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Andrea Camilleri

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2013
Pagine: 147 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804624554
Usato su Libraccio.it € 8,64

Recensioni dei clienti

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    massimo

    15/12/2015 05.09.24

    Il solito grande Camilleri, capace di raccontare la follia con una leggerezza unica, da collocare tra i grandi narratori dei nostri tempi e della nostra Italietta. Il romanzo parte da un fatto di cronaca realmente accaduto, l'architettura del romanzo è ottima e le parole corrono bene dall'inizio alla fine. A me è piaciuto.

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    Silvia

    22/07/2014 12.16.49

    Ho letto tante critiche di questo libro... chi dice che non è Camilleri a scrivere ma un ghost writer, chi dice che ha una trama mediocre, uno stile insipido... mah, io penso che se tutti gli scrittori scrivessero libri come questo, potremmo pure stare contenti! Il libro è godibile, peccato solo che il finale sia veramente troppo approssimativo e un pizzico scontato: questo mi fa dare solo tre su cinque. Un consiglio se volete andare sul sicuro: leggetelo, ma in prestito dalla biblioteca.

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    Valter

    14/01/2014 10.17.12

    Andrea Camilleri è uno dei migliori scrittori italiani contemporanei. Mi riferisco sia alle opere poliziesche che a quelle cosiddette "civili". La sua prosa è ottima e scorrevole sia che usi il dialetto che l'italiano. Purtroppo di tanto in tanto pubblica testi di livello scarso. "Il tuttomio" è uno di questi.

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    maria

    17/11/2013 01.26.55

    pessimo, non da nulla e non trasmette nulla. Non buttate i vostri soldi, sconsigliatissimo.

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    Tiziana

    01/07/2013 14.53.17

    Opera anomala di Camilleri, né poliziesco, né storico, seppur ispirato da una storia vera. Ambiguo, sensuale, ma un po' approssimativo e senza corpo, nonostante i corpi qui siano molti. Una storia abbastanza insipida, seppur pepata, che non diverte, né coinvolge, come invece accade di solito coi suoi altri romanzi.

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    roberto

    14/04/2013 22.46.33

    sono un'accanito lettore del maestro di cui ho letto praticamente tutto, ma questa volta non ci siamo, lui ha dichiarato che non esistono ghost writer, quindi non so che dire un semplice "svarione", banale dalla prima all'ultima pagina. E s che e' uscito praticamente in contemporanea un libro godibilissimo come La rivoluzione della luna", dove si c'e' il solito grande camilleri. Erotismo? ma dove? solo noia

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    Francesco

    12/04/2013 20.03.52

    Che nostalgia del Camilleri dei primi Montalbano e di quello che raccontava la Vigata dell'ottocento. Questo libro, in tutta evidenza non scritto da lui, è una orrenda operazione commerciale e non è la prima volta che Camilleri si presta. Non tutti invecchiando diventano più saggi.

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    Barbara

    03/04/2013 10.52.42

    Onestamente, sono rimasta sorpresa dai commenti precedenti. Non trovo nulla di vomitevole nella storia, è scritto bene, è veloce, non è mai noioso; ed io, che di Camilleri ne ho letti diversi, lo ritrovo anche in questo romanzo. Spero proprio non resti un "caso isolato".

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    Maurizio Ciarlatani

    30/03/2013 14.57.39

    Non mi sarei mai immaginato di votare un "uno" al mio amatissimo Camilleri, ma questo libro poteva veramente fare a meno di scriverlo. Inutilmente volgare, non viene assolto dai richiami a Faulkner, Lawrence e al "fatto veramente accaduto" che figurano, come una scusa, nel commento di copertina. D'ora in poi non leggerò opere di Camilleri fuori dalle edizioni Sellerio.

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    Alberto

    30/03/2013 12.23.41

    Ma l'autore di questo libro non è Andrea Camilleri che conosciamo. E' suo cugino, quello che non sa scrivere romanzi. Penoso. Altro non c'è. Viva Andrea Camilleri, quello vero, quello di Sellerio !

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    Oriana

    14/03/2013 11.08.32

    E' il Camilleri che non ti aspetti.... che ti ha abituato ad altro, e di più... comunque è da elogiare il coraggio di reinventarsi e di sperimentare cose nuove.

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    fiore

    28/02/2013 14.50.06

    veramente vomitevole e deludente. camilleri è meglio che si astenga a scrivere queste storie pseudo pruriginose perchè fa pena.

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    Maura

    20/02/2013 11.15.20

    Come mai non è stata pubblicato il mio commento? Credo sia il libro più brutto letto negli ultimi 10 anni. Sono d,accordo con Pamele e Raffaella. Penso proprio che non lo abbia scritto Camilleri, ma un altro: la produzione dello scrittore è troppo fervida per un ottantenne.... Suggerimento: scrivi meno, pubblica meno, ma solo perle altrimenti... quando pubblichi con Mondadori e non Sellerio non ti compriamo più

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    raffaella

    05/02/2013 15.08.58

    Delusione totale...storia assurda e poco credibile..Niente a che vedere con il solito Camilleri..

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    fraggg

    05/02/2013 10.46.48

    Si fa leggere molto velocemente..il racconto prende e si procede spediti verso la conclusione. Chiuso il libro...bah, non lascia nulla, se non un senso di sgomento e inquietudine. Non mi è piaciuto.

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    pamela

    04/02/2013 21.33.30

    come al solito non appena "esce" in libreria un romanzo del "sommo" mi precipito a comprarlo, anche se come dicono anche altri lettori se non è pubblicato da Sellerio so già che non mi piacerà poi quasi per nulla. Anche per il tuttomio è andata così:la lettura forzata,la difficoltà a credere che sia proprio il grande Camilleri ad aver scritto questo romanzo di poche pagine senza quasi capo nè coda, personaggi un po' surreali...Il maestro vende e pure tanto,sicuramente ci avrà impiegato non più di una giornata e due pacchetti di sigarette a scriverlo! Nonostante questo e i precedenti scivoloni, rimane il mio scrittore preferito.

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    CHIARA PELLIZZARI

    04/02/2013 14.43.55

    Terribile!!! 16 euro di carta straccia! Un'operazione commerciale con l'unico scopo di aumentare le casse del sig. Camilleri. Racconti sconnessi col solo scopo di allungare una minestra stantia. Ci vorrebbe un cartellino rosso, un'ammonizione: "Gentile sig. Camilleri non potrà mai più pubblicare e fregare la gente per almeno cinque anni!"

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    giorgio g

    27/01/2013 09.44.24

    Avevo già osservato (vedi il mio commento a "Dentro il labirinto") che i libri più importanti di Camilleri sono pubblicati da Sellerio mentre gli altri, di qualità inferiore, vanno ad altri editori. Questo "Il tuttomio" è edito da Mondadori. Non so quanto potranno entrambi vantarsene perché è un libro che appartiene alla pornografia di bassa lega, è scritto in un italiano sciatto lontanissimo dal bell'italo-siculo a cui l'Autore ci aveva abituato con le storie di Montalbano, tanto da farci sospettare che sia opera di un "ghost writer". La trama poi è quanto di più squallido si possa immaginare. Insomma un libro da cestinare al più presto e del quale non si capisce perché Camilleri abbia voluto (o dovuto?) attribuirsi la paternità. Il mio consiglio: non compratelo e soprattutto non leggetelo.

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    roberto

    26/01/2013 18.12.04

    ..solitamente tutti i libri del maestro Camilleri non pubblicati da Sellerio sono deludenti!!!

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    marcello

    26/01/2013 10.09.26

    Molto mediocre! Sciatto e morbosetto. Peccato perchè la trama fra attualità e flashback è interessante, ma evidentemente la spinta a tirare via per evidenti motivi commerciali l'ha resa frettolosa e monca di un finale più convincente,verosimile ed idoneo per atteggiamenti di calibro psichiatrico da approfondire e sviluppare. Ma evidentemente il Camilleri delle storielle non lo sa fare.

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