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Piergiorgio Odifreddi

Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: 232 p. , Brossura
  • EAN: 9788806191528

Recensioni dei clienti

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    Tiktaalik

    30/01/2016 15.59.04

    Un libro ispirato da notte insonne,tra pensieri di agnellini sacrificati, di malati tenuti a terra, di cadaveri bruciati. Un'agitazione che si tramuta in tentativo di avvicinare la cultura umanistica e quella scientifica narrando ciò che la scienza può dire della religione. Un Odifreddi insolito, almeno vent'anni fa, che rivela sensibilità, e minimalista quanto a verve polemica. La religione viene discussa nel suo aspetto di teologia naturale e razionale,tralasciando il misticismo e la ritualità.La scienza nella prima parte è quella che guarda verso i confini dell'universo, la cosmologia relativistica dell'enormemente grande e la fisica quantistica dell'enormemente piccolo.Poi Odifreddi tratta la logica ed infine la matematica.Ovviamente il testo è aggiornato alla sua pubblicazione,per cui potrebbe mancare di qualche conoscenza acquisita dopo. A me viene di pensare al teorema di Vilenkin Borde Guth, che dimostra un inizio dell'universo ed alletta tanto i credenti.Tuttavia esso a detta di alcuni cosmologi non ha chiuso affatto la questione del tempo, e se siamo obbligati o meno a parlare di un inizio.Lo stesso Vilenkin si nega a strumentalizzazioni.Per quanto mi riguarda la risposta è la stessa che dà Odifreddi all'argomento della causa prima: il regresso infinito si può accettare invece di rifiutarlo,ed inoltre non c'è nessun motivo logico di far coincidere l'eventuale ente primo col Dio della rivelazione e dei vangeli. Al termine della sua trattazione, Odifreddi riscopre ciò che già Pitagora sapeva: che la vera religione è la matematica, e il resto è superstizione.E' curioso però che termini con una frase di Tommaso d'Aquino "gli errori riguardanti le creature sfociano in false concezioni di Dio". Odifreddi la esprime in termini più attuali: una teologia basata su un'imperfetta conoscenza degli enti di natura o di ragione produce dèi falsi e bugiardi, e solo su corretti fondamenti scientifici e matematici si può fondare una religione veritiera.

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    Emanuele

    23/11/2015 15.12.36

    Succede alle volte che lo studio degli errori sia più formativo di quello dei risultati corretti; allo stesso modo può succedere che le parti più interessanti di testo siano quelle che l'autore non ha scritto. Entrambe queste affermazioni sono vere per "Il Vangelo Secondo la Scienza". Si tratta di un bel libro che, diversamente da molti altri libri, ha una sua originalità ed un suo motivo di essere. L'approccio del testo forse non è del tutto nuovo (come potrebbe esserlo del resto) ma il punto di forza è l'esposizione agevole e comprensibile. Come tutti i libri che contengono risultati deduttivi anche questo si presta a critiche riguardo l'inutilità di certe pagine. Si può però facilmente rispondere a chi obbietta simili argomenti che, in questo senso, l'intera produzione matematica mondiale è inutile. I teoremi, secondo costoro, non servirebbero a niente così come gran parte delle pubblicazioni in matematica, tutte le conclusioni del resto sono contenute nelle premesse. Da un punto di vista meramente formale questi loschi signori hanno certamente ragione, ma sappiamo tutti dove sta l'inghippo. Il libro libro di Odifreddi non ha però solamente parti deduttive, è anzi lodevolmente ricco di dettagli antropologici e culturali che offrono, complessivamente, una panoramica relativamente vasta al lettore circa il fenomeno religioso. Il tutto, dovendo stare in 200 pagine, è necessariamente superficiale ma non si tratta di un male: una volta mi fu detto che nel disegno è più importante togliere che riempire e credo che, per fare una buona panoramica di un fenomeno culturale, si debba procedere in modo analogo. Forse l'unica vera forte pecca del testo è la superficialità della trattazione fisica e biologica, sia dal punto di vista delle teorie (poco) che da quello degli esperimenti (pochissimo). La cosa non inficia comunque il giudizio finale, nessun libro può essere completo per tutti i lettori e l'articolo rimane meritevole di essere acquistato.

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    fabrizio

    12/11/2013 12.01.37

    purtroppo leggo dei commenti molto azzardati da parte di persone che non mi sembrano persone di fede , ma soprattutto persone tifose. Odifreddi analizza in maniera molto lucida dei fatti che sono sotto gli occhi di tutti, ma che ovviamente non vogliono essere presi in considerazione perchè forse un po' scomodi.

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    fscuticchio

    23/09/2013 21.04.33

    La dimostrazione della esistenza di Dio procede sulla falsariga della dimostrazione del teorema di Godel: Gödel,dimostra che un sistema logico coerente, che ha le capacità espressive dell'aritmetica elementare, contiene un enunciato per il quale, in quel sistema, non esiste né una dimostrazione della sua verità, né una dimostrazione della sua falsità. Il teorema di Gödel costruisce effettivamente un enunciato che non può essere dimostrato né può essere dimostrata la sua negazione. Tale enunciato, può essere interpretato come l'affermazione che esso non è dimostrabile. Pertanto Dio non è dimostrabile nella stessa misura in cui il teorema di Godel non è anch'esso dimostrabile: il Teorema di Godel è una verità ad oggi inconfutata.

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    lucio pescarolo

    05/11/2011 13.35.28

    Ho letto tutte le precedenti recensioni e ancora una volta devo rendermi conto di come sia difficile capirsi e svincolarsi dai propri pregiudizi. Questo libro di Odifreddi è molto difficile, e per capire bene le sue argomentazioni bisogna avere una cultura filosofica e matematica di tutto rispetto: altrimenti non si capisce un bel niente, oppure si capisce addirittura il contrario di quello che c'è da capire. Il libro è una summa molto ben fatta, ben ragionata e completa della storia della filosofia e della matematica, limitatamente alle questioni metafisiche storiche. Ci sono pagine, come quelle sul teorema di Bell, letteralmente impagabili, che indicano le prospettive future per la scienza e per la cultura in generale, aperte dagli attuali sviluppi della meccanica quantistica. Beh, certo sono pagine molto ostiche, e quindi ben difficilmente il lettore comune si rende conto che dopo, qualche migliaio di anni di storia, scienza ed esperienza religiosa stanno di nuovo convergendo verso una comune visione del mondo

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    Pietro

    25/08/2011 00.50.23

    Leggete il libro, ne vale la pena. Se siete particolarmente affascinati dall'argomento religioso, dell'autore NON dovreste perdervi "Perchè non possiamo essere cristiani". Uno dei pregi di Odifreddi è quello di fornire, tramite il suo immenso sapere enciclopedico, una miriade di spunti di approfondimento su tutti gli argomenti che tratta. Quanlcuno ha pure il coraggio di scrivere che la chiesa in 2000 anni di storia esce indenne dal confronto con la scienza... forse perchè il metodo scientifico nasce solo nel 1600 con Galileo Galilei e forse perchè il suddetto è stato reso inoffensivo con la minaccia di morte dall'inquisizione. Ora non ci sono più i roghi, ma solo interventi inopportuni e invasivi nella civiltà in materia di bioetica (solo per dire il campo più importante). La chiesa è indenne solo perchè ignora ciò che teme e chi ignora, si sa, è ignorante. Se la fede dei "credenti" che hanno postato prima di me è commisurata alle loro argomentazioni allora il cattolicesimo può star fresco. Buona lettura!

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    Gra

    01/10/2009 08.46.48

    Cercavo opinioni e recensioni, riguardo questo libro, trovo risentiti e malcelati manifesti di fede (offesa). L'Odifreddi che conosco e leggo merita qualcosa di più che le accuse d'ignoranza e sacrilegio ricevute in queste recensioni, secondo me. Quanto a questo libro, il livore raccolto e la sostanza del rincrescimento causato m'invogliano certo più a rileggerlo e consigliarlo che ad evitarlo.

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    Dobermann

    28/09/2009 13.45.38

    Il prof. Odifreddi è un personaggio sicuramente molto, ma molto intelligente: è riuscito, arrimpicandosi sugli specchi di una disciplina a lui sicuramente sconosciuta, seminando presunte prove che di scientifico NON HANNO NULLA, falsità su falsità! Persona molto intelligente, considerando il fatto che (basta rivedersi le sue uscite strampalate sul caso Padre Pio) è riuscito non ad arricchirsi con il lavoro che ha scelto di svolgere ma dicendo bugie su argomenti che non competono alla sua (discutibilissima) mente logica! La religione cristiano-cattolica è la madre della Scienza. L'illuminismo è il padre dello scientismo, al quale Odifreddi fa riferimento e del quale è un esponente neanche di spicco. Persino Herry Potter dice cose più sensate delle sue! E sono più veritiere le storie tolkieniane o dei fratelli Grimm che le sue presunte opinioni scientifiche! La prova del nove da lui proposta è un nulla! Perchè? Beh, perchè, come diceva qualcuno quì in basso, in effetti il cristianesimo ha subito tentativi innumerevoli di discredito, tutti superati. Dato certo, provato e scientifico. La Chiesa non è stata minimamente scalfita dallo scientismo ateo, fasullo, bugiardo dei vari Odifreddi, da tre secoli a questa parte. Il problema è che la superstizione non è religiosa, ma scientifica, il più delle volte (Freud partecipava alle sedute spiritiche e Galileo faceva oroscopi) essa si satanica. Qualcuno spieghi cosa vuol dire satanico a qualche opinionista quì sotto, per favore. Non scherziamo su certi argomenti che, a ben vedere (intuito) risultano anche indigesti alla cultura pseudo-scientifica di chi li scrive! Odifreddi, tutto sommato, mi è simpatico e mi fa pena. Poveretto, ogni giorno a confrontarsi con fior fior di matematici con la 'presunzione dell'esistenza e della necessità di Dio'. Mi chiedo cosa abbia mai spinto uno logico (o presunto tale) come lui a cadere nelle bassezze del puerile 'non è vero ma ci credo'. Un cattolico crede! Anzi, sa! Gli Odifreddi non credono, non sanno ma finiscono per credere in tutto!

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    Iononso

    25/08/2009 14.27.39

    Uno che dice di sapere "tutto di matematica, fisica, astrofisica, biologia e bio-chimica" non mi meraviglia che dica che il Cristianesimo abbia resistito alla prova del 9 per 2000 anni, e chissà che non abbia pure stipulato qualche contratto satanico! Sarebbe poi interessante capire cosa scientificamente intenda per prova del 9, ma tant'è, sicuramente c'è qualche passaggio che la mia onniscienza mancata non mi consente di afferrare, me misero! :-) In ogni caso, francamente nemmeno io amo molto l'aura da brillante smargiasso di Odifreddi, in crescente stato di esaltazione, soprattutto nel suo ormai fin troppo invadente utilizzo commerciale, tuttavia mi pare un buon tentativo quello di mostrare, dal punta di vista del logico e dello scienziato, la fin troppo umana illogicità che pervade le sacre scritture, suggerendo in fin dei conti come la teologia possa essere nata dal mito e dalla superstizione, piuttosto che il contrario, e come tutto sommato anche il mito possa diventare metafora, neanche troppo strampalata, della realtà vista secondo la scienza. Un tentativo quello di Odifreddi che non è uno spot per l'ateismo, come qualcuno potrebbe pensare o sostenere, ma piuttosto un invito rivolto sia ai credenti che ai non credenti a leggere i testi sacri in maniera critica e, quindi, andando oltre il senso letterale dei loro contenuti, perché questi (e non la fede) risultano, in misure più o meno evidenti, incompatibili con una visione scientifica della realtà.

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    Gothic

    18/05/2009 10.11.37

    Invece io so tutto di matematica, fisica, astrofisica, biologia e bio-chimica e posso vantarmi (scusate la presunzione) di sapere molto di religione (che poi la nostra, quella cristiana-cattolica non è una religione, o almeno non è come la si intende normalmente). Per questo vi invito tutti a non dare retta a uno che sta tradendo la Scienza! Appunto, quella con la 's' grande! Odifreddi (che tra l'altro mi sta anche molto simpatico) è un pover uomo che non riuscendo nella sua branca prende di mira la religione (non è vero che per lui le religioni sono tutte uguali; è un amante di quelle orientali, in contrapposizioe a quella cristiana). Mi risulta che ha un passato da seminarista. Credo sia opportuno che vada a ricercare quella frattura che magari gli costò molto e che determinò l'odio viscerale e di cattivo gusto che riversa nelle sue opere contro il cristianesimo. Un'ultima precisazione e lo dico da fisico-matematico. Non è vero che il cattolicesimo e il cristianesimo in generale non hanno affrontato la prova del nove, come la chiama lui. Sono più di duemila anni che il cattolicesimo viene messo alla prova ed è sempre uscito indenne. Sono le altre religioni a rifiutare di passare al vaglio della Scienza per timore di essere spazzate via. Islam in primis! Ma quello che pretende il professor Odifreddi non è che le religioni devono passare al vaglio della Scienza, ma del suo scientismo, falso e ridicolo. Professor Odifreddi, pensi a fare il matematico e si vada a rileggere Pascal!

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    Andrea Palmieri

    31/03/2009 11.01.12

    Io non so nulla di matematica, ma so abbastanza di religioni e soprattutto di Vangelo; dunque, per fare un paragone: per saperne di più, diciamo, di economia, voi comprereste e considerereste mai autorevole un libro scritto sull'argomento dal dirigente di Lehman Brothers? E una guida turistica dell'Antartide da chi non si è mai mosso dal cortile di casa sua? Leggere libri su un argomento (per di più non sempre affidabili e di parte) non rende automaticamente un esperto su quell'argomento. Essere un matematico non ci trasforma istantaneamente in un tuttologo di teologia, religione e così via. In breve, fare gli esperti di ciò di cui poco si sa e ancora meno si comprende non è un esercizio di onestà intellettuale da imitare.

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    Domenico

    07/01/2009 22.17.28

    Solo tre parole tre per descrivere questo libro e il suo autore: Grande,Grande,Grande

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    francesco da noto

    22/12/2008 19.43.13

    Come dice Samuele Sangalli nel suo "Redere Ragione", di questo libro "lasciano davvero perplessi i toni neopositivisti ancora oggi usati".

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    ALESSANDRO VOLTA

    05/09/2008 21.27.11

    Ai tempi di Giordano Bruno avrebbero già bruciato l'autore e tutti i suoi libri. Un grande matematico-filosofo profondamente laico ma non per questo meno spirituale al contrario di tanti pesudo-cattolici soprattutto in Italia

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    Rodolfo Lorenzoni

    04/09/2008 10.40.21

    Ai libri di Odifreddi io, da cattolico, do sempre il massimo dei voti. Infatti non appena finisco di leggerne uno mi viene subito la voglia di correre a riaprire il Vangelo per respirare un po' di vera ragionevolezza. Santa Romana Chiesa dovrebbe farlo cardinale!

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