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Javier Marías

Traduttore: G. Felici
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 372 p. , Brossura
  • EAN: 9788806176631

Recensioni dei clienti

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    Raffaele

    18/07/2011 16.22.02

    Marìas è a mio parere uno dei principali scrittori europei contemporanei, il suo stile è inconfondibile e i suoi racconti sempre originali; tuttavia, la trilogia de " Il tuo volto domani", indubbiamente una grande opera, ha messo a dura prova la mia resistenza, non tanto per la nota lentezza della narrazione cui ci ha abituato, quanto per il modo non sempre brillante, anzi troppo ripetitivo e a volte noioso, con il quale sono stati trattati gli argomenti.

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    luciano.comida

    31/01/2011 20.49.35

    Con Mariàs pare non ci siano vie di mezzo: o si chiude un suo libro entro le prime dieci pagine oppure lo si considera uno degli scrittori più interessanti di questi anni. Io (che pur sono per la seconda tesi) capisco le perplessità e le resistenze dei primi. Mia moglie, ad esempio, lo trova esasperante nei ritmi, troppo analitico nelle frasi, eccessivamente lento nella narrazione. La comprendo: leggere un romanzo di Javier Mariàs è impegnativo (anche se dona grandi soddisfazioni a chi procede lungo quella strada). Le sue opere si depositano nella mente e nell'anima del lettore, per fare humus, per tornare alla superficie come preziose pepite. Un consiglio: se non lo conoscete ancora, non iniziate subito da questa trilogia (opera grande ma anche difficile, se pur con improvvise accensioni di suspense). Cominciate a esplorare gradualmente il mondo dello scrittore spagnolo con "Tutte le anime" (che anticipa alcuni personaggi del "Tuo volto domani") o con il leggibilissimo romanzo "Un cuore così bianco" o con i racconti di "Quand'ero mortale" o con il romanzo breve (Elvis Presley tra i protagonisti) "Malanimo". Se invece volete andare immediatamente al suo capolavoro, allora tuffatevi in "Domani nella battaglia pensa a me".

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    francesco v

    02/07/2010 15.04.55

    Libro a tratti lento, ma con accelerazioni improvvise che lasciano senza fiato. Tutt'altro che leggero, ma non lo definirei pesante; direi denso. Leggerò gli altri due volumi

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