Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Edizione: 1
Anno edizione: 2017
Pagine: 229 p., Rilegato
  • EAN: 9788804677147

Età di lettura: Young Adult

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Descrizione
Con più di due milioni e mezzo di copie vendute soltanto negli Stati Uniti, Tredici, romanzo d'esordio di Jay Asher, è uno dei libri più letti dai ragazzi americani, e ora anche una serie televisiva prodotta da Netflix.

«Non puoi bloccare il futuro. Non puoi riavvolgere il passato. L'unico modo per scoprire la verità...è premere play.»

"Ciao a tutti. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori... Ve lo prometto." Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene ad Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è sconvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall'altro, il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. Per tutta la notte, quindi, guidato dalla voce della ragazza, Clay ripercorre gli episodi che hanno segnato la sua vita e determinato, in un drammatico effetto valanga, la scelta di privarsene. Tredici motivi, tredici storie che coinvolgono Clay e alcuni dei suoi compagni di scuola e che, una volta ascoltati, sconvolgeranno per sempre le loro esistenze. Con più di due milioni e mezzo di copie vendute soltanto negli Stati Uniti, Tredici, romanzo d'esordio di Jay Asher, è uno dei libri più letti dai ragazzi americani, e ora anche una serie televisiva prodotta da Netflix. Edizione speciale per i dieci anni di “Tredici” arricchita da contenuti extra inediti.

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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Emanuele

    06/11/2018 16:09:42

    Libro veramente pessimo. Storia noiosa che non regge. Non si capisce perché Hannah spedisca le cassette. Non si capisce cosa voglia dimostrare. Il motivo x cui si uccide è talmente insensato che rende il libro ancora più ridicolo. Si potesse dare zero lo darei senza problemi.

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    Elisa

    23/09/2018 00:05:28

    È uno di quei libri che si "divorano" in pochi giorni. La storia é appassionante e ti farà rimanere attaccato al libro fino all'ultima pagina.

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    Alessandra P.

    22/09/2018 16:05:40

    Questo libro mi è piaciuto molto. La trama racconta di una ragazza purtroppo suicida che lascia 13 cassette in cui spiega i motivi del suo gesto. Il testo mi ha appassionata molto perché parla di situazioni che si provano nella vita reale, come il bullismo. Per me è stata una lezione di vita e mi ha fatto riflettere molto!

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    Carla

    21/09/2018 14:36:36

    Inizialmente avevo il sospetto che fosse un romanzo indirizzato principalmente agli adolescenti. Dopo poche pagine ho dovuto ricredermi. La storia di Clay ed Hanna anche se raccontata da Hanna dopo il suo suicidio attraverso una serie di audiocassette registrate quando era ancora in vita e consegnate a Clay ripercorre la sua/loro storia adolescenziale con tutte le sue drammaticità. Si tratta di una storia avvincente e triste al contempo, ma ricca di valore. Consiglio la lettura di questo libro a chiunque abbia figli o fratelli adolescenti, ai professori delle scuole medie e superiori e in generale a chi frequenta corsi di psicologia. Le chiavi di lettura sono innumerevoli. Ognuno di noi dovrebbe ricordare, se mai ce lo fossimo dimenticati, cosa passava nella nostre testa quando eravamo adolescenti, perché gli adulti di oggi sono stati gli adolescenti di ieri, solo che al giorno d'oggi, in un era digitale e social, è molto più complicato essere adolescenti. Quanto al modo in cui Jay Asher scrive, io lo trovo geniale ed innovativo.

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    Enrico

    21/09/2018 14:12:48

    Appena finito di leggero il libro e devo dire che lo trovo intenso, inquietante su certi versi e molto interessante per via delle tematiche. Mi è piaciuto tantissimo, avevo iniziato a vedere la serie tv ma poi ho smesso perchè avevo intenzione di acquistare il libro e magari poi continuare la serie. Il personaggio di Hannah è ben fatto, mi ricorda di quanti momenti tristi ho avuto in passato per via del bullismo a scuola ma mai sono arrivata a pensare di mollare. Mentre leggevo mi sono sentita triste, arrabbiata, ho anche sorriso a volte, insomma diverse emozioni tutte insieme e se un libro fa questo allora è quello giusto! Consigliato, aiuta a capire l'importanza di aiutare gli altri e non restare in silenzio. 

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    Marika

    20/09/2018 08:55:03

    Un libro che consiglierei soprattutto agli adolescenti. Non è uno dei migliori libri mai letti, ma senza dubbio fa riflettere. In un mondo come quello di oggi, dove si agisce senza pensare alle conseguenze e all'impatto che possiamo avere sugli altri, leggere questa storia non può che fare del bene.

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    Linda

    19/09/2018 11:56:44

    L'incipit del libro è intrigante e struggente allo stesso tempo, così iniziamo la lettura di “Tredici” il romanzo di Jay Asher che sta spopolando soprattutto ultimamente a seguito dell’uscita della serie Netflix ad esso ispirata. A pronunciarlo è Hannah che prima di suicidarsi ha registrato 13 tracce su 7 cassette. In ogni traccia viene presentato un personaggio e il motivo per il quale è presente su quel nastro, motivo che, assieme ad altri, ha portato la ragazza a togliersi la vita. Noi lettori veniamo a conoscenza di queste registrazioni nel momento in cui arrivano a Clay, la "voce" del romanzo. Il motivo per cui Clay è presente nelle cassette è da scoprire. La forza del libro a mio avviso sta nello scoprire cosa ha scatenato nella protagonista un gesto così estremo. Lo consiglio

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    andrea

    23/03/2018 09:36:30

    Bel racconto,un libro adatto ai millenials più che agli adulti. Letto dopo aver visto la serie tv ( su consiglio di mia nipote diciottenne) è un tipico libro adolescenziale, una fase della vita in cui ogni piccolo inciampo può sembrare un ostacolo insormontabile, in cui ogni azione viene ingigantita a dismisura. In un momento storico in cui tutti sono sui social e si conosce tutto di tutti, la lettura di questo libro può essere un buon modo per far riflettere i ragazzi su certe azioni e le reazioni conseguenti.

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    Lara

    07/03/2018 15:40:36

    trovo questo libro veramente pessimo. Sempre tutti a parlare di disagio, ormai gli scrittori raccontano sempre qualcosa per disagiati, o questo che si vuole uccidere, o questa che si taglia, o questo che è affetto da un grave malattia ecc.. i ragazzi d'oggi devono leggere qualcosa di felice, potrà anche essere interessante questo libro, ma, di certo, non merita tutta la pubblicità che gli è stata fatta.

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    Alessio

    22/02/2018 12:53:22

    Visto l'impatto mediatico e la realizzazione di una serie televisiva, ci si aspettava una pietra miliare letteraria. Niente di tutto ciò. I personaggi del libro sono decisamente poco veritieri, ragazzi dotati di una sensibilità irrealistica. La protagonista femminile, assolutamente irritante nel suo vittimismo (a sentir lei, le esperienze raccontate nelle cassette giustificano il suo insano gesto; da citare, la sua incoerenza patologica, che era, in realtà, il suo vero problema e la fonte di tutti i suoi disagi). Romanzo sopravvalutato. Nel complesso, leggibile.

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    RossaMina

    05/01/2018 20:30:24

    Ho voluto leggere questo libro per capire se adatto ad un pubblico più o meno giovane: indirizzato agli adolescenti, lo possono leggere tutti. Decisamente l'autore è riuscito a creare la suspense ad ogni giro di cassetta "ci sarò io questa volta? e perchè?". Poi il "gioco" è sempre quello per cui alla fine un pò stanca. Spero che i giovani che lo leggeranno capiranno che le motivazioni di Hannah non giustificano assolutamente il gesto finale.

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    n.d.

    11/12/2017 19:08:23

    Consiglio vivamente questo libro ad un pubblico di giovani!

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    Fabiana

    08/12/2017 20:04:41

    Il libro non mi ha fatta impazzire. Data l'enorme fama, mi aspettavo qualcosa di più sconvolgente. Il racconto è molto veloce e, devo dire, anche realistico. All'inizio, quando leggevo i primi lati delle cassette, pensavo "Ma come? Tutto qui? Hannah deve essere stata proprio debole", ma poi mi sono resa conto che non ci sono molte altre ragioni per cui un ragazzo potrebbe prendere una simile decisione. Hannah è una ragazza che si sente sola, che non vede supporto e che non trova motivi per continuare, la sua azione non è poi così tanto avventata. Mi dispiace che lei non abbia combattuto e, anzi, nelle ultime cassette si vede come la ragazza molli completamente, tanto da andare contro i suoi stessi principi, che ribadisce e per cui lotta per tutta la sua vita. Il libro non è originale, ma innovativo perché pochi autori hanno il coraggio di trattare una simile tematica e ammiro Asher per questo, ma, valutando la storia in sé, il racconto non mi ha coinvolta. La vicenza, infatti, trattava solo della vita di Hannah e dei pensieri di Clay e non so quanto il lettore riesca a interagire con i personaggi. Un'altra cosa che non ho apprezzato sono stati i continui interventi di Clay. Mentre stavo cercando di seguire il discorso di Hannah, mi ritrovo a leggere anche interventi sui pensieri e sui ricordi di Clay, che, a volte, sono esaustivi e piacevoli, ma altre no. Hannah sta parlando di perché è arrivata a una conclusione estrema, non mi importa niente del caffè che beve o della barretta che ha comprato, anche se non aveva fame. Li vedevo solamente come inutili distrattori e mi capitava di leggere la stessa frase tre volte prima di capire. L'ultima cosa che non mi è affatto piaciuta è stato il finale, o meglio, i finali. Il primo l'ho trovato troppo banale, non succede praticamente niente; il secondo l'ho trovata una grande presa in giro. Se all'inizio pensi una cosa e poi ti penti, perché la pubblichi comunque? Il doppio finale non crea confusione, ma non ha proprio senso.

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    n.d.

    19/10/2017 14:06:51

    Illeggibile: noioso, cupo, povero di spunti e di creatività

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    n.d.

    15/10/2017 08:50:36

    Trama ingarbugliata e primo fonale fiacco. Avrei prefeito il secondo finale scelto dall'autore.

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    Alessandro

    02/09/2017 16:23:45

    Argomento delicatissimo soprattutto tra gli adolescenti. Libro di facile lettura ma la storia l'ho trovata poco sostanziosa, poco romanzata.....a volte i capitoli sembrano in apnea. Peccato per il libro....la serie tv rende molto molto di piu' ^_^

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    Rita

    13/06/2017 10:36:39

    attratta dalla copertina l'ho comprato pensando ad un libro noir, inutile dire che ne sono rimasta affascinata. Un libro adatto per i ragazzi, rispecchia il loro mondo, il loro modo di raffrontarsi con i coetani e soprattutto la loro gracilità. lo consiglierei come libro di narrativa per gli studenti dei nostri istituti superiori. Molto interessante la narrazione su due livelli quello che è stato e quello di chi racconta con le sue paure ed emozioni che riescono a colpire la sensibilità dei lettori.

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    maldimaldive

    11/05/2017 10:03:31

    Incuriosita dalla copertina e dalla trama, durante la lettura mi sono chiesta se questo sia un libro per ragazzi, a partire dal metodo di scrittura - la registrazione intervallata dai pensieri del ragazzo - che appare disordinato e per niente comprensibile (spesso ho dovuto rileggere intere frasi, perché nonostante la scelta del corsivo era a volte difficile da staccare dal resto), alle scene rappresentate che sembrano forzare sentimenti e angosce che non arrivano però al lettore. Il finale, cinico e completamente slegato dal resto (il ragazzo si comporta in modo assolutamente diverso dal prevedibile e sembra una forzatura) non è adatto ai ragazzi di oggi che già si devono sorbire violenza in TV e nei videogiochi, figuriamoci nella lettura che alla fine non fa riflettere su nulla. Lo scrittore poi, in fondo al romanzo, tiene a precisare la sinossi che ha convinto l'editore a pubblicarlo, il finale alternativo poi scartato (peggiore di quello scelto...), alle foto dei suoi appunti (non è necessario, perché non è un saggio su reperti archeologici della valle del Nilo...) e alcune considerazioni sul post vendita... insomma più che un romanzo per ragazzi, mi è parso di leggere un esperimento scientifico. Ritengo che siano altri i romanzi che un adolescente debba leggere, e ne cito uno per tutti Il giovane Holden, che è stato scritto 70 anni fa e pare scritto... domani.

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    Elena

    21/04/2017 15:33:54

    Sicuramente questo libro, ristampato ma in realtà scritto non recentissimamente, fotografa una situazione allarmante che si sta vivendo oggi nel mondo giovanile. A livello di "romanzo" però non mi ha preso più di un tanto, mi aspettavo qualcosa di più toccante invece non mi ha emozionata come pensavo.

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    Raffaele

    08/04/2017 12:13:23

    Molto bello, uno sguardo nel mondo adolescente che fa rabbrividire. Bellissimo il finale

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Le prime pagine del libro

«Scusi?» ripete lei. «Quando vuole che sia recapitato?»
Mi passo due dita sul sopracciglio sinistro, premendo. Ho la testa che mi scoppia. «Fa lo stesso» rispondo.
La commessa prende il pacco. La stessa scatola da scarpe che giaceva sulla veranda di casa mia meno di ventiquattr’ore fa; avvolta in un sacchetto di carta marrone, sigillata con scotch trasparente, uguale identica a come l’avevo ricevuta. Ma indirizzata, ora, a un altro destinatario. Il prossimo sulla lista di Hannah Baker.
«Quant’è?»
La tizia posiziona la scatola su un tappetino di gomma, poi digita una serie di cifre sulla tastiera. Appoggio sul bancone il mio bicchierone di caffè da autogrill e controllo il display. Tiro fuori dal portafoglio qualche biglietto da un dollaro, pesco nelle tasche un po’ di moneta, e piazzo i soldi davanti a lei.
«Temo che il caffè non abbia ancora fatto effetto» osserva. «Manca un dollaro.»
Le do il dollaro e mi stropiccio gli occhi assonnati. Il caffè ora è quasi freddo, tanto che devo sforzarmi per trangugiarlo. Ma ho assolutamente bisogno di svegliarmi.
O forse no. Forse è meglio passare la giornata mezzo addormentato. Forse è l’unico modo per arrivare fino a sera.
«Dovrebbero recapitarlo domani» aggiunge lei. «O al massimo dopodomani» e lascia cadere il pacco in un carrello alle sue spalle.
Avrei dovuto spedirlo dopo la scuola. Avrei dovuto concedere a Jenny un giorno in più di pace.
Anche se non se lo merita.
Rientrando domani, o dopodomani, troverà sulla porta di casa un pacco. Oppure, se la madre, il padre o qualcun altro rincaserà prima di lei, se lo ritroverà magari sul letto. E sarà tutta emozionata. È successo pure a me. Un pacco senza mittente? Si sono dimenticati o l’hanno fatto apposta? Sarà mica un’ammiratrice segreta?
«Vuole la ricevuta?» Faccio segno di no.
Un piccolo registratore di cassa la stampa lo stesso. Io sto a guardare, mentre la commessa strappa il foglietto lungo i dentini di plastica e lo butta in un cestino.
C’è un unico ufficio postale in città. Chissà se è la stessa impiegata che ha servito anche gli altri della lista, quelli che hanno ricevuto il pacco prima di me. Si saranno tenuti la ricevuta per ricordo? L’avranno infilata in fondo al cassetto della biancheria? Oppure infilzata su una bacheca di sughero?
Faccio quasi per richiedergliela. Sono sul punto di dire: “Mi scusi, ci ho ripensato. Posso avere la ricevuta?”. Così, per ricordo.
Ma se avessi voluto un souvenir, avrei potuto copiare i nastri o tenermi la mappa. In realtà, non desidero sentirne parlare mai più. Anche se la sua voce resterà per sempre con me. E le case, le strade, la scuola continueranno a ricordarmela.
Non è più un problema mio. Il pacco è già partito. Esco dall’ufficio postale senza ricevuta.
Vicino al sopracciglio sinistro, la testa continua a martellarmi. Ogni volta che deglutisco avverto in bocca un sapore amaro, e più mi avvicino a scuola, più mi sento sul punto di crollare.
Voglio collassare. Voglio spalmarmi all’istante sul marciapiede e trascinarmi in mezzo all’edera. Perché, oltrepassata quella, il marciapiede fa una curva lungo il perimetro esterno del parcheggio della scuola. Poi, taglia dritto in mezzo al prato, fino all’ingresso dell’edificio principale. Attraversa il portone e diventa un corridoio che si snoda tra file di aule e armadietti su entrambi i lati, fino a varcare la soglia sempre aperta della classe, alla prima ora.
Lì davanti, rivolta verso gli studenti, ci sarà la cattedra del prof Porter. Lui sarà l’ultimo a ricevere un pacco senza mittente. E in mezzo, a sinistra, ci sarà il banco di Hannah Baker.
Vuoto.