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Denis Johnson

Traduttore: S. Pareschi
Editore: Mondadori
Collana: Libellule
Anno edizione: 2013
Pagine: 115 p. , Brossura
  • EAN: 9788804624516

Recensioni dei clienti

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    alce67

    10/01/2014 09.08.56

    Non è molto il mio genere, ma c'è della poesia nei silenzi e nella pacata rassegnazione di questo uomo, così piccolo di fronte alla grande frontiera americana. Abbandonatevi dunque a questo racconto; vi cullerà per un paio di serate.

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    enrico.s

    10/09/2013 09.47.36

    johnson è uno scrittore notevole, dotato di una propria fortissima "personalità letteraria"; solo così si spiega la magia di questo racconto che ad una lettura distratta può sembrare solo una specie di omaggio a venerati maestri (...Faulkner, Steinbeck, McCarthy) dai quali l'a. pesca a piene mani (da uno l'ambientazione, dall'altro la durezza di alcuni momenti narrativi...). Eppure, una volta terminata la lettura, sono rimasto per qualche attimo con il libro tra la mani, in un momento di sospensione stupita, e sono andato a ritroso tra le pagine per rileggerne alcune con più calma. Ovviamente, data l'esiguità della misura, si resta lontani dalla poderosità di "Albero di fumo" (autentico capolavoro), però mi sento di raccomandare la lettura di "Train dreams" a chi ama la letteratura "di sostanza", lontana dalle vanesie fumisterie inetellettualoidi.

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    Loris

    04/07/2013 10.50.50

    È difficile trovare una chiave di lettura univoca per questo lungo racconto. Si parla della frontiera, ovviamente, intesa prima di tutto come luogo fisico, fatto di foreste e montagne che devono cedere il passo all'opera di colonizzazione degli uomini, impegnati a scavare gallerie e costruire ponti, a dispetto delle calamità e della forza devastante del fuoco incendiario. Il confine più interessante però è quello che si annida nell'anima degli individui. Grainier vorrebbe essere un uomo morigerato, dedito al lavoro e alla famiglia. Eventi accidentali decidono altrimenti, ma sono le pulsioni interiori a rimettere tutto in discussione. Il prologo individua in un'esplosione istintiva di violenza (un tentato linciaggio) la causa delle disgrazie successive, mentre è la lussuria a minacciare la raggiunta serenità nel pre-finale. I sogni si mescolano ai ricordi e agitano l'inconscio. L'uomo è sempre pronto a trasformarsi in lupo, a ritrovare la via del branco e della foresta. Tutto questo (e molto altro ancora) Johnson lo racconta con forza, regalando al lettore scene di grande suggestione e costruendo una sorta di epica senza enfasi che cattura e avvince.

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    joe roberts

    03/07/2013 18.39.55

    Libro bellissimo che poteva essere scritto soltanto da un americano: la lotta dell'uomo contro la natura, la solitudine dei boschi, una scrittura straripante e personaggi indimenticabili, degni di un film dei fratelli Cohen.

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