L' uomo nel quadro

Susan Hill

Traduttore: F. Pece
Editore: Polillo
Collana: Obladì obladà
Anno edizione: 2008
Pagine: 130 p., Rilegato
  • EAN: 9788881543014
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Descrizione

In una fredda giornata di gennaio Oliver si reca da Londra a Cambridge per far visita a un suo vecchio professore d'università, Theo Parmitter. Il programma è d'incontrarlo nel tardo pomeriggio, cenare insieme e poi fare quattro chiacchiere davanti al camino con in mano un buon bicchiere di whisky. Il giorno successivo Oliver avrebbe visto un altro paio di persone, dopodiché sarebbe ritornato a Londra. La cena era stata deliziosa e ora, nel confortevole studio del professore, i due stavano chiacchierando. "Ti andrebbe di ascoltare una strana storia?", propone a un certo punto Theo. E la storia è davvero strana. C'è un quadro, un dipinto a olio appeso al muro della stanza, che mostra una folla di uomini e donne, a Venezia, durante il carnevale. Alcuni sono in maschera, altri no; davanti a loro si apre il Canal Grande. E' un quadro della metà del 1800 acquistato da Theo a un'asta, un quadro che qualcuno, arrivato colpevolmente in ritardo, ha cercato disperatamente di riacquistare, senza risultato, dal professore. Da allora il dipinto si trova lì, in quello studio, non è mai stato spostato. Non è di straordinaria bellezza, eppure ha una forza che impedisce a chiunque di distogliere lo sguardo dai personaggi dipinti. Da uno, in particolare; c'è un uomo, infatti, tra quella folla lungo il Canal Grande, che cambia sembianze. E non è una leggenda: è la verità.

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  • User Icon

    Giovanni

    23/09/2018 16:54:23

    Questo racconto mi é sembrato un maldestro tentativo di omaggiare 'La mezzatinta' di M.R. James.La storia,narrata con uno stile che richiama quello di fine ‘800,é correttamente inquadrabile,come già riportato sulla sovracoperta,in una ghost story.Peccato,però,che ad un inizio promettente,sia seguito uno svolgimento noioso e ripetitivo che,lungi dall'avermi appassionato,ha via via fatto scemare il mio interesse.La cosa che mi ha infastidito di più,però,é stata l'apparizione,nella terz'ultima pagina,di un cellulare...Ma come?L'autrice,dopo aver cercato di non dare riferimenti temporali(inizialmente avrei datato la vicenda tra gli anni venti e quaranta),se ne viene fuori con un dettaglio che sposta il tutto in avanti di almeno cinquant'anni???Dopo il bellissimo 'La donna in nero',la Hill inciampa in questo racconto lungo(o meglio,dovrei dire,allungato) che,spacciato come un capolavoro,si rivela essere una modesta opera secondaria

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    Angela

    30/09/2017 21:32:58

    La trovata dell'uomo intrappolato nel quadro è forse un pò abusata, ma la storia raccontata in questo libro fa comunque accapponare la pelle. Libro in ogni caso rilassante nella sua atmosfera British. Splendido l'omaggio reso alla Serenissima.

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    Attilio Alessandrot Bollini

    07/01/2017 04:47:08

    Racconto lungo che non porta da nessuna parte e non si risolve mai. Ben scritto, un po' fuori dal tempo, ma per nulla intrigante. Insomma, un brodino insipido.

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    Deborah

    26/04/2013 03:01:51

    Deludente. Sinceramente mi aspettavo di più da Susan Hill. Dopo aver letto "La donna in nero", il suo più famoso romanzo, questo racconto risulta insulso, decisamente tedioso e poco coinvolgente, e non è nemmeno da considerarsi una vera ghost story. Mio malgrado, devo dire che l'ho trovato a dir poco irritante per la sua piattezza monotona e privo di qualsivoglia suspense.

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    rossana d'alessandro

    05/01/2010 16:56:34

    Enorme delusione. Non vale nemmeno un atomo del bellissimo " la donna in nero". Astruso poi: non si capisce perchè l'entità malvagia doveva prendersela con dei perfetti estranei come il professore e Oliver. E poi tre voci narranti sono troppe. E' un forte deterrente per le giovani coppie innamorate a recarsi a Venezia.

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    massimo

    27/08/2009 21:10:04

    Angosciante, claustrofobico, infernale, senza scampo. Il quadro che nessuno vorrebbe mai trovare sulla propria strada. Un incubo che trascina il lettore in un crescendo di paura fino all'ultima pagina. E dopo. Chiuso il libro, infatti, si spegne la luce e si dorme! Consigliato.

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    annalisa

    10/06/2009 17:59:39

    Ho letto questo libro spinta, oltre che dalle entusiastiche recensioni, dall'ottima impressione ricevuta dalla lettura dell'ultimo romanzo di questa autrice. Però, nel genere ghost story mi ha deluso tantissimo. Ho trovato il racconto banale e scontato; la suspence inesistente...forse perchè davvero surreale...Riconosco che questo genere non è nelle mie corde, ma, a malincuore, non posso che assegnare un voto basso.

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    Vampire Lover

    10/01/2009 15:07:54

    Complice il mio amore per la città ricamata sul mare e la mia passione per i vedutisti veneti ed il ritrattista di interni Longhi, non potevo non apprezzare questo racconto ben orchestrato e dalla suspence distillata goccia a goccia. Originale, scorrevole, intrigante. Peccato solo per la sua brevità!

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    Vampire Lover

    08/01/2009 23:23:12

    Complice il mio amore per la città ricamata sul mare e la mia passione per i vedutisti veneti ed il ritrattista di interni Longhi, non potevo non apprezzare questo racconto ben orchestrato e dalla suspence distillata goccia a goccia. Originale, scorrevole, intrigante. Peccato solo per la sua brevità!

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    Alberto.C.

    20/10/2008 16:49:15

    Questo breve romanzo,mi ha veramente suggestionato. L'ho letto tutto d'un fiato ma sopratutto,in ore notturne. Devo dire che mi ha impressionato non poco e,Morfeo,di conseguenza.....Si è fatto desiderare! Leggetelo assolutamente se vi piace il genere.

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    rosarita

    30/08/2008 07:58:42

    Indecisa tra il ritratto di Dorian Gray e il Canaletto, mi sono talmente fatta coinvolgere da questo cortissimo romanzo da leggerlo in due ore. Bello, vagamente assurdo eppure... eppure...

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