Il tuo volto domani. Vol. 1: Febbre e lancia. - Javier Marías - copertina

Il tuo volto domani. Vol. 1: Febbre e lancia.

Javier Marías

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Traduttore: G. Felici
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
In commercio dal: 14 giugno 2005
Pagine: 372 p., Brossura
  • EAN: 9788806176631
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Marías si cimenta col futuro, quello di ognuno di noi: è possibile capire, in anticipo, se un amico ci rimarrà leale? Se una donna ci tradirà? Cosa accadrà ai nostri nemici? E come diventerà, come si trasformerà il "tuo volto domani"? Il libro riprende personaggi e situazioni già presenti in "Tutte le anime" ma qui si innestano nuove fantasie e riflessioni, attraverso pagine coinvolgenti fino all'inaspettata conclusione di quest'opera matura del narratore madrileno.
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    Raffaele

    18/07/2011 16:22:02

    Marìas è a mio parere uno dei principali scrittori europei contemporanei, il suo stile è inconfondibile e i suoi racconti sempre originali; tuttavia, la trilogia de " Il tuo volto domani", indubbiamente una grande opera, ha messo a dura prova la mia resistenza, non tanto per la nota lentezza della narrazione cui ci ha abituato, quanto per il modo non sempre brillante, anzi troppo ripetitivo e a volte noioso, con il quale sono stati trattati gli argomenti.

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    luciano.comida

    31/01/2011 20:49:35

    Con Mariàs pare non ci siano vie di mezzo: o si chiude un suo libro entro le prime dieci pagine oppure lo si considera uno degli scrittori più interessanti di questi anni. Io (che pur sono per la seconda tesi) capisco le perplessità e le resistenze dei primi. Mia moglie, ad esempio, lo trova esasperante nei ritmi, troppo analitico nelle frasi, eccessivamente lento nella narrazione. La comprendo: leggere un romanzo di Javier Mariàs è impegnativo (anche se dona grandi soddisfazioni a chi procede lungo quella strada). Le sue opere si depositano nella mente e nell'anima del lettore, per fare humus, per tornare alla superficie come preziose pepite. Un consiglio: se non lo conoscete ancora, non iniziate subito da questa trilogia (opera grande ma anche difficile, se pur con improvvise accensioni di suspense). Cominciate a esplorare gradualmente il mondo dello scrittore spagnolo con "Tutte le anime" (che anticipa alcuni personaggi del "Tuo volto domani") o con il leggibilissimo romanzo "Un cuore così bianco" o con i racconti di "Quand'ero mortale" o con il romanzo breve (Elvis Presley tra i protagonisti) "Malanimo". Se invece volete andare immediatamente al suo capolavoro, allora tuffatevi in "Domani nella battaglia pensa a me".

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    francesco v

    02/07/2010 15:04:55

    Libro a tratti lento, ma con accelerazioni improvvise che lasciano senza fiato. Tutt'altro che leggero, ma non lo definirei pesante; direi denso. Leggerò gli altri due volumi

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    turiddu

    29/06/2005 10:26:56

    ogni scrittore, come ogni artista in genere, raggiunge l'acme del proprio stile e della proria maturità quasi senza accorgersene.Poi si resta coinvolti nel tentativo (quasi sempre vano e disperato) di superarsi. Marias ha raggiunto il proprio apice con "Domani nella battaglia pensa a me" e " un cuore così bianco". Anche se da un grande scrittore ci si può aspettare di tutto...compreso il riscatto da una prova letteraria che, per quanto concerne questo romanzo, rimane mediocre. Aspettiamo con ansia la seconda parte.

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    Roberto

    16/01/2004 14:30:42

    E' il primo libro di Marias che ho letto e mi ha lasciato sentimenti contrastanti. Da un lato è bellissimo per l'incessante introspezione, la ricchezza descrittiva, mai banale; dall'altro, e questo non so se imputarlo allo stile di Marias o alla traduzione, mi pare francamente fastidioso nel posporre sempre alla fine dei periodi gli avverbi (in particolare quelli di tempo) e nel proliferare della congiunzione disgiuntiva "o". Praticamente ogni pagina è costellata di "o"!!!

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    Nix the six

    10/01/2004 09:53:59

    Al contrario. Marias è ancora in grande forma. Ciò che può avere perso nello svolgimento dell'intreccio (qui effettivamente più lento a dipanarsi rispetto ad altre prove) lo guadagna in densità, complessità, ricerca linguistica. E poi ci sarà anche la seconda parte. Quando ci si chiede (oziosamente e vittimisticamente) dove va e dove si trova la letteratura europea, bisogna rispondere con fierezza Marìas, bisogna rispondere Houellebecq, bisogna rispondere Sebald, Carrere, Busi, Wolf - senza dimenticare, certo, dall'altra parte dell'oceano i vari Ellroy e DeLillo e DF Wallace. Ma Marìas, achtung, è un nostro patrimonio e va tutelato.

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    Massimo Rubino

    02/12/2003 16:05:58

    Grande delusione per un estimatore di Marias: prevale l'esercizio formale rispetto al contenuto promettente ma carente; il risultato è di lettura ostica inutilmente.

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  • Javier Marías Cover

    Scrittore spagnolo. Nato da da una famiglia di intellettuali anti-franchisti, si laurea all'Università Complutense di Madrid, è considerato uno degli esponenti più significativi della generazione contemporanea. Esordì nel 1971 con Los dominios del lobo, un romanzo atipico nel quale trasforma in opera narrativa 85 pellicole cinematografiche nordamericane visionate durante una permanenza a Parigi nel 1969. La rottura con la tradizione letteraria spagnola e il desiderio di sperimentalismo sono ancora più marcati in El monarca del tiempo (1978) e El siglo (1983), anche se il suo stile si consoliderà con L’uomo sentimentale (1986, vincitore del Premio Herralde de Novela), romanzo centrato sul tema dell’amore e della morte, ambientato nel mondo... Approfondisci
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