Il trattamento

Mo Hayder

Traduttore: A. Tissoni
Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2002
In commercio dal: 5 aprile 2002
Pagine: 447 p., Rilegato
  • EAN: 9788830419865
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Descrizione

I bambini lo chiamano troll. Ma chi dà retta ai bambini? Certamente non la polizia, che pure è impegnata nelle indagini su Rory Peach, nove anni, tenuto prigionerio in casa sua per tre giorni e poi scomparso nel nulla. Le speranze di ritrovare vivo Rory sono pochissime. Ma che cos'è accaduto veramente nella casa dei Peach? Per il detective Jack Caffrey molte, troppe cose non tornano e quando Rory viene ritrovato cadavere in cima a un albero del parco vicino a casa sua, risolvere il caso Peach diventa per lui una ossessione.

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Recensioni dei clienti

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    Vincenzo

    30/05/2010 15:49:33

    Personalmente ritengo sia un buon libro mi è piaciuto molto e non riesco a capire, ma li rispetto, i commenti negativi di alcuni lettori. L'autrice è riuscita nell'impresa di trasportarmi dentro la storia facendomi sentire parte integrante della stessa e facendomi affezzionare molto al personaggio tormentato del detective Caffery.

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    francesco gentile

    02/12/2002 18:18:17

    La trama e la conseguente tensione non mi sono sembrate all'altezza di Birdman, che, sia pur con l'esternazione di una violenza davvero senza precedenti, riusciva a tenerti attaccato alla pagina anche in orari ...notturni. Il ritmo narrativo è lento, condizionato da un eccessivo indugiare sui turbamenti di Caffery e della compagna, legati ad un passato che, nel romanzo precedente, sembrava ormai alle spalle. La "trovata", poi, di proporre in vita il fratello Ewan sembra artificiosa ma, soprattutto, buona per una possibile versione cinematografica. La storia è sufficientemente avvincente, purtroppo anche realistica, ma non ti "prende" mai fino in fondo; visto il promettente avvio di Birdman, sinceramente mi attendevo di più.

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    gianfranco

    21/08/2002 15:43:35

    Un thriller come ce ne sono tanti, forse scritto pensando più ad una sua trasposizione cinematografica (come da un certo tempo in qua fanno molti scrittori di thriller) che ad un effettivo prodotto letterario. Il solito poliziotto assillato da problemi esistenziali (con tanto di complicata storia d'amore)e da oscuri ricordi del passato; un personaggio gay (perchè fa political correct) ed un killer pedofilo (spuaracchio moderno, che sembra essere ormai quello più accreditato per interpretare la figura dell'uomo nero ai giorni nostri). I colpi di scena non mancano, ma risultano artefatti, poco credibili e del tutto privi di mordente. Un ottimo prodotto di marketing più che un romanzo di quelli che comunicano qualcosa . Insomma un thriller da leggere sotto l'ombrellone o sul treno, niente a che vedere con i romanzi di autori quali P. Highsmith e T. Harris.

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    Medusa

    15/07/2002 12:19:59

    Mi avevano consigliato di leggere il precedente "birdman" spacciandolo quasi come un capolavoro del genere giallo/horror adatto solo a stomaci forti. A me in realtà è sembrato un romanzetto scialbo, banale e scontato, assemblato con pezzi presi da altri mediocri romanzetti precedenti. La trama è scontatissima sin dalla prima pagina e la crudezza (modesta) delle situazioni raccontate serve solo a distrarre il lettore dalla pochezza del contenuto. Mi hanno poi assicurato che "Il Trattamento" fosse molto meglio, più maturo e più coinvolgente. In verità questo libro ha stupito anche me, infatti non credevo che potesse essere ancora più scontato e banale del precedente. Io devo smettere di farmi consigliare libri dai miei amici ma gli "scrittori" dovrebbero smettere di fare romanzi quando non hanno niente da dire e cercare di mascherare la loro pochezza di idee con misere scene che, a loro giudizio, dovrebbero spaventarci e non farci notare la brutta trama e la pessima scrittura.

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    Ivan Laube

    19/05/2002 23:41:16

    Molto bello. Meno crudo di Birdman ma comunque un altro grande libro di questa giovane scrittrice inglese.

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    Gabriella

    30/04/2002 10:19:03

    Bello, forte, crudo.....Avevo gia' letto il precedente "Birdman" che pure mi era piaciuto, forse anche di piu'. La violenza e la crudelta' che ne scaturiscono lasciano un senso di disagio.....quindi chi ha i nervi (ma anche lo stomaco) deboli si astenga o stia al gioco.... Unica nota stonata: basta con questi detective tormentati (e questo ha un bagaglio di angoscia che pesa una tonnellata), sempre legati a donne complicate e tormentate anche loro...in questo libro c'e' il continuo della "love story" iniziata nel primo, quindi una ricerca di assestare alcune cose.... Un suggeriemento: non sfogliate mai le pagine finali in cui e' riportato "il trattamento", perche' anche i disegni sono rivelatori.....

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