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Robert Crais

Traduttore: A. Raffo
Editore: Mondadori
Anno edizione: 2004
Formato: Tascabile
Pagine: 307 p. , Brossura
  • EAN: 9788804533290

Recensioni dei clienti

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    luca ambrogi

    19/08/2013 22.20.36

    Un ottimo "giallo", ben scritto, coinvolgente, con la giusta dose di suspance e un apprezzabile ritmo narrativo: alcuni flashback si inseriscono nel contesto della storia senza essere di eccessivo peso. Nel suo genere lo consiglio senz'altro. luca

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    Annalisa

    26/04/2010 15.25.27

    sempre belli.... io me li sto pappando tutti di seguito... sono molto piacevoli... uffi speravo in qualcosa di piu per cole e lucy :-(( bello cmq, scorrevole veloce semplice...

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    gizzy

    21/12/2009 12.54.04

    Sempre ottimo! Come non amare le sue storie e la sua coppia di detective !? Addicted...

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    trepidans

    28/04/2009 09.22.08

    Libro scritto in maniera molto scorrevole,e con uno stile personale e gradevole,tipico di Crais,non sono pero' per niente d'accordo sui contenuti,niente di eclatante,un copione per un " B " movie,una lettura da ombrellone,proprio niente di piu.

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    Filippo W2M

    13/04/2007 15.05.03

    Dall'autore de L'ostaggio, buon romanzo da cui è stato tratto il non altrettanto buono Hostage con Bruce Willis, esce questo L'ultimo detective, ennesimo episodio della saga dedicata alle peripezie del detective privato Elvis Cole e del suo ombroso socio Joe Pike. Elvis vive un periodo di relativa tranquillità dopo l'ultimo, terribile caso in cui per un soffio Joe non ci lasciava le penne; ora ama Lucy, un brillante avvocato trasferitasi da New Orleans ad L.A. insieme al figlioletto Ben, dopo il naufragio del suo matrimonio con il ricco Richard. Ed è proprio nel momento in cui Ben ed Elvis iniziano a legare, dopo tre interi giorni passati insieme mentre Lucy è a New Orleans per lavoro, che accade l'imprevedibile: il bimbo viene rapito proprio sotto il naso del famoso detective. Il mondo di Lucy - e contemporaneamente quello di Cole - crolla in mille pezzi, soprattutto dopo la telefonata di rivendicazione del sequestratore che parla di vendetta nei confronti di Elvis per un sanguinoso episodio risalente al Vietnam, quando la squadra del nostro fu spazzata via dai Vietcong e lui fu l'unico, malconcio supersite. Questo episodio mina la relazione tra i due amanti, getta un'ombra sul cuore di Elvis che si sente doppiamente responsabile per la sorte del piccolo Ben: Cole si getta - con l'aiuto di Pike - alla ricerca di tracce che gli permttano di riportare Ben a casa. Pian piano si dipanerà una matassa intricata, fatta di inganni e doppi, tripli giochi in cui sono coinvolte persone assolutamente insospettabili e spietati mercenari feroci come la peggiore delle belve. Il romanzo è ben scritto, ma ha il difetto di non coinvolgere, di non immedesimare il lettore: forse perchè lo sviluppo dell'indagine, ogni passo avanti che viene fatto non è pensato in modo tale da farci porre delle domande mentre leggiamo, ma ci casca in testa un po' inaspettato, improvviso ed improvvisato. E poi - cosa non fondamentale, ma di una certa importanza - il titolo: ma che diavolo c'entra con il romanzo??? Leggibile, ma nulla più: non rapisce!

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    Lore

    10/01/2007 13.59.58

    Un commento all'anno per questo avvincente giallo... pochi ma buoni! non aggiungo nulla rispetto a chi mi ha preceduto, sottoscrivo e confermo i giudizi molto positivi; avevo già letto La Prova, e continuerò a leggere Crais...

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    Greta

    13/02/2006 19.36.20

    Degno seguito di L.A. KILLER ma con un una trama più marcata e più seria. In questo capitolo delle vicende di Cole e Pike, il nostro bravo Crais approfondisce la vicenda umana dei due protagonisti scavando nel loro difficile e sofferto passato. Cole diventa meno scanzonato e burlone e diventa l’uomo tormentato che è, si mette a nudo mostrandoci una debolezza fino ad ora accennata ma mai svelata fino in fondo. Il rapimento del figlio di Lucy, la sua compagna lo fa quasi andare fuori di testa; barcolla ma si riprende con forza perché sappiamo bene che quando Elvis Cole ama lo fa con tutto se stesso. Pike diventa finalmente un uomo con qualche debolezza appunto umana, tipo una ferita alla spalla che lo rende insicuro (ma non troppo) e che per un attimo svela al lettore il colore degli occhi, sempre nascosti dietro gli occhiali scuri. Crais non delude con questo libro, anzi se posso azzardare un ‘opinione penso che sia il migliore della saga e tutti sapete quanto sia affezionata ad L.A. KILLER. Ho trovato la trama buona, la tensione ottima, lo stile mai pesante o prolisso. Ho trovato i personaggi meglio delineati perché forse più descritti nelle vicende risalenti a prima del loro incontro e della loro amicizia. Ho sempre pensato che Crais insieme a Lehane siano due dei migliori scrittori del genere dei nostri anni. Protagonisti mai pedanti e con qualche pecca necessaria per farceli amare senza sentirli troppo distanti dal nostro modo tranquillo di vivere. Dialoghi scorrevoli e con la giusta dose d’umorismo ma senza strafare troppo per non fare diventare la trama troppo ridicola o banale. Buona lettura equilibrata con la sua giusta miscela di emozione-onore-castigo ma senza strafare troppo, anche se data la drammaticità della trama la storia d’amore tra Elvis e Lucy è stata un po’ messa da parte…e poi……STOP! Non posso dire di più!

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    Romano De Marco

    19/01/2005 10.07.50

    Il Crais che speravo e attendevo al varco non delude le aspettative... Dopo il mezzo passo falso de L'OSTAGGIO torna la coppia Elvis Cole e Joe Pike.. Ma non sono gli stessi buontemponi che avete conosciuto leggendo gli inediti pubblicati su IL GIALLO MONDADORI o i due episodi subdolamente recuperati da PIEMME, LA SQUADRA e IL MERCANTE DEI CORPI... Dopo l'ottimo e consigliatissimo L.A. KILLER (un vero nuovo inizio per i due personaggi...) Crais ne prosegue la riscrittura, con un libro molto drammatico che scava a fondo nel passato e nella psicologia dei due investigatori più simpatici del mondo... Pike diviene, finalmente, un uomo vulnerabile e combattuto... Vengono svelati drammatici retroscena del passato di Elvis Cole e della sua carriera come Ranger in Vietnam, negli anni della sua giovinezza... L'atmosfera "naif" e scanzonata degli episodi che già conosciamo è assolutamente assente e tutta la vicenda narrata (che si svolge nell'arco di una cinquantina di ore con dei flashback ad alta tensione) E' una corsa contro il tempo nel tentativo di salvare la vita di Ben, il figlio di Lucy Chernier (fidanzata di Cole) rapito da un commando paramilitare che, pare, voglia punire Elvis per episodi oscuri del suo passato.... Con sorpresa, nelle prime pagine del libro, incontriamo, come comprimaria d'eccezione, la detective Carol Starkey, carachter che molti hanno amato nel thriller LO SPECIALISTA... Crais adotta uno stile narrativo molto dinamico, alternando la classica prima persona di Cole con punti di vista differenti e con una terza persona narrante in corsivo... Scelta veramente azzeccata e suggestiva... Il libro si legge tutto d'un fiato.. e poco prima della metà, Crais ci regala un cameo da antologia che mi ha fatto sobbalzare dalla poltrona.... Insomma un grande Crais... Una coppia di personaggi quanto mai viva e completamente rigenerata, pronta a nuovi sviluppi narrativi e a nuove avventure nel segno del "nuovo" Crais che non ha nulla da invidiare ai suoi illustri colleghi della "città degli angeli".... Romano

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    Ines

    07/09/2004 12.22.08

    Non male, è il primo libro di Crais che leggo. Questo si legge molto in fretta e scorre liscio.

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