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Micah Nathan

Traduttore: R. Zuppet
Editore: Sonzogno
Collana: Romanzi
Anno edizione: 2006
Pagine: 393 p. , Rilegato
  • EAN: 9788845412950

Recensioni dei clienti

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    Silvio Traversi

    22/11/2009 09.53.19

    Per quanto mi riguarda è un libro fantastico. La trama è quel che è: fondamentalmente succede poco o nulla, ma è scritto in maniera divina. Silvio - Brescia

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    ALE

    09/07/2009 00.26.27

    Non è certo da considerarsi un capolavoro, tuttavia nel complesso è un buon libro. Particolarmente notevole la capacità dell'autore di creare aspettative nel lettore...poi sempre puntualmente disattese.A tratti prevedibile ma sempre intrigante capace di incollarti alle pagine pur intuendo il contenuto che ancora non si conosce. Magico il capitolo ambientato a Praga...(ho letto quel capitolo proprio a Praga e la descrizione oltre a riflettere con precisione la realtà aderiva pienamente alla gotica atmosfera che avvolge la città).Forma impeccabile...scorrevole ed intrigante ..sempre adatta al contesto in cui si inserisce... La psicologia dei personaggi è verosimile e coerente...l'unico neo:il titolo è fuorviante e innesca nel lettore antipatia verso un libro da cui si aspettata qualcosa in più...impedendogli di apprezzare l'opera nel suo complesso. DA LEGGERE

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    Manuela

    11/07/2007 17.10.57

    Libro dal titolo accattivante ma che non entra entra nel merito dell'alchimia che ci si aspetta leggendolo. Nel complesso mal riuscito, che non scorre. Si può salvare la descrizione di Praga.

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    Saffo

    05/06/2007 16.36.15

    Sicuramente non è un libro del tutto ambientato nel soggetto di cui tratta: vorrebbe essere un romanzo sul potere affascinante che l'alchimia ha sempre avuto sulla curiosità umana del post-morte; ma in realtà parla della vita di un ragazzo orfano in un college americano, con tutti i suoi contorni alcolici e stupefacenti. Il filo logico di tutto il romanzo è disturbato dagli elementi che avrebbero dovuto arricchirlo, fino a spezzarlo nel finale. In realtà il romanzo non parla dell'alchimia, ma di un gruppo di ragazzi che, annoiati, in un certo senso, dalla vita che li aspetta al difuori del college, si rifugiano nello studio di questa disciplina, che presume di contenere il mistero del'immortalità, ma tutto ciò che riescono ad ottenere non è altro che una serie di formule e frasi erudite senza nessuna aderenza alla realtà. Quel che è peggio è che in realtà, proprio quando si parla dell'argomento principale, il tono e lo stile della narrazione cadono, lasciando in bocca al lettore un senso di noia. Tuttavia il romanzo non è male: è ben scritto, in alcuni punti è avvincente e rapisce e conduce nei meandri della pazzia degli iniziati alchemici, ma si perde troppo in erudizioni senza nesso logico fra loro.

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    Alessandro

    29/05/2007 15.30.15

    Un libro veramente mal riuscito. Citazioni altisonanti, prive di ogni logica. Ma perchè si devono sprecare svariate tonnellate di carta? Non sono riuscito a finirlo nonostante gli ettolitri di caffeina. Non sprecate tempo che già ne abbiamo poco.

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    Mazza

    20/03/2007 14.26.25

    Francamente alla fine del libro rimango sorpreso sul fatto che le circa 400 pagine appena lette, non mi abbiano dato alcuna impressione, nè positiva nè negativa. Si parla di thriller, ma non ha la giusta carica di tensione, si parla di atmosfera gotica ma le descrizioni sono frettolose e poco dettagliate(basta vedere la misera parte dedicata a Praga), ciò che ne rimane è un libro scritto sicuramente bene, ma una storia priva di spessore, una trama inesistente ed un insieme di situazioni assurde tanto da creare forti dubbi durante la lettura. Non mi sento di consigliare un libro del genere a nessuno, non fatevi ingannare dal titolo, di alchimia c'è veramente poco. Un buon potenziale, questo scrittore, ma comincia sicuramente male.

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    Pippomix

    18/02/2007 14.05.38

    Un romanzo di formazione alla vita travestito da thriller gotico. Un giallo enigmatico che si conclude nel nulla. Una trappola letteraria che inganna ma seduce. Non si può parlarne malissimo ma bisogna riconoscerne la scorrettezza di fondo. Ambiguo.

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    GIANNI

    26/10/2006 22.26.16

    Scritto molto bene. Trama decisamente scarsa. Si respira fin dalle prime pagine un'aria di angoscia anche se poi non succede mai nulla. Ottimo scrittore ma a giudicare da questo esordio lo definirei una Ferrari senza benzina

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    alceste

    18/09/2006 14.17.18

    Non lasciatevi ingannare da questo romanzo travestito da thriller gotico. Niente misteri, niente colpi di scena. Solo una lenta e noiosa storia di drammi psicologici e adolescenziali di un ragazzo che inizia la sua avventura in un college. Se avete altro da leggere non esitate.

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    Claudia'88

    09/06/2006 19.58.44

    Premetto che il libro non l'ho ancora finito,sono arrivata a poco più della metà,ma fino adesso non l'ho trovato affatto lento o ripetitivo come qualcuno ha scritto,anzi l'ho trovato particolarmente curato nella scrittura e interessante nei riferimenti storici e culturali inseriti.Certo come tipo di libro può essere apprezzato soprattutto da lettori adolescenti e da chi è interessato a tutto quel filone letterario aperto dal tanto discusso Codice da Vinci che il libro in questione a mio parere supera di gran lunga,almeno dal punto di vista formale.

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    Claudio

    25/05/2006 19.09.43

    Se il protagonista avesse avuto qualche anno in più la trama sarebbe stata più verosimile .... certe situazioni sono improbabili per un ragazzo di sedici anni. Argomento interessante, ma ritmo troppo lento: ho fatto fatica a terminare la lettura.

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    Fra91

    18/05/2006 19.04.09

    Eric Dunne, giovane ragazzo, ha la possibilità di entrare a far parte dell'Abardeen College, un prestigiosissimo college universitario. La trama è sin dall'inizio misteriosa, cupa, c'è sempre qualcosa di anomalo, di strano. Eric, dopo essere andato a vivere nella casa del dottor Cade, inizia a far parte di quel nuovo gruppo, il gruppo dell'alchimia. Quattro ragazzi (Art, Eric, Dan ed Howie) che non hanno ancora uno scopo preciso da raggiungere nella vita. Rifuggono proprio la via della realtà, rifugiandosi nel Pendathlon e nella ricerca dell'Alchimia. Sì, alchimia, non della pietra filosofale. E' in questo che vorrei mettere un piccolo accento. Art cerca la pietra filosofale avidamente, Howie pure. Eric, è l'unico. L'unico in grado di trovare la vita eterna. Vita eterna filosofica. è lui l'ultimo alchimista. Il titolo si addice proprio. In più l'ossesione ripetuta e frenetica di Art nei suoi studi è incredibile, l'autore lascia credere ogni volta che tutto sia finito, la formula trovata quando... quando tutto diventa tragedia. Il libro è scritto molto bene, nella maggior parte dei casi l'autore si esprime alla perfezione, altre volte è un po' ripetitivo, altre un po' troppo minuzioso. Giudizio: molto buono.

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    Max

    14/05/2006 08.46.28

    Considero questo libro bellissimo. Sono d'accordo che rimarranno delusi coloro che si aspettano un classico thriller pieno di colpi di scena. Anche il titolo, come è già stato detto, può essere fuorviante ed in effetti quello originale 'Gods of Aberdeen' avrebbe creato meno confusione. Il libro è però un romanzo scritto con una eleganza ed intensità tale da suscitare forti emozioni che rimangono impresse nel lettore per molto tempo. Bellissime anche le descrizioni dei personaggi e delle ambientazioni, tutte permeate da un sottile senso di attesa e di mistero. Una lettura raffinata da consigliare.

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    Giacomo

    02/05/2006 11.31.51

    Secondo me un buon libro, i motivi x i quali non ho dato il massimo dei voti sono dovuti intanto dal ritmo, a volte forse troppo solenne e, dalla storia, secondo me succede "tutto" troppo tardi..cmq sicuramente molti sono gli spunti e anche i pensieri ke riesce a suscitare l'autore..Da leggere!!

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    10magic

    27/04/2006 07.48.14

    Ho fatto molta fatica a leggere questo libro... nel senso che mi ci è voluto parecchio tempo, probabilmente a causa della lentezza con cui la vicenda si dipana, soprattutto all'inizio... la storia non è così accattivante, non è ricca di colpi di scena, però lascia tanti spunti di riflessione, a mio parere non banali, e sa emozionare, per questo gli do voto 3.

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    Oscura

    16/04/2006 23.17.00

    Non c'entra niente... Devo dire che il libro mi è piaciuto abbastanza anche se non c'entra nulla con il titolo e la recensione del risvolto di copertina, infatti è un testo sul disagio giovanile di un ragazzo che si trova ammesso in un'importante università e soprattutto in un gruppo di studenti eccezionali (di cui subisce il fascino malsano) e non ha ancora il carattere e la maturità per accettare il suo posto nel mondo e soprattutto prendersi delle responsabilità. Incidentalmente parla anche di alchimia, ma solo come mezzo per creare una situazione particolare (poteva essere secondo me sostituita da qualsiasi altra ossessione, il vantaggio è che permette di usare i veleni). La colpa è a mio avviso da una parte di chi ha tradotto il titolo (in lingua originale è "Gods of Aberdeen", gli dei di Aberdeen, che secondo me rispecchiava meglio il delirio di onnipotenza di alcuni protagonisti, come il professore e, ancora di più, Art), ma soprattutto di chi ha scritto lo pseudo riassunto. Non so se è stata una svista o si tratta di un'operazione voluta per aumentare le vendite, perché sicuramente i misteri, l'alchimia e così via attirano un pubblico più vasto che una semplice storia di un ragazzo alle prese con il primo vero amore. Secondo me il libro è scritto piuttosto bene, ci sono delle belle descrizioni di atmosfera, anzi c'è un'ossessione per il clima freddo e gli ambienti. I personaggi mi sembrano ben azzeccati, rispecchiano bene una certa società delle Università di elite americane, forse sono un po' stereotipati in questo, se si vuole. Una nota di merito al protagonista che nella sua indolenza, mancanza di spirito di iniziativa e spina dorsale, nonché vigliaccheria, ti fa venire voglia di entrare nel libro e prenderlo a schiaffi per vedere se almeno reagisce. Anche il professor Cade è una figura veramente abietta, pronta a qualsiasi compromesso pur di mantenere la sua algida distanza e soprattutto a concludere il suo lavoro. Forse la conclusione meritava qualche pagina di più, ma insomma, c'è di peggio.

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    Federica

    04/04/2006 14.58.38

    Illeggibile, palloso, noioso, assolutamente nè THRILLER NE' GOTICO NE' NIENTE. Soldi sprecati, si gira le pagine in attesa di qualcosa che non avviene, e la trama non regge. Come esordio è davvero pessimo.

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    Alessandro

    02/04/2006 23.05.00

    Peccato! Sono rimasto un po' deluso da questo libro perchè l'ho trovato inconcludente. Il racconto da un senso d'apatia totale (che credo sia voluta dall'autore) ma tirando la somme non si giunge a nulla tranne che a tanto alcol e droga. Il protagonista si trova coinvolto in una serie d'eventi che sarebbero accaduti anche senza la sua presenza. L'amore diventa pura frustrazione, l'amicizia solo formalità, colui che dovrebbe l'esempio si rivela come un egoista completamente indifferente a tutto ciò che lo circonda ed alla fina il bibliotecario personaggio abbastanza inutile. Le cose positiva invece sono la scorrevolezza, il modo di descrivere l'ambiente ben curato e quest'aria "crepuscolare" che da al testo un po' d'importanza. Ma coma già detto questo testo va benissimo come lettura leggera sotto l'ombrellone.

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    Valentina - Torino

    19/03/2006 08.23.25

    Questo libro mi ha lasciato parecchi dubbi... la trama è un pò campata in aria. Voto sufficente perchè la lettura è scorrevole e la descrizione delle ambientazioni è curata.

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    Willy Wonka

    07/03/2006 13.59.19

    La trama è letteralmente scopiazzata da "DIO DI ILLUSIONI" di Donna Tartt con l'alchimia al posto della cultura ellenica...questi romanzi sono tutti uguali: ambientazioni gotiche, atmosfera esoterica...mancavano solo i templari!

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