Editore: Avagliano
Collana: I tornesi
Anno edizione: 2006
In commercio dal: 26 maggio 2006
Pagine: 229 p., Brossura
  • EAN: 9788883092114
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Descrizione
Tre generazioni che illustrano, in una sorta di affresco sociale, il passaggio dall'antico al moderno, dalla sottomissione alla rivendicazione, dai campi alle fabbriche, dalla nascita di un mondo alla sua fine. Ma anche la storia di un luogo ben preciso, una piccola regione della Maremma dove, all'indomani della guerra, cultura rurale e industriale si sono trovate improvvisamente a convivere, dove il partito comunista e i sindacati hanno rappresentato un motore essenziale della consapevolezza e del riscatto sociale. È una storia di persone, raccontata attraverso le vicende di una famiglia di coloni. Nedo e Vasco Rinaldini sono due fratelli, figli del "capoccia" di una fattoria in cui sono nati mezzadri. Nedo è il primogenito, il più consapevole ma anche il più attaccato a un passato da cui pure cerca di emanciparsi. Vasco è il ribelle, tutto proteso verso il futuro e la conquista di un benessere per il quale sembra disposto a pagare qualsiasi prezzo. Scelgono così strade diverse per raggiungere quella che pensano essere la via del progresso, parola che non assume per loro lo stesso significato ma che rimane il vero motore dell'esistenza di entrambi. Due mondi che spariscono raccontati attraverso lo sguardo di chi questi mondi li ha voluti cambiare. Il loro smarrimento, la loro sorpresa nel ritrovarsi a essere gli artefici della propria estinzione. È il passaggio conclusivo alla nuova generazione, più colta, più urbana e ormai totalmente incapace di comunicare con i propri padri.

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    Claudio Pisani

    25/03/2007 11:15:43

    Nei primi due capitoli la scrittura è, diciamo così, un po' acerba. Troppo forte poi il salto narrativo tra il primo e il secondo capitolo. Gli ultimi due capitoli sono scritti molto meglio ed il contenuto vale molto più di tante indagini sociologiche. Grazie per avermi permesso di comprendere meglio il mondo contadino e quello operaio.

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