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Jon Ronson

Traduttore: F. Saulini
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2009
Pagine: 266 p. , Brossura
  • EAN: 9788806199210

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    Luciano Panza

    07/04/2010 13.35.47

    Letto d'un fiato. Reportage sull'esistenza segreta di unita' psichiche nell'esercito americano... guerrieri Jedi. I tono newage e psichedelico della prima parte rende i primi capitoli molto buffi e divertenti... un branco di fuori di testa. Poi piano piano esce il "lato oscuro". Agghiacciante il capitolo sulla prigione di Abu Graib e i suoi fantasmi. L'inteccio e la ricerca di prove di questo progetto "top secret" salta qua e la, tra bocche cucite e mezze frasi, tesi complottistiche e fatti documentati. Lettura interessante.

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    duilio

    22/02/2010 15.01.06

    al contrario del film, il libro vale qualcosa anche senella seconda parte si perde un pò l'interesse per la storia

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    maurizio crispi

    01/02/2010 07.21.36

    Qualche anno fa è stato pubblicato dalla Editoriale Olimpia un saggio di Alfredo Lissoni (Psicospie. Viaggio negli archivi segreti del paranormale in America, Russia e Medio Oriente) che esplorava aspetti molto poco noti sulle attività di intelligence americane, ma anche russe e medio-orientali, centrate sull'acquisizione di agenti dotati di capacità paranormali (a partire dalla telecinesi: è un dato di fatto che Uri Geller, sulla base di fonti documentali, venne contattato per "insegnare" ad alcuni soggetti dotati come mettere a frutto in modo "orientato" le proprie capacità). Questo interesse di Lissoni peraltro nasce da lontano, dal momento che ha scritto anche dei saggi sul "nazismo magico" e sull'interesse di Mussolini per gli UFO e il paranormale in genere. Emerge, dunque dallo studio di Lissoni, che l'attenzione dei vertici militari e dei governanti ha proceduto di pari con il crescere degli antagonismi tra stati, l'evolversi della guerra fredda e, successivamente alla caduta del muro e delle ideologie contrapposte, con l'apertura di nuovi fronti di scontro, più marcatamente legati - in forma occulta - ad interessi economici. Tendendo conto di questo sfondo, il saggio di Ron Jonson che, ad un lettore poco accorto, potrebbe apparire scritto più che altro nello stile docufiction assume la profondità di un documento di scavo nelle pieghe più segrete dell'intelligence americana e getta una luce diversa su alcuni fatti di cronaca, come ad esempio l'episodio emergente con clamore della prigione di Abu Ghraib. Il percorso che segue Ron Jonson rimbalza da un fatto all'altro, da un personaggio all'altro, attraverso occultamenti ed omissioni, e - in effetti - si può leggere come un romanzo, anche se poi si comprende sempre più chiaramente che i suoi incontri sono con personaggi autentici, per quanto trattati con piglio giornalistico. Il percorso di Ron Jonson comincia appunto - da qui il titolo del libro - con un'esplorazione del tentativo di trovare soggetti capaci di far fermare il cuore ad un capra.

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