il diverso, lo straniero, genera un cumulo di "parole contro", testimonia distacchi culturali e differenti punti di vista. Ogni scelta linguistica, ogni parola-chiave che in determinati momenti storici è diventata una sorta di parola-bandiera, si fa strumento per sistemare il mondo circostante. La lingua testimonia cosi le stratificazioni del tempo, protrae nel presente immagini e pareri condivisi e sedimentati nei modelli sociali e culturali del passato.
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    Marco

    18/06/2009 12:25:34

    Interessante e divertente saggio per capire come l'Italiano si sia modificato nei secoli e di come le parole e i toponimi siano stati influenzati anche dalle lingue dei popoli che ci hanno conquistato.

  • Gian Luigi Beccaria Cover

    Linguista e critico italiano, insegna storia della lingua italiana all’università di Torino. È accademico della Crusca e collabora con numerosi periodici e con «La Stampa». Nella sua vasta produzione si è occupato di lingua italiana antica e moderna, di prosa e poesia, di letteratura colta e popolare, di dialetto e linguaggi settoriali contemporanei. Tra le sue opere: Ritmo e melodia nella prosa italiana (1964), L’autonomia del significante (1975), il saggio su Beppe Fenoglio La guerra e gli asfodeli (1984), Italiano. Antico e nuovo (1988), Le forme della lontananza (1989), I nomi del mondo. Santi, demoni, folletti e le parole scomparse (1995), Viaggio alla ricerca del vocabolario dell’ormai scomparsa cultura contadina, Sicuterat (1999), Elogio... Approfondisci
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