Tutto il teatro

Sarah Kane

Traduttore: B. Nativi
Curatore: L. Scarlini
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2000
In commercio dal: 31 ottobre 2000
Pagine: 228 p.
  • EAN: 9788806153922
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Descrizione

Esce in Italia l'opera teatrale della scomparsa protagonista della new-wave drammaturgica inglese. Un teatro estremo, che affonda le sue radici in quello elisabettiano. I quattro testi teatrali sono stati messi in scena, nel nostro Paese, dalla compagnia diretta da Barbara Nativi, ora traduttrice di questa edizione.

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  • User Icon

    Irene

    22/09/2018 17:23:39

    Leggerlo è stato doloroso come una pugnalata al petto. Racconti teatrali strazianti e stravolgenti, capaci di toccare le più profonde corde dell'animo umano. Una scrittura che trascina, che tiene incollati alle pagine, nonostante il male indicibile e le lacrime. Emergono la solitudine, i disagi e le difficoltà psichiche dell'autrice. Chi ha avuto vicende travagliate come le sue riconosce come reali e genuine le sue parole. Ha saputo dare un nome alla malattia, o ha saputo far della sofferenza arte.

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    Maria

    22/09/2018 14:33:38

    Ho conosciuto questa autrice in modo casuale,con Psicosi delle 4 e 48, che credo sia l'opera migliore. Il suo linguaggio non lascia nulla all’immaginazione, non si procede per allusioni ma con la nuda realtà portata in scena. Descrive un mondo di violenze, stupri, atti di cannibalismo e malattie mentali in cui si muovono uomini e donne brutali, la speranza è una debole luce che viene spazzata via dalla sua impossibilità a esistere. Può risultare di difficile lettura per le battute tavolta sconnesse,deliranti; può non piacere la crudezza, quindi sicuramente non è un'autrice universale, ma va conosciuta e compresa. Se si apprezza il teatro non si può mancare questa lettura. Alla fine della lettura restano il disagio, la nausea, il male di vivere. Forse non ho ben compreso tutte le sue opere, sicuramente ho capito che questa donna ha sofferto molto durante la sua vita. Sicuramente consigliato, sicuramente da approfondire.

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    andrea

    15/06/2011 18:06:03

    anche solo leggere psicosi delle 4.48.... entra nel cuore, fa molto male...ma non può non rimanere e segnare la vita di un lettore... uno dei testi più significativi che io riesca a ricordare...

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    Michele

    08/03/2008 18:45:48

    Profondamente bello, amaro. Non mi è piaciuto Blasted, ma molto Cleansed, Phaedra's Love e, soprattutto, 4:48 Psychosis.

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    sonia

    16/04/2006 15:45:32

    Sicuramente non si tratta di una lettura "leggera" o semplice, ma i testi teatrali della Kane sono lame taglienti come lampi che illuminano scene molto forti e smuovono l'io del lettore senza dubbio. Tra i cinque testi della raccolta, belli soprattutto Crave (febbre) e psicosi delle 4:48.

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    amelia

    08/04/2005 22:34:16

    Un testo immediato, parole che arrivano dritte allo stomaco: Sarah Kane non si censura e traspone nel suo teatro tutto il suo disagio e la sua personalissima visione dei rapporti interpersonali e che governano il mondo. In ogni caso una raccolta completa che presenta con sequenzialità le sue opere teatrali, ed è proprio questo che riesce a farle apprezzare al lettore come parti di un unicuum che trova il suo tragico epilogo in 4:48 Psychosis ( psicosi delle 4:48 ).

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