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Metin Arditi

Traduttore: R. Boi
Editore: Neri Pozza
Anno edizione: 2012
Pagine: 256 p. , Brossura
  • EAN: 9788854506183

Recensioni dei clienti

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    Daniela

    20/04/2015 13.53.40

    Un bambino fugge dalla sua città per inseguire un sogno : dipingere. Il suo essere ebreo e, quindi la sua religione, gli ha sempre impedito di esprimersi liberamente, così l'unica soluzione e' rinnegare le proprie radici, tradire le proprie origini per amore dell'arte. E' un conflitto interiore che gli svuota l'anima, fino a che in età adulta, al culmine della carriera, decide di riappropriarsi della sua vera identità svelandosi per quello che e' . A caro prezzo ne paga le conseguenze, ma riacquista serenità e pace, tacitando finalmente quel senso di colpa che negli anni si e' fatto sempre più opprimente. Un libro che affronta, con grande maestria, un argomento spinoso come l'intolleranza religiosa , e lo fa attraverso il linguaggio dell'immagine rendendo tutto estremamente unico, essenziale, intimo.

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    tom

    29/06/2014 23.02.04

    Arditi prende spunto da un quadro di attribuzione incerta e misteriosa x imbastire una storia e un personaggio mai esistito ma verosimile, "il turchetto". X sfuggire alla povertà e alle persecuzioni e poter seguire la propria vocazione per il disegno, il piccolo ebreo Elie scappa da Costantinopoli e arriva in Italia dove diventerà un pittore di straordinario talento e guadagnerà prestigio economico e sociale ma non riuscirà a nascondere e dimenticare le proprie origini. Attraverso le vicissitudini del protagonista, l'autore traccia un ritratto realistico della Istanbul del '500 divisa tra tre opposte fazioni religiose e la Venezia rinascimentale coi suoi agi, fasti e giochi di potere. Forse lo fa con una certa concisione e sobrietà ma è un romanzo che ti conquista, triste ma bello. Unico neo (ma forse non essendo un'esperta ci sono altri errori che non ho rilevato) la descrizione di un soffitto affrescato dal Tiepolo, pittore settecentesco, che non poteva quindi esistere nell'epoca descritta.

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    Lorso57

    09/04/2014 09.07.30

    Un ottimo libro, ben scritto e ricco di spunti interessanti. Ci troviamo come tema dominante quello dell'intolleranza religiosa ma c'è anche ben presente il valore dell'arte in sè che grazie alle sue opere permette uno sguardo più sereno e consapevole sulla realtà e suggerisce la comprensione e la convivenza pacifica fra gli uomini e le diverse religioni. Davvero una gradita sorpresa.

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    Alessia

    05/01/2014 12.38.12

    Impeccabile romanzo storico, incentrato sull'intolleranza religiosa, un ragazzo ebreo figlio di un commerciante di schiavi da una misera vita di stenti a Costantinopoli alla fama e magnificenza di Venezia. Una lettura davero appassionata! Molto bello

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    Attilio Alessandro

    14/03/2013 10.08.21

    Bellissimo romanzo storico superiore alla mia aspettativa.Bellissima ambientazione tra Istanbul e Venezia. Ma è esistito davvero il Turchetto pittore? Romanzo da leggere assolutamente

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