Editore: Instar Libri
Collana: In tasca
Anno edizione: 2012
Formato: Tascabile
Pagine: 200 p., Brossura
  • EAN: 9788846101662
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Recensioni dei clienti

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    Tatiana

    14/01/2011 22:24:50

    Sono stata alla presentazione di Alboran di Emiliano Poddi, ma prima di esso mi ha incuriosito questo romanzo, perchè mi piacciono i romanzi sullo sport, come "Il professionista" di Grisham. La descrizione della partita contro l'Azzurra è notevole, come poi le figure di Annibale, di Adriana e di Chiara. E' toccante il discorso alla madre nel capitolo "Il basket è un'altra cosa", molto struggente, anche se trovo un po' inquietante l'ultima parte del discorso. Complimenti all'autore, lo considero un romanzo autobiografico molto bello e con uno stile ricco e piacevole.

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    Mario

    21/07/2009 13:44:43

    Assolutamente da NON leggere, onde NON buttare i soldi. Sono scandalizzato!!!! La prima parte è un'interminabile descrizione, sia pur letteraria, di partite di basket. La seconda parte è un'interminabile piagnisteo sulla frustrazione, senza rimedio, di non poter più giocare. Il protagonista insegna greco e latino in un liceo, ha sposato una bella ragazza di cui era innamorato, corrisposto, dai tempi dell'università e con cui va d'amore e d'accordo, una vita tranquilla, senza difficoltà economiche...Ed è infelice perchè non può più giocare a basket....Alla fin fine in questa vita conta solo essere Superman.

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    mario

    19/07/2008 12:51:18

    da giocatore,istruttore e amante del basket da sempre dico che e' una meraviglia questo libro,scritto oltre a tutto in modo entusiasmante.complimenti sinceri da mario

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    pierluigi

    20/06/2008 16:40:02

    Un gran bel libro. Scrittura molto attenta e piacevole, c'è tanta stoffa in questo ragazzo. La passione per il basket è contagiosa così come fa venire nostalgia per le giornate afose e le serate umide passate sul mare di brindisi. Un libro che si divora in una notte (umida e afosa, ça va sans dire).

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    Guido

    22/05/2008 09:47:19

    Vero, profondo, coinvolgente e, per chi ha almeno un po' giocato nei campetti all'aperto in gioventù, anche velatamente autobiografico. Come si possa dire "piaciuto per nulla" proprio non capisco, ma vabbé mi adeguo. Il libro è per chi ama lo sport ("the GAME" soprattutto) e la passione che ci si mette. In un periodo di pochissimi ideali e valori che trovano casa nei nostri 16-20enni, Tre Volte Invano può aiutare genitori e figli, i quali prima di andare alle partite vestiti da spaccatutto e foulard sul viso, potrebbero pensare di infilarsi canotta e calzoncini con una palla a spicchi sotto braccio. Da leggere.

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    Francesco

    17/05/2008 17:09:07

    Bel libro, scorrevole, intrigante. Qua e là alcune idee "baricchiane" (vedi Novecento): il discorso sulla voce del mare (pag. 102), l'appuntamento tra quadro e chiodo (pag. 114) ecc.

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    vinci

    01/04/2008 14:44:41

    Godibile e veloce da leggere la prima parte dedicata alle imprese sportive, anche se incipit e primi capitoli sono un po' troppo affollati di metafore svolazzanti. La parte più interessante è la deviazione del finale verso i lidi di fantascienza perversa, peccato non sia sviluppata fino in fondo.

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    daniela

    14/03/2008 15:29:05

    ho comprato il libro per regalarlo a mio figlio che è un appassionato di basket, ma prima di darglielo l'ho letto io. L'ho divorato in tre sere.... davvero mi è piaciuto. Ho apprezzato molto le descrizioni dello stato d'animo del giocatore, la parte tecnica del basket, (che amo), e mi ha stupito il finale che non era proprio quello che mi aspettavo. Credo che il protagonista ami davvero il basket con tutto se stesso, e lo capisco....daniela

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    Martino

    12/03/2008 22:18:39

    Questo primo libro di Poddi non mi e´piaciuto per nulla. Soldi sprecati, dico davvero. Spiace per lui che e´ un esordiente.

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    Torce

    01/03/2008 15:43:09

    Un libro da non lasciarsi sfuggire, meraviglioso da leggere tutto d'un fiato, l'autore ha veramente colto l'essenza della pallacanestro anche nei risvolti più amari per un giocatore. Ha scatenato dentro di me una varietà di sensazioni che neppure ricordavo più d'avere. Lo consiglio vivamente a tutti ma in particolar modo a chi pratica o ha praticato pallacanestro sicuramente saprà risvegliare la parte più genuina di questo stupendo sport.

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    Alessandro

    07/01/2008 11:31:32

    Bello, bello, e ancora bello! Mi ha emozionato, mi ha divertito, mi ha fatto pensare... Impossibile staccare gli occhi dalle pagine. Consigliato a tutti, a chi ama la palla a spicchi e a chi no. Davvero una bella scoperta, peccato che non sia per nulla pubblicizzato.

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    andrea

    13/11/2007 13:17:50

    L'ombra di Anchise sfugge all'abbraccio del figlio per tre volte...poi Enea non ci prova più. Un altro eroe, l'eroe, Achille, avrebbe preferito vivere, anche come uno schiavo, ma vivere, piuttosto che sopravvivere, ombra, a se stesso. Così un pallone da basket sfugge alle mani di un ragazzo e diventa un'ombra intoccabile ed il passato e i sogni di una vita "diventano" quelli di un eroe ferito che si confina su un'isola dove rimane a vivere solo, ferito, intoccabile. Paragoni classici perché "Ter frustra", esilarante e commovente, ricco di deviazioni oniriche e di una continua invenzione del quotidiano, é narrato in una credibile prima persona, ma ha una struttura di base senza tempo: l'antica storia dell'eroe giovane che incontra il suo destino e gli piace assai poco. Non bisogna amare il basket per amare questo romanzo, però aiuta.

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