Editore: Mondadori
Collana: Chrysalide
Edizione: 1
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 14/03/2017
Pagine: 229 p., Rilegato
  • EAN: 9788804677147

Età di lettura: Young Adult

14° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Young Adult

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Recensioni dei clienti

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    andrea

    23/03/2018 09:36:30

    Bel racconto,un libro adatto ai millenials più che agli adulti. Letto dopo aver visto la serie tv ( su consiglio di mia nipote diciottenne) è un tipico libro adolescenziale, una fase della vita in cui ogni piccolo inciampo può sembrare un ostacolo insormontabile, in cui ogni azione viene ingigantita a dismisura. In un momento storico in cui tutti sono sui social e si conosce tutto di tutti, la lettura di questo libro può essere un buon modo per far riflettere i ragazzi su certe azioni e le reazioni conseguenti.

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    Lara

    07/03/2018 15:40:36

    trovo questo libro veramente pessimo. Sempre tutti a parlare di disagio, ormai gli scrittori raccontano sempre qualcosa per disagiati, o questo che si vuole uccidere, o questa che si taglia, o questo che è affetto da un grave malattia ecc.. i ragazzi d'oggi devono leggere qualcosa di felice, potrà anche essere interessante questo libro, ma, di certo, non merita tutta la pubblicità che gli è stata fatta.

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    Alessio

    22/02/2018 12:53:22

    Visto l'impatto mediatico e la realizzazione di una serie televisiva, ci si aspettava una pietra miliare letteraria. Niente di tutto ciò. I personaggi del libro sono decisamente poco veritieri, ragazzi dotati di una sensibilità irrealistica. La protagonista femminile, assolutamente irritante nel suo vittimismo (a sentir lei, le esperienze raccontate nelle cassette giustificano il suo insano gesto; da citare, la sua incoerenza patologica, che era, in realtà, il suo vero problema e la fonte di tutti i suoi disagi). Romanzo sopravvalutato. Nel complesso, leggibile.

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    RossaMina

    05/01/2018 20:30:24

    Ho voluto leggere questo libro per capire se adatto ad un pubblico più o meno giovane: indirizzato agli adolescenti, lo possono leggere tutti. Decisamente l'autore è riuscito a creare la suspense ad ogni giro di cassetta "ci sarò io questa volta? e perchè?". Poi il "gioco" è sempre quello per cui alla fine un pò stanca. Spero che i giovani che lo leggeranno capiranno che le motivazioni di Hannah non giustificano assolutamente il gesto finale.

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    Fabiana

    13/12/2017 20:25:17

    Il libro non mi ha fatta impazzire. Data l'enorme fama, mi aspettavo qualcosa di più sconvolgente. Il racconto è molto veloce e, devo dire, anche realistico. All'inizio, quando leggevo i primi lati delle cassette, pensavo "Ma come? Tutto qui? Hannah deve essere stata proprio debole", ma poi mi sono resa conto che non ci sono molte altre ragioni per cui un ragazzo potrebbe prendere una simile decisione. Hannah è una ragazza che si sente sola, che non vede supporto e che non trova motivi per continuare, la sua azione non è poi così tanto avventata. Mi dispiace che lei non abbia combattuto e, anzi, nelle ultime cassette si vede come la ragazza molli completamente, tanto da andare contro i suoi stessi principi, che ribadisce e per cui lotta per tutta la sua vita. Il libro non è originale, ma innovativo perché pochi autori hanno il coraggio di trattare una simile tematica e ammiro Asher per questo, ma, valutando la storia in sé, il racconto non mi ha coinvolta. La vicenza, infatti, trattava solo della vita di Hannah e dei pensieri di Clay e non so quanto il lettore riesca a interagire con i personaggi. Un'altra cosa che non ho apprezzato sono stati i continui interventi di Clay. Mentre stavo cercando di seguire il discorso di Hannah, mi ritrovo a leggere anche interventi sui pensieri e sui ricordi di Clay, che, a volte, sono esaustivi e piacevoli, ma altre no. Hannah sta parlando di perché è arrivata a una conclusione estrema, non mi importa niente del caffè che beve o della barretta che ha comprato, anche se non aveva fame. Li vedevo solamente come inutili distrattori e mi capitava di leggere la stessa frase tre volte prima di capire. L'ultima cosa che non mi è affatto piaciuta è stato il finale, o meglio, i finali. Il primo l'ho trovato troppo banale, non succede praticamente niente; il secondo l'ho trovata una grande presa in giro. Se all'inizio pensi una cosa e poi ti penti, perché la pubblichi comunque? Il doppio finale non crea confusione, ma non ha proprio senso.

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    n.d.

    11/12/2017 19:08:23

    Consiglio vivamente questo libro ad un pubblico di giovani!

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    Fabiana

    08/12/2017 20:04:41

    Il libro non mi ha fatta impazzire. Data l'enorme fama, mi aspettavo qualcosa di più sconvolgente. Il racconto è molto veloce e, devo dire, anche realistico. All'inizio, quando leggevo i primi lati delle cassette, pensavo "Ma come? Tutto qui? Hannah deve essere stata proprio debole", ma poi mi sono resa conto che non ci sono molte altre ragioni per cui un ragazzo potrebbe prendere una simile decisione. Hannah è una ragazza che si sente sola, che non vede supporto e che non trova motivi per continuare, la sua azione non è poi così tanto avventata. Mi dispiace che lei non abbia combattuto e, anzi, nelle ultime cassette si vede come la ragazza molli completamente, tanto da andare contro i suoi stessi principi, che ribadisce e per cui lotta per tutta la sua vita. Il libro non è originale, ma innovativo perché pochi autori hanno il coraggio di trattare una simile tematica e ammiro Asher per questo, ma, valutando la storia in sé, il racconto non mi ha coinvolta. La vicenza, infatti, trattava solo della vita di Hannah e dei pensieri di Clay e non so quanto il lettore riesca a interagire con i personaggi. Un'altra cosa che non ho apprezzato sono stati i continui interventi di Clay. Mentre stavo cercando di seguire il discorso di Hannah, mi ritrovo a leggere anche interventi sui pensieri e sui ricordi di Clay, che, a volte, sono esaustivi e piacevoli, ma altre no. Hannah sta parlando di perché è arrivata a una conclusione estrema, non mi importa niente del caffè che beve o della barretta che ha comprato, anche se non aveva fame. Li vedevo solamente come inutili distrattori e mi capitava di leggere la stessa frase tre volte prima di capire. L'ultima cosa che non mi è affatto piaciuta è stato il finale, o meglio, i finali. Il primo l'ho trovato troppo banale, non succede praticamente niente; il secondo l'ho trovata una grande presa in giro. Se all'inizio pensi una cosa e poi ti penti, perché la pubblichi comunque? Il doppio finale non crea confusione, ma non ha proprio senso.

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    n.d.

    19/10/2017 14:06:51

    Illeggibile: noioso, cupo, povero di spunti e di creatività

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    n.d.

    15/10/2017 08:50:36

    Trama ingarbugliata e primo fonale fiacco. Avrei prefeito il secondo finale scelto dall'autore.

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    Alessandro

    02/09/2017 16:23:45

    Argomento delicatissimo soprattutto tra gli adolescenti. Libro di facile lettura ma la storia l'ho trovata poco sostanziosa, poco romanzata.....a volte i capitoli sembrano in apnea. Peccato per il libro....la serie tv rende molto molto di piu' ^_^

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    Rita

    13/06/2017 10:36:39

    attratta dalla copertina l'ho comprato pensando ad un libro noir, inutile dire che ne sono rimasta affascinata. Un libro adatto per i ragazzi, rispecchia il loro mondo, il loro modo di raffrontarsi con i coetani e soprattutto la loro gracilità. lo consiglierei come libro di narrativa per gli studenti dei nostri istituti superiori. Molto interessante la narrazione su due livelli quello che è stato e quello di chi racconta con le sue paure ed emozioni che riescono a colpire la sensibilità dei lettori.

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    maldimaldive

    11/05/2017 10:03:31

    Incuriosita dalla copertina e dalla trama, durante la lettura mi sono chiesta se questo sia un libro per ragazzi, a partire dal metodo di scrittura - la registrazione intervallata dai pensieri del ragazzo - che appare disordinato e per niente comprensibile (spesso ho dovuto rileggere intere frasi, perché nonostante la scelta del corsivo era a volte difficile da staccare dal resto), alle scene rappresentate che sembrano forzare sentimenti e angosce che non arrivano però al lettore. Il finale, cinico e completamente slegato dal resto (il ragazzo si comporta in modo assolutamente diverso dal prevedibile e sembra una forzatura) non è adatto ai ragazzi di oggi che già si devono sorbire violenza in TV e nei videogiochi, figuriamoci nella lettura che alla fine non fa riflettere su nulla. Lo scrittore poi, in fondo al romanzo, tiene a precisare la sinossi che ha convinto l'editore a pubblicarlo, il finale alternativo poi scartato (peggiore di quello scelto...), alle foto dei suoi appunti (non è necessario, perché non è un saggio su reperti archeologici della valle del Nilo...) e alcune considerazioni sul post vendita... insomma più che un romanzo per ragazzi, mi è parso di leggere un esperimento scientifico. Ritengo che siano altri i romanzi che un adolescente debba leggere, e ne cito uno per tutti Il giovane Holden, che è stato scritto 70 anni fa e pare scritto... domani.

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    slvn95

    26/04/2017 18:02:01

    L'ho preso perché all'inizio guardando la copertina credevo fosse un thriller psicologico misto all'horror, a giudicare anche dalla frase sulla copertina. Però a lettura ultimata (subito dopo l'uscita della serie tv che devo ancora vedere) ho potuto constatare che non era così, ma che alla fine mi è piaciuto ugualmente. Certo non è un capolavoro, ma è uno YA ben scritto, con una morale molto importante: chi è vittima di bullismo deve parlare, sfogarsi; con la famiglia, con gli amici davvero fidati, con qualcuno che possa aiutarli, mai chiudersi in sè stessi. Una storia triste, ma bella allo stesso tempo. Non gli do 5 stelline perché alcuni dei motivi delle storie li ho trovati un pò assurdi per quel fatidico gesto, però non si sa mai cosa c'è nella mente di una persona ferita anche con futili gesti. Consigliato ai ragazzi, e soprattutto ai ragazzi "bulli", per capire quanto possano ferire una persona anche con una sola parola.

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    Elena

    21/04/2017 15:33:54

    Sicuramente questo libro, ristampato ma in realtà scritto non recentissimamente, fotografa una situazione allarmante che si sta vivendo oggi nel mondo giovanile. A livello di "romanzo" però non mi ha preso più di un tanto, mi aspettavo qualcosa di più toccante invece non mi ha emozionata come pensavo.

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    Raffaele

    08/04/2017 12:13:23

    Molto bello, uno sguardo nel mondo adolescente che fa rabbrividire. Bellissimo il finale

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    Giuly

    19/11/2016 14:45:06

    Riordinando i miei libri ho trovato questo; sebbene sia per ragazzi per curiosità l'ho letto ugualmente. Secondo me è da consigliare, per far riflettere sulle devastanti conseguenze che azioni compiute con troppa leggerezza e superficialità possono avere sulle persone. Un ritratto della gioventù spietato ed inclemente, ma efficace, attuale e purtroppo realistico.

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    Filippo

    11/06/2016 13:36:03

    Tristissimo dramma adolescenziale in cui emerge, forse esageratamente, la mancanza della famiglia. Precisato che non é un thriller, il libro si legge in modo piuttosto scorrevole fino ad un epilogo che lascia stupefatti per come é improntato ad un incredibile cinismo. Non so se consigliarne la lettura.

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    Red Kedi

    19/11/2013 16:08:42

    Dovrei dire che è bellissimo ed emozionante, che mi ha rapito dall'inizio alla fine con la sua scrittura scorrevole e la sua storia magnifica ma no, non dirò tutto questo. In sè il racconto non mi è piaciuto e il modo in cui è stato portato avanti ancora meno, però devo consigliarvelo perchè tra i pochi libri che ho letto che trattavano un genere così delicato, questo è quello che mi ha fatto più riflettere. Hannah è una ragazza che si è appena suicidata e nessuno sa bene il perchè. Come ultimo atto, prima di compiere l'ultimo gesto estremo, incide sette cassette che in seguito farà avere alle persone che interpellerà durante i racconti, "colpevoli" del suo gesto. Clay è un ragazzo che sta cercando di riprendersi dalla perdita della ragazza che amava, Hannah. In un pomeriggio come altri, mentre torna a casa trova un pacco indirizzato a lui e da quel momento la sua vita cambierà per sempre. Cosa ci sarà in queste cassette? Cosa nascondono queste tredici storie? Quali sono gli oscuri motivi che hanno portato a tutto questo? Mi aspettavo intrighi, tradimenti, sesso, droga e chi ne ha e più ne metta. Quasi come un poliziesco ma riscritto in chiave un pò più semplice. Invece cosa mi trovo? Una storia esageratamente pompata, raccontata nei ricordi di chi non c'è più e spesso veramente al di fuori della logica umana. Una ragazza che alla fine ha volutamente mollato, quando aveva trovato comunque qualcosa per cui poter vivere. L'amore per qualcuno, non è un motivo valido per restare? Perchè vederlo, assaporarlo e poi deliberatamente abbandonarlo? Sappiamo un pò tutti che nel momento dell'adolescenza, gli adulti tendono a sembrarci alieni che non capiscono la tempesta che si agita dentro di noi ma qui, troviamo qualcuno che si interessa, che chiede... e lei cosa fa? Non sentendo quello che voleva, va via pensando che lui non la voglia aiutare. Questo sinceramente ancora non lo comprendo.

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    Luana

    03/04/2013 13:13:35

    E' un libro diverso da quelli che leggo solitamente. Ero molto curiosa, alla fine non mi ha delusa. Mi piacerebbe leggere altri libri di questo autore. Un libro interessante e che fa riflettere molto, penso che molti ragazzi dovrebbero leggerlo cosi da pensare alle conseguenze di alcuni gesti che potrebbero far soffrire qualcuno.

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Le prime pagine del libro

«Scusi?» ripete lei. «Quando vuole che sia recapitato?»
Mi passo due dita sul sopracciglio sinistro, premendo. Ho la testa che mi scoppia. «Fa lo stesso» rispondo.
La commessa prende il pacco. La stessa scatola da scarpe che giaceva sulla veranda di casa mia meno di ventiquattr’ore fa; avvolta in un sacchetto di carta marrone, sigillata con scotch trasparente, uguale identica a come l’avevo ricevuta. Ma indirizzata, ora, a un altro destinatario. Il prossimo sulla lista di Hannah Baker.
«Quant’è?»
La tizia posiziona la scatola su un tappetino di gomma, poi digita una serie di cifre sulla tastiera. Appoggio sul bancone il mio bicchierone di caffè da autogrill e controllo il display. Tiro fuori dal portafoglio qualche biglietto da un dollaro, pesco nelle tasche un po’ di moneta, e piazzo i soldi davanti a lei.
«Temo che il caffè non abbia ancora fatto effetto» osserva. «Manca un dollaro.»
Le do il dollaro e mi stropiccio gli occhi assonnati. Il caffè ora è quasi freddo, tanto che devo sforzarmi per trangugiarlo. Ma ho assolutamente bisogno di svegliarmi.
O forse no. Forse è meglio passare la giornata mezzo addormentato. Forse è l’unico modo per arrivare fino a sera.
«Dovrebbero recapitarlo domani» aggiunge lei. «O al massimo dopodomani» e lascia cadere il pacco in un carrello alle sue spalle.
Avrei dovuto spedirlo dopo la scuola. Avrei dovuto concedere a Jenny un giorno in più di pace.
Anche se non se lo merita.
Rientrando domani, o dopodomani, troverà sulla porta di casa un pacco. Oppure, se la madre, il padre o qualcun altro rincaserà prima di lei, se lo ritroverà magari sul letto. E sarà tutta emozionata. È successo pure a me. Un pacco senza mittente? Si sono dimenticati o l’hanno fatto apposta? Sarà mica un’ammiratrice segreta?
«Vuole la ricevuta?» Faccio segno di no.
Un piccolo registratore di cassa la stampa lo stesso. Io sto a guardare, mentre la commessa strappa il foglietto lungo i dentini di plastica e lo butta in un cestino.
C’è un unico ufficio postale in città. Chissà se è la stessa impiegata che ha servito anche gli altri della lista, quelli che hanno ricevuto il pacco prima di me. Si saranno tenuti la ricevuta per ricordo? L’avranno infilata in fondo al cassetto della biancheria? Oppure infilzata su una bacheca di sughero?
Faccio quasi per richiedergliela. Sono sul punto di dire: “Mi scusi, ci ho ripensato. Posso avere la ricevuta?”. Così, per ricordo.
Ma se avessi voluto un souvenir, avrei potuto copiare i nastri o tenermi la mappa. In realtà, non desidero sentirne parlare mai più. Anche se la sua voce resterà per sempre con me. E le case, le strade, la scuola continueranno a ricordarmela.
Non è più un problema mio. Il pacco è già partito. Esco dall’ufficio postale senza ricevuta.
Vicino al sopracciglio sinistro, la testa continua a martellarmi. Ogni volta che deglutisco avverto in bocca un sapore amaro, e più mi avvicino a scuola, più mi sento sul punto di crollare.
Voglio collassare. Voglio spalmarmi all’istante sul marciapiede e trascinarmi in mezzo all’edera. Perché, oltrepassata quella, il marciapiede fa una curva lungo il perimetro esterno del parcheggio della scuola. Poi, taglia dritto in mezzo al prato, fino all’ingresso dell’edificio principale. Attraversa il portone e diventa un corridoio che si snoda tra file di aule e armadietti su entrambi i lati, fino a varcare la soglia sempre aperta della classe, alla prima ora.
Lì davanti, rivolta verso gli studenti, ci sarà la cattedra del prof Porter. Lui sarà l’ultimo a ricevere un pacco senza mittente. E in mezzo, a sinistra, ci sarà il banco di Hannah Baker.
Vuoto.