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Alessandro Perissinotto

Collana: Narrativa
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: 221 p. , Brossura
  • EAN: 9788817022415

Recensioni dei clienti

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    And the Oscar goes to ....

    18/03/2016 10.53.00

    Non il meglio di Perissinotto ma ok.

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    poerion5

    20/09/2015 23.30.59

    Anna Pavesi é la persona che si vorrebbe come amica, una psicologa onesta, coraggiosa e di grande umanità. L'autore é così bravo da renderla vera e vicina al lettore che le si affeziona e non vorrebbe lasciarla alla fine di ogni storia. Spero che torni presto una sua avventura e mi auguro che il personaggio raggiunga una maggior fama, meritatissima in un universo maschile di detectives e commissari che di originale hanno ben poco. Starebbe bene anche in un film, ove si potrebbero inserire via via i luoghi, le case, i locali che nelle descrizioni fanno sembrare le indagini ancora più interessanti e godibili. Bravo prof. Perissinotto e grazie per i bei momenti di grande lettura!

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    francesca collodi

    31/10/2011 18.10.44

    Ho letto questo romanzo perchè "una piccola storia ignobile", dello stesso autore, mi era abbastanza piaciuto. In realtà mi era molto piaciuta la descrizione di Bergamo, la mia città, molto puntuale e condita da un certo-non so se vero o simulato-affetto. Svuotato da questa componente, poichè questa volta il tibuto descrittivo è toccato a Torino, "l'ultima notte bianca" non mi è piaciuto molto e in alcuni punti mi ha addirittura irritata. I tempi sono concitati ma senza una ragione precisa, i clichè impazzano, la psicologia e le intuizioni della protagonista fanno acqua da tutte le parti...insomma, un disastro! Inoltre (cosa che avevo già notato in "una piccola storia ignobile") credo che l'autore dovrebbe scrivere romanzi esclusivamente con protagonisti mschili poichè il suo immedesimarsi in questa psicologa 40enne a volte sfiora il ridicolo...peccato, perchè il romanzo precedente non era male.

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    xyzeta

    12/06/2010 21.45.11

    Come romanzo giallo non è male, ciò che non convince è la Pavesi quando parla della sua vita privata perché Perissinotto non sa proprio immedesimarsi in una donna, non è abbastanza bravo da riuscire a rappresentare la psicologia femminile e, quindi, costruisce un personaggio falso.

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    Elisa

    01/05/2009 10.51.07

    Perissinotto è un autore davvero interessante e i suoi romanzi sono fluidi come l'acqua. L'ULTIMA NOTTE BIANCA però non ha replicato il tenore di UNA PICCOLA STORIA IGNOBILE. Mi è sembrato un po' scarso di contenuti, un po' surreale nel finale. Belle le descrizioni della Torino Olimpica ( i torinesi come me ritroveranno tutte le atmosfere vissute nell'inverso 2006), ma credo che se non fossi torinese lo sciorinare di vie, piazze e monumenti sconosciuti mi avrebbe alla lunga annoiato. Resta comunque un thriller godibile, efficace nella sua semplicità e scorrevolissimo.

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    Maurizio

    19/01/2009 09.19.45

    E' il secondo libro di Perissinotto che leggo. Il primo, una piccola storia ignobile, mi piacque di piu'. Direi un giallo modesto, un po' inverosimile. Si puo' anche non leggere...

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    Massimo F.

    26/11/2008 22.20.42

    Thriller semplice, ma veramente godibile. Sarà che la trama si sviluppa fluida, i personaggi sono credibili, la tensione continua, i colpi di scena dosati. E poi Torino, una città che non so perché, ma si presta benissimo alle storie di questo genere: una Torino descritta in modo dettagliato, ma mai petulante da un autore che la conosce bene e la ama. Ottima poi l’ambientazione che si fonda su una equilibrata e ben riuscita contrapposizione tra le due opposte facce della città (il torbido dell’ambiente dei tossici, e lo scintillio dell’Olimpiade invernale). Calibrati i personaggi, mai sopra le righe. Da leggere: un altro bel colpo di un autore che raramente sbaglia.

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    annalisa

    07/11/2008 12.48.39

    Mi è piaciuto molto e ssegno il massimo perchè: è un buon thriller - noir tipicamente italiano; si legge con facilità pur non essendo banale nè nella prosa che nella trama; la protagonista è "vera" e non la solita wonder woman. ho comprato gli altri libri dell'autore e li leggerò di sicuro. Ripeto...abbiamo dei bravissimi autori

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    lalli

    29/07/2008 08.24.07

    DECISAMENTE UN AUTORE INTERESSANTE NEL PANORAMA DEL NOIR ITALIANO..I SUOI LIBRI SI LEGGONO IN UN GIORNO MA LASCIANO COMUNQUE QUALCOSA

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    Roberto Magazzini

    05/07/2008 15.42.38

    Questo autore decisamente mi piace: dopo "Una Piccola storia ignobile" una conferma, anzi l'ho trovato più intenso, più preciso. Una buona lettura, magari con un finale un po' scontato.

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    Nicola81

    05/07/2008 11.29.53

    Narrazione un po’ lenta, ma Perissinotto è ancora una volta bravissimo nel calarsi in un personaggio femminile e condurre il lettore in un viaggio nel modo degli emarginati e di coloro che cercano di aiutarli. Qualche critica (forse eccessiva?) alle olimpiadi invernali di Torino che fanno da cornice alla vicenda. Certo considerarlo un thriller, come recita la copertina, mi sembra azzardato. Comunque spero di leggere altre storie di Anna Pavesi.

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    renzo landeschi

    28/05/2008 16.41.28

    Questo libro ha confermato l'ottima impressione che mi aveva destato "Una piccola storia ignobile". La trama è avvincente ed il racconto molto fluido. Vorrei evidenziare che a pag. 50 dell'edizione BUR, l'autore usa l'aggettivo "gassata". Molti giornalisti, anche importanti, troppo spesso scrivono o dicono "gasata", storpiando, così, l'italiano. Un plauso a Perissinotto per il suo italiano corretto!

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    Antonella Bortoletti

    20/05/2008 09.23.22

    Un'inchiesta nel mondo nascosto degli ultimi eroinomani e in quello ancora più nascosto degli operatori sociali. Il giallo avvince, la protagonista conquista il lettore. Un ottimo libro.

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