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Don DeLillo

Traduttore: A. Serra
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2002
Pagine: 54 p.
  • EAN: 9788806156640

Don DeLillo ha scritto pochissimo per il teatro. Questi sono due atti unici in cui la coppia composta da Michael e Livia è alla prese con un'intervista-confessione. L'incalzare delle domande e l'insaziabile voracità della giornalista Delfina Treadweel - il suo erotismo verbale - porteranno i due alla catarsi di un rapporto già finito. Come a dimostrare che la finzione mediatica smaschera la verità delle coscienze e la materia di cui sono nutrite. Ovvero il grave incidente causato da una sbornia di Michael grazie a cui il figlio piccolo è entrato in coma. Da quel momento i due riorganizzano la relazione secondo le stesse abitudini di prima, secondo lo stesso insostituibile regolamento, che pure comprende una sessualità compulsiva, mattutina e senza baci, ma come sfasata. E di questo la televisione si pasce. "Un minuto in una stanza veniamo assaliti dal nostro passato. Ogni singolo istante, capisce. Ma a cosa serve tutto questo? Come si incastra nella nostra storia, nella nostra psiche? Il più piccolo contatto. Ogni attimo fa parte di un tutto. (...) Un matrimonio non è fatto di singoli episodi. Saprei vivere da solo? No, morirei di paura. Saprei vivere con un'altra persona? Abbiamo avuto un momento di sesso poco prima dell'alba. Senza nemmeno un bacio. Ma non siamo qui per i baci. Mia moglie sa che sono io?". Nonostante l'altezza delle domande, la contemporaneità dei temi affrontati, la pièce risulta nel complesso artificiosa e la presenza di un classico coro a amplificare gli effetti certo non favorisce la presa diretta.

Camilla Valletti