Un uso qualunque di te

Sara Rattaro

Editore: Giunti Editore
Collana: Tascabili Giunti
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 176 p., Brossura
  • EAN: 9788809798151
Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:

€ 5,86

€ 6,90

Risparmi € 1,04 (15%)

Venduto e spedito da IBS

6 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
Aggiungi al carrello

€ 3,72

€ 6,90

Usato di Libraccio.it venduto da IBS

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Elena

    23/11/2016 10:39:55

    Mah, mi aspettavo chissà cosa viste le altre recensioni, invece è un libro che potevo tranquillamente fare a meno di leggere. Non mi ha dato emozioni, se non l'antipatia verso una protagonista che proprio non sono riuscita a farmi piacere. E' il secondo libro della Rattaro che leggo ed entrambi mi sono sembrati scialbi, piatti. Sicuramente non è tra le mie scrittrici preferite.

  • User Icon

    valentina

    31/03/2015 10:21:15

    Intenso..commovente... mi ha regalato emozioni forti, peccato sia durato lo spazio di due sole sere ed era già finito... il fatto che i capitoli si alternino tra passato e presente la trovo una genialata perchè ti tiene attaccato alle pagine del libro fino alla fine. Brava Sara...continua cosi'. CONSIGLIATISSIMO

  • User Icon

    Emme

    15/12/2014 21:42:17

    Nonostante la protagonista sia abbastanza disprezzabile, il marito incomprensibile sul finale, la figlia non tanto simpatica, il contenuto drammaticamente romanzesco è reso piacevole da uno stle narrativo scorrevole che insieme all'alternarsi del racconto tra presente e passato accompagna piano piano il lettore nella vita della protagonista fin quasi a comprenderla per quanto indiscutibilmente non condivisibile. E' un libro che si legge in fretta, che tocca picchi strazianti ma che non commuovono, con una protagonista dalla condotta discutibile che pur riscattandosi nel finale, non si perdona. Forse è questo lo scopo dell'autrice, istigare il disprezzo verso la protagonista, farne prendere le distanze eppure trattenerne qualcosa, forse perchè, in fondo, vittima di una afflizione interiore così profonda che non può essere compresa nè compatita ma che non si può neanche ignorare. Più che "un uso qualunque di te" è "un uso sbagliato della propria e dell'altrui vita".

  • User Icon

    claudio

    09/10/2014 16:11:22

    Dopo aver letto "Non volar via" ho letto anche questo, precedente. Mi è piaciuto, ma meno del primo. Abbiamo sempre una famiglia che sembra perfetta, un padre, una madre, una figlia. E una suocera. Ma dietro le apparenze la realtà è diversa.

  • User Icon

    sara

    04/02/2014 15:44:24

    Letto tutto in un fiato in poche ore. Avevo scelto questo romanzo dopo "Non volare via" viste le lusinghiere critiche sull'abilità della Rattaro come scrittrice e sono veramente soddisfatta. Nonostante lo spunto non sia originale e ricordi il conosciutissimo "Non ti muovere" della Mazzantini, un genitore che di fronte al capezzale della figlia è costretto ad affrontare i propri scheletri nell'armadio, il libro ha una scrittura scorrevole ed intensa. L'autrice si dimostra veramente capace nel descrivere gli amori complicati, le certezze su cui si fonda un'esistenza che vanno a rotoli, le verità che corrodono la vita dall'interno e l'assordante dolore che si prova quando gli eventi ci travolgono senza preavviso.

  • User Icon

    Paolo

    06/01/2014 15:32:28

    Libro avvincente, profondo, scorrevole e decisamente commovente... Brava

  • User Icon

    Francesco

    30/12/2013 16:04:19

    Una scrittrice a me sconosciuta, una piccola casa editrice, una grande sorpresa, un libro bellissimo, ricco, emozionante, coinvolgente, che ti resta addosso per giorni, che non potrai dimenticare. E' una storia, una grande storia. "Ma la nostra storia scivolò tra i giorni. Si fece strada in mezzo alla folla, come un rumore assordante prima del silenzio, come un brivido lungo la pelle, il sesto senso, o l'inverno in montagna".

  • User Icon

    Marta80

    16/10/2013 22:57:25

    E' il primo libro che ho letto di Sara Rattaro e mi è piaciuto molto. Ho trovato la trama interessante e avvincente. Consigliato.

  • User Icon

    Mia

    25/07/2013 16:51:46

    Non doveva finire! Troppo bello!!!!!!

  • User Icon

    Milo

    22/07/2013 20:41:37

    Sono felice di aver letto anche questo racconto di questa scoperta della scrittura. È una storia che mi ha coinvolto ed emozionato. Letto in un soffio. Non ho non anora deciso quale dei due mi sia piaciuto di più, forse Non volare via ma di pchissimo...ora cerco il primo romanzo della Rattaro. Milo

  • User Icon

    Vanessa75

    18/07/2013 10:10:14

    Non mi è rimasto nulla di questo libro , se non il rammarico di aver perso tempo: personaggi mal abbozzati e surreali, storia strappalacrime e mal raccontata. ah si! una cosa mi è rimasta la consapevolezza della mal celata intenzione della scrittrice: vendere la sceneggiatura per un film. E secondo me sarebbe l'unico caso o almeno uno dei rari casi in cui il film è decisamente più meritevole del libro! Da non leggere!!!!

  • User Icon

    Rita

    09/07/2013 10:22:56

    Condivido in pieno le parole di Gresi. Il libro, che è il terzo che leggo della Rattaro, mi ha coinvolta dalle prime righe e non ho smesso di leggere fino alla fine.Mai prolissa, ti rende le situazioni reali come se fosse una amica che ti racconta la sua storia e alla fine ti porta a riflessioni profonde che toccano gli angoli più nascosti della tua coscienza.Attuale nella tematica è un libro che non si dimentica. Bellissime e molto centrate le citazioni; non do il cinque solo perchè lo tengo per i grandi capolavori, ma ammiro molto la scrittrice

  • User Icon

    Gresi

    28/06/2013 18:51:23

    Il romanzo di Sara Rattaro, Un uso qualunque di te, benché di primo acchito possa considerarsi come una lettura leggera non è tuttavia una storia da prendere sottogamba. Non è il classico racconto semplice e scorrevole che una volta terminato non ci lascia una traccia di se. E' al contrario una narrazione dai connotati semplici ma sostanziosi, un soliloquio di una semplice donna di trentaquattro anni che attraverso una sorta di diario ci racconta gli eventi che hanno caratterizzato la sua triste vita. La condizione di una mamma dal temperamento instabile e impulsivo la cui unica colpa è quella di aver volontariamente sepolto il passato su qualcosa cui nemmeno il tempo riuscirà a sotterrare. Narrando la storia vestendo i panni di narratore onnisciente e suddividendola in parti in cui focalizza maggiormente l'attenzione servendosi di interessanti e significativi citazioni letterarie, l'autrice ci regala una storia sul senso della vita. Una storia che fa riflettere ma che sopratutto dovrebbe aiutarci a riflettere su determinate situazioni che in qualsiasi ritaglio della nostra vita potrebbero influire sulle nostre azioni e determinarne conseguenze non solo per noi stessi ma persino per coloro che ci amano o ci circondano. Come in una morsa verremmo catturati dalla storia, dalla schiettezza che l'autrice adopera nel narrarci di Viola Carlo o Luce e soprattutto dallo stile fresco e genuino che ammalia e strega sino ala fine dell'ultima pagina. Salti temporali al contrario non sempre chiari ma confusionari cui con grande difficoltà permettono al lettore di sapersi destreggiare all'interno della narrazione e un finale agro ma con una leggera spruzzatina di zucchero, saranno infine gli ingredienti aggiuntivi al romanzo che, se in un primo momento conferiscono altresì che una vivida e profonda tristezza, solo al termine vedremo come essa sarà ben presto rimpiazzata dalla presa positiva cui prenderanno gli eventi.

  • User Icon

    giulia

    25/06/2013 09:00:09

    la scrittura è trascinante, si legge in 2 ore perché non si riesce a staccarsi... ma la trama non ha molto senso, non è credibile, e poi Viola risulta odiosa, né l'autrice spiega perché si comporta come si comporta. Non saprei davvero se consigliarlo oppure no!

Vedi tutte le 70 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione