Artisti: Pat Metheny
Supporto: CD Audio
Numero dischi: 1
Etichetta: Nonesuch
Data di pubblicazione: 12 giugno 2012
  • EAN: 0075597961508

nella classifica Bestseller di IBS CD - Musica Jazz - Fusion

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Descrizione

Per la prima volta dalla pubblicazione nel 1980 di "80/81", Pat Metheny ha registrato un album, Unity Band, che vede la partecipazione di un sassofono tenore e che introduce un nuovo ensemble per Metheny, quello formato da Chris Potter al sax e clarinetto basso, Antonio Sanchez – collaboratore di lunga data – alla batteria e l’energico Ben Williams al contrabbasso. Dice Metheny di questo vuoto trentennale dall’ultimo progetto in cui aveva collaborato con dei sassofonisti (i grandi Dewey Redman e Michael Brecker): “Per molti aspetti le mie band sono state concepite come alternativa a formazioni più convenzionali in cui avevo suonato agli inizi. Il fatto che mi siano serviti 30 anni per tornare a questo punto, fa capire in un certo modo quanto siano stati impegnativi per me questi esperimenti alternativi. “Continuavamo a dire tra di noi che prima o poi avremmo ripreso in mano quella band, ma ora che sia Mike che Dewey sono scomparsi, non potrà mai accadere” continua “E poi è arrivato Chris Potter. Da fan, l'ho osservato diventare uno dei più grandi musicisti del nostro tempo, e quando siamo stati entrambi invitati a suonare nell'album d’esordio di Antonio Sanchez, ho subito notato che il nostro modo di suonare e il nostro fraseggio insieme era molto naturale, e lasciava intendere altre possibilità. Ho iniziato a pensare lì alla possibilità di costruire un progetto concreto”.Per la sezione ritmica, spiega Metheny: “Antonio è stato in un certo senso una scelta ovvia; è stato uno dei miei più stretti collaborator negli ultimi dieci anni e ha anche suonato in molte occasioni con Chris. E’ un musicista davvero speciale. C’era un particolare tipo di energia che sapevo io e Chris avremmo potuto ottenere e non riesco a pensare a nessun altro che avrebbe potuto aiutarci a ottenerla, a parte Antonio” continua “Qualche anno fa, Christian McBride mi ha invitato ad un evento in cui era coinvolto con alcuni studenti jazz della Juilliard. Ben Williams si esibiva in alcuni pezzi e il suo modo di suonare mi ha colpito subito. Ho usato Ben un po’ di volte nel trio e l’ho trovato subito un musicista incredibile con cui suonare e una splendida persona. Lui e Antonio sono andati subito d'accordo”. Una volta messa insieme questa band stellare, Matheny ha scritto diverso materiale nuovo. Nel corso delle prove, sono poi arrivati a selezionare i nove brani che si trovano nell’ album. “E’ divertente, ho ascoltato davvero tanti dischi chitarra/sax che sono stati chiaramente influenzati da "80/81", ma volevo fare qualcosa di diverso, anche se quel disco è stato sicuramente un punto di riferimento” dice Metheny “Antonio ha molte capacità che in un certo senso ci hanno indirizzati nella scrittura. Ma ricordiamoci che questo gruppo di musicisti può fare davvero qualsiasi cosa”.Nel corso di oltre tre decenni, Pat Metheny si è distinto nel panorama jazz noto al grande pubblico allargando ed espandendo i confini e gli stili musicali. I suoi lavori discografici lo hanno portato a vincere 19 Grammy Awards in 12 diverse categorie, ha registrato opere importanti in formazioni a trio, dischi solisti di enorme successo, inciso colonne sonore per importanti film hollywoodiani e collaborato con artisti quali Ornette Coleman, Steve Reich, Charlie Haden, Brad Mehldau, e molti altri. Il suo gruppo, il Pat Metheny Group fondato nel 1977 è l'unico ensemble nella storia ad aver vinto sette Grammy con sette uscite consecutive.

Disco 1
  • 1 New Year
  • 2 Roofdogs
  • 3 Come and See
  • 4 This Belongs to You
  • 5 Leaving Town
  • 6 Interval Waltz
  • 7 Signals (Orchestrion Sketch)
  • 8 Then and Now
  • 9 Breakdealer