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Giuseppe Culicchia

Editore: Mondadori
Anno edizione: 2012
Pagine: 255 p. , Brossura
  • EAN: 9788804616184

Recensioni dei clienti

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    Cristina

    16/12/2013 15.53.55

    L'ho letto in un giorno ed è la degna continuazione di Brucia la città convertito in meneghino. Il ritratto che Culicchia fa di questo spicchio di società è impietoso, con una speranza di salvezza per alcuni alla fine. Non ho trovato noioso il ripetersi di frasi o capitoli, per me serve a rendere ancor più nitida la vita vuota ed inutile di questi personaggi che purtroppo esistono. Si ride, ma con tanta amarezza, ma meno che in Brucia la città. Astenersi dalla lettura chi ama la realtà "condita" da fiocchi e fiocchetti...qui i fiocchi non ci sono, tutto è chiamato con il proprio nome, anche lo schifo che talune persone provocano.

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    Alessandro

    02/11/2013 20.10.30

    Di una noia mortale! Illeggibile! E pensare che Culicchia era il mio scrittore preferito. Triste seguire uno scrittore dotato che, per vendere, scrive libri insulsi di questo tipo. Le sue prime opere erano leggere,divertenti, acute. Purtroppo gli ultimi suoi scritti non sono altro che la brutta copia dei primi. Delusissimo!!

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    Mario

    17/09/2013 11.29.26

    Un romanzo che ho apprezzato solo arrivato agli ultimi due capitoli. Ho creduto per tutto il tempo di stare leggendo una storiella scialba e priva di carattere, invece d'un tratto la mia prospettiva è cambiata ed ho conpreso il senso di tutto il posticcio grottesco di cui sono imbevute le pagine. Bel libro, sono contento di averlo letto.

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    giulia

    20/03/2013 16.13.58

    mi ha preso molto, l'ho letto in un giorno ed è molto realistico riguardo ad un certo stile di vita (a mio parere insostenibile) odierno. Le ripetizioni del libro non ne intralciano la scorrevolezza, ma fanno capire la ripetitività della vita della protagonista, fino a che... Bello, vorrei che ne facessero un film!

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    alessandra

    31/01/2013 10.54.09

    A parte che all'outlet di Serravalle nn vendono le MiuMiu (c'e solo Prada) x il resto accurato e " feroce" ritratto di una Milano che ... Non ha piu niente da bere. Chiaramente traducendo ( bene) grandi scrittori americani, il Nostro si e' fatto un po trasportare. Consigliato solo a milanesi F205 o residenti a Milano ( zona ztl) da 10 anni. Ovviamente donne. Che non piangono. O al piu piagnucolano, ma solo via Twitter.

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    daniela

    23/01/2013 09.21.55

    Degna continuazione -milanese-di "Bruci la città". Divertente, scorrevole e ironicamente ripetitivo. Culicchia non delude mai!

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    Anna Lucia

    07/01/2013 04.47.14

    Bastano solo tre parole: Banale.Lento.Noioso.

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    mamoz

    04/01/2013 22.07.31

    Ho letto Venere in metro. No,ho bevuto Venere in metro. Culicchia segue una linea gia tracciata in precedenza ma lo trovo comunque originale anche in questa sua ultima fatica. Realismo allo stato puro.

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    Barbara

    02/01/2013 20.18.07

    Mi associo purtroppo alla precedente opinione, ho faticato parecchio a terminare il libro. Mi aspettavo un testo leggero, da accompagnare alle vacanze di Natale, una sorta di "i love shopping" all'italiana , per sorridere un po' e trascorrere momenti spensierati ma ho trovato molto ripetitive certe parti, le solite battute capitolo dopo capitolo che mi hanno dato l'impressione di un autore che non sapesse in che altro modo dar vita al personaggio. I capitoli corti in questo caso sono stati apprezzati, ma personalmente lo ritengo un libro piuttosto lento e che non consiglerei, nonostante la storia lasci promettere ironia.

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    guido

    27/11/2012 17.23.00

    Capisco che non possa rivaleggiare con le opere di saviano volo e giordano (e io aggiungerei anche coelho)... probabilmente per questo vedo voti bassi! Culicchia in parte ripropone la realtà deformata e paranoica di bruci la città - questa volta in salsa milanese - ma nell'angoscia che ci trasmette e con il delicato finale mi ha ricordato il paese delle meraviglie. Culicchia è un autore decisamente sottovalutato dotato di grande capacità di comunicazione che non solo si lascia leggere ma possiede anche la capacità di emozionare e di far divertire il lettore.

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    Michele

    31/10/2012 14.28.10

    Culicchia é capace come pochi altri di catapultarci ferocemente nella realtà che ci circonda...realtà che ad alcuni disgraziatamente appartiene e che di conseguenza, altrettanto disgraziatamente, a questi ultimi il libro risulterà indigesto, quasi fastidioso. Inoltre ho riso parecchio, anche se, come spesso mi accade con Culicchia ('Il paese delle Meraviglie' su tutti), alla fine prevale una grande malinconia. Sicuramente il suo é un canovaccio già seguito, ma é un canovaccio che mi piace, perché leggendo tra le righe che scorrono con leggerezza ci si ritrova con un macigno sullo stomaco.

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    valentina

    30/10/2012 14.39.44

    ho faticato ad arrivare alla fine del libro..noia noia e ancora noia..

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    Davide

    20/09/2012 15.55.24

    "Tutti giu per terra" era frizzante, giovane, a suo modo pieno di inventiva. Culicchia uscì giustamente fuori dall'anonimato e divenne un piccolo culto, complice anche il film con Valerio Mastrandrea nei panni del protagonista. Quest'ultimo romanzo segue il solito copione eastonellisiano che Culicchia ha seguito negli ultimi anni. Anche stavolta non ci sono scossoni, tutto segue come programmato una trama che si indovinerebbe anche prima di terminare il libro. Culicchia sta ripetendo se stesso all'infinito.

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