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Trauma - Patrick McGrath - copertina

Trauma

Patrick McGrath

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Traduttore: Alberto Cristofori
Editore: Bompiani
Anno edizione: 2007
Pagine: 252 p., Rilegato
  • EAN: 9788845259609

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Charlie Weir si guadagna da vivere affrontando i demoni altrui. Nella sua attività di psichiatra a New York ha visto ogni tipo di trauma, eppure non riesce ancora a trovare una soluzione ai propri conflitti famigliari: l'accesa rivalità con il fratello Walter, affermato pittore; il gelo nei confronti di un padre senza nerbo; il soffocante rapporto con la madre. Né ha ancora accettato, dopo sette anni, il tragico errore costato la vita alla moglie e alla figlia, che gli ha lasciato nient'altro che una solitudine consumante e una rabbia inquieta. Quando Walt presenta Nora Chiara al fratello, questi si sente attratto tanto dalla sua bellezza mozzafiato quanto dalla sua aria sofferta. Si innamorano velocemente, avidamente, ma l'idillio ha vita breve. La vulnerabilità di lei, un tempo irresistibile, comincia ad avvelenare il rapporto finché Charlie si accorge di avere accanto una paziente più che una compagna. E mentre sonda le origini del dolore di Nora Chiara, un vago ricordo comincia ad affiorare dal suo inconscio, sollevando in lui un atroce sospetto. Il nuovo viaggio di Patrick McGrath nei labirinti dell'animo umano.
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    federica caf

    30/09/2012 17:27:40

    Ho letto diversi libri di MacGrath. Mi piace la sua scrittura e questo romanzo non si discosta tanto dal suo genere.Certo, non può definirsi un capolavoro come Follia o Spider ma a me non è dispiaciuto. Tutti sanno che dietro ad ogni psicologo o psichiatra si cela sempre una personalità traumatizzata che sceglie la psicologia anche e soprattutto per risolvere e capire il proprio vissuto. Comunque a chi piace il genere del Thriller psicologico, io lo consiglio.

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    Federica

    18/09/2012 00:33:51

    Bel libro, ho letto altri libri di Patrick Mcgrath come: follia, Grottesco, il Morbo di Haggard. A differenza dei libri appena citati inizialmente questo libro è stato diverso non mi ha coinvolta subito ma verso la metà del libro ho capito che le pagine a seguire mi avrebbero attratto per scoprire cosa si cela di cupo nello Psichiatra che aiuta gli altri ma che non riesce ad aiutare se stesso e la sua famiglia. Sogni irrequieti, trasposizione di immagini nei sogni, si cela dietro tutto ciò qualcosa che il protagonista stesso ha dimenticato. Un trauma.

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    Piera

    12/07/2012 10:58:58

    Trauma e' il primo libro di McGrath che leggo, e non mi e' piaciuto per niente. Non coinvolgente, non e' certamente un thriller psicologico, da non rileggere.

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    Faby

    14/06/2012 13:03:25

    Devo dire che è stata una delusione. Adoro Mc Grath, ma questa storia non ha nulla a che fare con "Spider" o, meglio ancora "Follia". Non è una brutta storia, ma per chi ha letto prima i suoi capolavori non è decisamente all'altezza.

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    Annarita

    18/03/2012 22:38:26

    Patrick McGrath in questo libro ci racconta la storia personale di uno psichiatra di New York attraverso il meccanismo di un thriller psicologico molto ben costruito. Tutto ruota intorno a Charlie Weir che lavora per risolvere i traumi dell'animo umano con sapienza, generosità e coraggio, ma è assolutamente incapace di fare alcunché rispetto ai suoi conflitti familiari ed ai traumi della propria infanzia. Il libro scorre veloce, la scrittura asciutta e tesa è coerente con le situazioni e non vuole aggiungere nulla ai pensieri del protagonista, il quale in modo molto semplice e diretto descrive passo passo l'esplorazione psicologica fino a svelare i lati oscuri dell'essere umano. Anche il ritmo del racconto è adeguato al tema e mi sono piaciuti molto alcuni passaggi, quasi evocativi di scene cult dei film di Hitchcock.

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Nel nuovo romanzo di Patrick McGrath, ritornano i temi del dolore e dell'angoscia, della labilità della mente umana e della intensità delle pulsioni. Dopo il successo di Follia (1998), un libro in cui lo spazio asfittico del manicomio si riversa nel comportamento deviato dei personaggi, Il morbo di Haggard (2002) e Port Mungo (2004), con questo nuovo romanzo McGrath conferma il suo talento nello svelare i lati oscuri e i labirinti intricati dell'animo umano.
Tornano, in queste pagine, tutte le immagini ricorrenti della sua opera. Il rapporto conflittuale con una madre in preda a continue crisi depressive. Un padre assente e lontano, che ben presto abbandonerà il suo ruolo di modello di riferimento nella vita del giovane Charlie, per presentarsi come realmente è, un uomo fallito e alcolizzato. Un fratello più giovane, Walt, pittore brillante e di successo, che vive la vita in maniera edonistica e disimpegnata. Una figura che rimane ai margini dei conflitti che colpiscono la famiglia, un po' per l'incapacità di assumersi le proprie responsabilità, un po' perché le strazianti richieste di aiuto da parte di una madre ormai spenta si rivolgono unicamente al figlio maggiore.
Charlie Weir è un personaggio estremamente affascinante e complesso. Psichiatra di scarso successo a New York, sceglie la sua professione, così come molti altri psichiatri, a causa di sua madre, a causa del senso d'impotenza che lo ha accompagnato per tutta la vita nell'assistere alla lenta e inesorabile disfatta della donna. Il senso di colpa si nutre negli anni e sfocia nella frustrazione di notare la completa indifferenza del fratello, del padre, della madre stessa che accetta passivamente la sua terribile malattia. E il morbo che ha infettato l'animo di sua madre, alla sua morte, si riversa nel figlio, come in una catena ineluttabile in cui il male e l'angoscia non termina neanche quando la vita finisce, ma si trasmette e si perpetua nella mente di chi ha cercato di affrontarli e di combatterli. La vendetta dell'oscuro, la parte più nascosta e intima della psicologia umana, serpeggia nelle pagine di questo agghiacciante romanzo. La storia di un uomo vinto dallo stesso male che cerca di curare, un medico che avvelena se stesso e i flebili rapporti che riesce a costruire, quasi come se il rimedio alla follia fosse una cura omeopatica. E l'amore, in questo contesto, è l'ingrediente della cura. Un veleno che innesta le reazioni in grado di far emergere le pulsioni e i traumi repressi. Un veleno che appare sotto la veste di Nora Chiara, una donna di una bellezza mozzafiato ma dall'aria terribilmente sofferta. Una storia che scatena una passione fulminante ma che col tempo si rivelerà portatrice di nuove e angoscianti paure.
Passione sfrenata da una parte, ma anche un'estrema vulnerabilità, che si trasmette da Nora Chiara a Charlie, un dolore che attiva altri dolori trascinando il medico alla ricerca degli abissi del proprio animo, trasformando il dottore in paziente e il rimedio in veleno. Al cuore di ogni cosa, nel profondo di ogni animo, c'è un trauma latente. Un pozzo nero che avvelena le acque vorticose della passione, che solleva atroci sospetti, ricordi sepolti nell'inconscio pronti a riemergere con tutta la loro terribile evidenza.
Un romanzo che, come una vertigine, ci conduce negli abissi dell'animo umano, una lettura capace di imprimersi a fuoco nel nostro universo percettivo e di farci comprendere i meccanismi intricati con cui, dalla profondità dell'Io, tutto tende, inevitabilmente, a riemergere.

  • Patrick McGrath Cover

    Scrittore inglese. Il padre lavorava come psichiatra nel manicomio criminale di Broadmoor, dove il giovane Patrick passa gran parte della propria infanzia.A 21 anni si è trasferito in Canada dove ha lavorato nell’ospedale di Oakridge. Non ha perciò seguito la strada del padre e non si è laureato in psichiatria; la sua irrequietezza lo ha portato altrove, alla scrittura, ed ha immediatamente conquistato i lettori con la trama originale e coinvolgente di Follia, con oltre 500 mila copie vendute, e un successo che dura nel tempo.Dai suoi romanzi sono stati tratti i film The Grotesque (1995), di John-Paul Davidson, Spider (2002), di David Cronenberg e Asylum, di David Mackenzie nel 2005. Approfondisci
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