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Petros Markaris

Traduttore: G. Loria
Editore: Bompiani
Anno edizione: 2001
Formato: Tascabile
Pagine: 343 p.
  • EAN: 9788845248597

Recensioni dei clienti

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    silvia

    14/03/2016 17.21.38

    "Ultime della notte" è il primo volume della serie di gialli di Markaris che mi riprometto di leggere, è stato scritto vent'anni fa, ma non è affatto datato. Il movente magari sarà debole e la pista politica tanto intricata da doverla rileggere per poterci veder chiaro, ma il commissario Charitos è davvero molto simpatico. Un personaggio tangibile, in carne e ossa, le sue tragicomiche vicende coniugali sono esilaranti e ricche di inattesi risvolti psicologici, lontani anni luce dal morboso maschilismo svilente di Camilleri. Lo stile è colloquiale e diretto, volutamente senza pretese, fin troppo sbrigativo nell'ultima parte del romanzo.

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    Massimo F.

    18/01/2016 10.40.13

    Dopo tanta Scandinavia, un bel thriller mediterraneo: un giallo "classico", molto lineare nello stile e nello sviluppo narrativo, pur dovendo gestire l'intreccio di due storie parallele. Originale l'ambientazione, anche se inizialmente non è facilissimo per il lettore identificare i personaggi, caratterizzati da nomi non proprio familiari. Piacevole.

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    Andrea

    15/12/2015 09.19.44

    Primo romanzo che leggo dell'autore. Il protagonista è un personaggio particolare e interessante, la trama non è per niente male e ben costruita. Un po' noiose le prime 100 pagine.

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    vincenzo

    03/10/2015 19.47.50

    Charitos è un bel personaggio. Matrimonio logoro, amore incondizionato per la figlia e amore/odio per il mestiere di sbirro, un pò stanco, un pò stronzo, reale. Ricorda Sarti e Montalbano e la trama è già letta, già sentita. Due gli aspetti positivi che mi hanno colpito; da un lato l'ambientazione nella Atene degli anni 70-80, vivida, evocativa; dall'altro la descrizione del rapporto tra media e Polizia, cinica e veritiera. Consigliato.

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    giuliog02

    17/09/2015 17.54.36

    " Ultime della notte " di Petros Markaris è un romanzo giallo con interpolazioni culturali, sociali ed ambientali, nonché citazioni sulla storia politica del recente passato greco e dei paesi ex-comunisti circostanti, interconnesse con lo svolgimento dell'indagine poliziesca. Trama intrigante e interessante dall'inizio alla fine. Sono 336 pagine che si leggono in due giorni, tanto il romanzo è ben scritto, in un crescendo di tensione fino ad un finale inaspettato. La trama verte su due storie che si incrociano. Una, quella criminale, cruda, con diramazioni esteuropee, e l'altra, intimamente greca, sul modus operandi carrieristico della giovane e bella giornalista radiotelevisiva Karaghiorghi. Una intelligente giornalista, cinicamente determinata nel raggiungimento dei suoi obiettivi personali e professionali, all'interno di un ambiente professionale connotato da scarsa eticità e da diffusa cialtroneria. I personaggi sono tutti credibili. Rapidamente ci si immedesima nel commissario Charitos, personaggio di grande spessore umano, che coinvolge il lettore nella sua operatività, inclusi i rapporti con i vertici ed i colleghi. Molto ben descritto, con ironia ed umorismo, il rapporto con la moglie Adriana. Interessanti le descrizioni sulle tecniche di corruzione. Accattivanti diverse annotazioni, ad esempio sui dialoghi delle donne e su un certo mondo, " la generazione del 50 ", cioè quella delle persone il cui vocabolario non oltrepassa questo numero di parole. Editing da perfezionare, specie nella parte finale. Gran bel romanzo poliziesco, dallo stile scorrevole. E' difficile fermarsi nella lettura. Consigliato caldamente.

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    angelo

    21/08/2015 13.56.52

    Ingredienti: un commissario lettore di dizionari, una scia di omicidi di immigrati e giornalisti, uno slalom di indagini tra adozioni illegali, trapianti d'organi e pedofili, una soluzione al mistero più vicina di quanto previsto. Consigliato: a chi ha bisogno di una vacanza "in giallo" oltre confine, a chi lotta con fortuna e intuito contro nemici più grandi di sé.

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    Chiara

    18/11/2014 22.19.12

    Finalmente, dopo qualche lettura insapore, un romanzo avvincente e un autore che sa conquistare il lettore. Ho trovato l'intreccio giallo interessante, con due vicende apparentemente distinte che finiscono per confluire in un finale sorprendente. Facile simpatizzare con il commissario Charitos, personaggio realisticamente umano, ben lontano dalla perfezione. Il lettore lo conosce con i suoi pregi e difetti, i punti di forza e le debolezze. Charitos ricorda, per più di un aspetto, il caro Montalbano. Da migliorare la traduzione, si notano alcuni errori evidenti.

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    claudio

    02/09/2014 08.09.06

    Primo libro con protagonista il commissario Charitos. Personaggio di spessore, nonostante una carriera nella polizia non esaltante. Una famiglia alle spalle con una moglie teledipendente con cui ha frequenti lite, una figlia che studia fuori Atene, una passione per i dizionari, un capo furbo e politico: si trova coinvolto in un duplice omicidio di albanesi e di due giornaliste. Ci sono degli intrecci fra i due casi, che si dipaneranno un po' per volta sotto i nostri occhi, con un finale inaspettato.

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    adriana

    21/05/2013 12.28.37

    Dopo Prestiti Scaduti, carino anche questo.

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    Hirakis

    09/01/2013 14.00.29

    Non sono riuscito ad apprezzare il romanzo per certe allusioni alla simpatia per la dittatura dei colonnelli e per i metodi di tortura da loro usati ed anche il rapporto morboso tra moglie e marito appare poco simpatico. Spero di sbagliarmi perchè un 'alternativa agli scandinavi ed al grandissimo Montalbano ci vorrebbe

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    Laura

    14/09/2012 11.34.07

    Il commissario Charitos, capo della squadra omicidi, legge solo dizionari per cercare le sfumature delle parole e trovare il significato più adatto e opportuno al momento e alla situazione. Markaris ci descrive il suo mondo: il matrimonio con Adriana si basa sulle loro piccole reciproche vendette; il rapporto con il suo superiore il diplomatico e "politico" capo della polizia e quello con la stampa è sempre in tensione, il suo passato come agente carcerario nasconde le tensioni del passato prossimo della Grecia. Le indagini per l'omicidio di due giornaliste televisive lo portano a scoprire un intricato traffico di organi e di bambini in un meccanismo a scatole cinesi a cui restano estranei solo i veri responsabili. Azzeccato e sorprendente il colpo di scena finale.

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    daniela

    10/09/2012 12.37.29

    Come si fa a non sentirsi vicini al Commissario Charitos e alla sua famiglia? Markaris, con la sua penna graffiante e il suo linguaggio (per nulla penalizzato dalla traduzione), ci fa fare un tuffo nel clima e nelle abitudini dei suoi conterranei, che caratterizza con non poca vena ironica nel loro più umano "sanguigno"....e poco importa se l'intreccio noir è un pretesto! Vale la pena lasciarsi trasportare e coinvolgere nel racconto, che mi ha talmente divertita e assorbita da farmi acquistare e leggere d'un fiato anche "La lunga estate calda del Commissario Charitos" e "Difesa a zona".

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    Adriana

    28/01/2012 10.24.52

    Sono alla ricerca di un'alternativa ai gialli scandinavi e alla Vargas che però sinceramente non ho trovato qui. Il protagonista è opaco, un po' antipatico e meschino. La mia omonima è a dir poco scoraggiante ed il loro rapporto di coppia fa venir voglia di tornare single. Collaboratori insignificanti e trama abbozzolata su se stessa, noiosa e ripetitiva. Decisamente non andrò oltre.

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    Francesco

    09/07/2010 20.00.00

    Un libro eccezionale. Markaris riesce ad affascinare il lettore con il suo ritmo narrativo lento, ma accattivante. L’ambientazione nella città di Atene dopo la dittatura conferisce un alito di mistero al giallo rimarcando il cambiamento politico e sociale nella Grecia moderna.

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    Domenico P.

    06/11/2009 19.44.49

    Il commissario Charitos è un personaggio così "quotidiano" da coinvolgere subito il lettore nella sua vita, con la sua routine che si scontra con una storia coinvolgente, complessa, cruda. Sullo sfondo una città, Atene, che nei primi anni '90 era il punto di incontro degli interessi provenienti dall'Europa dell'est e dell'ovest. Un libro caldamente consigliato a tutti.

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    Alecs

    30/03/2008 20.41.03

    Vivo e pulsante, assolutamente greco. Tanto il romanzo (lentamete crescente), quanto il protagonista (lentamente affascinante). Da scoprire.

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    emiliano fabbri

    15/12/2007 00.54.20

    Markaris ha una scrittura impervia, dura, quasi cattiva, ma piena di vitalità e con un retrogusto amaro. Proprio come il suo Commissario Charitos. Il libro è scritto benissimo, in un crescente di tensione che accompagna il lettore fino ad un finale da togliere il fiato.

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    Art.

    18/10/2007 13.57.10

    Libro acquistato per caso come a volte capita quando si ha voglia di leggere ma non si sa esattamente cosa leggere. Si è rivelato una piacevolissima sorpresa. Buona l’ambientazione anche se Atene rimane sfocata sullo sfondo del racconto, grande spessore umano del commissario Karitos, trama intrigante e sempre interessante dall’inizio alla fine.

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    Guja

    24/07/2007 22.42.52

    una gran bella scoperta..un libro molto piacevole, uno stile scorrevole, un nuovo ispettore di polizia a cui affezionarsi in fretta..

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    Zisis

    16/07/2007 17.27.05

    "Ma chi dice, poi, che impariamo dai nostri errori? Io non ho mai imparato nulla. All'inizio dico che non farò niente, ma poi mi faccio prendere subito dai rimorsi. Sarà perché la monotonia dell'ufficio mi annoia; sarà perché ancora c'è qualcosa in me dell'istinto del poliziotto che la routine non ha divorato, comunque mi ritorna la voglia di fare."

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