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Robert Musil

Traduttore: G. Schiavoni
Editore: Mondadori
Anno edizione: 1992
Formato: Tascabile
Pagine: 206 p.
  • EAN: 9788804361459
Usato su Libraccio.it € 4,86

Recensioni dei clienti

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    sandro landonio

    31/10/2013 13.21.36

    Ho notato che sia l'autore del giovane Holden che Musil vissero la loro prima adolescenza in un collegio di impronta militare. Entrambi esprimono poi un romanzo in cui la società scolastica maschile viene descritta con insofferenza e distacco. Che sia solo un caso ? Le riflessioni del protagonista, quasi attonito di fronte ad una realtà che non comprende ed a sensazioni intime che ancor di più lo sorprendono, trovano la controparte in Beineberg, che pur essendo altrettanto acuto, ha già scelto la concretezza: "ma io di queste cose non m'impiccio, perché non portano a niente". Sullo sfondo, sbiaditi in una società sbiadita, stanno i professori, ligi esecutori dei programmi e portatori di un messaggio di omologazione, incapaci di fornire un qualsiasi modello che aiuti i giovani più sensibili ad orientarsi. Giovani virgulti con il midollo ormai intaccato dall'amoralità, forse non a caso saranno protagonisti del crollo di un impero vent'anni più tardi. Per quanto riguarda la parte erotica, non riesco a dargli un gran peso: la sopraffazione morale, fisica ed, infine, sessuale, mi sembra la vera protagonista; il fatto che vi sia anche dell'omosessualità, mi sembra più un frutto del chiuso ambiente collegiale, che un vero e proprio tema del libro. Originale la riflessione sui numeri immaginari, da sola vale la lettura dell'intero libro, che non sarà perfetto in tutte le sue parti, ma ha degli sprazzi di genialità pura.

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    Marcoar

    06/09/2007 13.55.17

    Sono molto deluso. Trovo calzante l'aggetivo cervellotico, già usato da altri. Aggiungo anche prevedibile, in certi passaggi.

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    Matt

    03/09/2005 14.22.53

    Un libro molto interessante,non facile da leggere e da comprendere.L'introspezione psicologica è davvero notevole e rende questo libro veramente originale.Da leggere.

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    Roberta

    01/04/2005 12.22.22

    A me è piaciuto molto sia dal punto di vista narrativo che psicologico. Lo metto sicuramente tra i miei libri preferiti.

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    Cristina

    07/11/2004 22.48.58

    Il libro è da leggere,ben scritto, il personaggio di Torless ben rappresenta una certa tipologia adolescenziale ma, è troppo morboso in alcuni tratti e alla fine non capisco che fine farà e che tipo di adulto sarà il protagonista.

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    milla

    19/10/2004 20.17.26

    libro insulso e cervellotico. Tempo e soldi sprecati.

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    Chiara

    23/07/2004 21.18.47

    Gli strani voli pindarici dell'adolescente Torless mi hanno solo provocato una forte noia. La sua smania di oltrepassare ogni limite e la brama di riuscire ad ottenere una Conoscenza del mondo con la C maiuscola diventano temi oltremodo pesanti e la narrazione arranca senza arrivare a una vera conclusione. I dialoghi sono privi di un qualsiasi contatto con la realtà: mai degli adolescenti parlerebbero in quel modo. Le tematiche trattate da Musil sono in linea con l'inizio del Novecento, ma il modo in cui lui le affronta rende la lettura faticosissima.

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    Elisa F.

    18/11/2003 14.42.53

    Il protagonista dà fastidio per la sua vacuità; il racconto del suo passaggio dall'adolescenza all'età adulta è ancora oggi molto attuale.

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    Rachele

    17/01/2002 10.33.39

    La storia narrata é molto toccante e, fin dalle prime pagine, ci si immedesima nel protagonista tanto da arrivare a provare gli stessi sentimenti di paura, angoscia, vuoto morale....Veramente un capolavoro della letteratura tedesca

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