I vent'anni di Luz - Elsa Osorio - copertina
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Descrizione

È l'Argentina degli anni Settanta, quella del periodo buio della dittatura militare. In un campo di prigionia vicino a Buenos Aires, Liliana, una studentessa comunista, dà alla luce una bambina. La piccola, dopo l'uccisione della madre, viene affidata prima a Miriam, la fidanzata di un sergente carceriere, poi accolta dalla famiglia di uno dei responsabili della repressione. Vent'anni dopo, grazie all'affetto del marito, anch'egli figlio di un desaparecido, Luz ripercorre a ritroso la propria esistenza in un'intensa e frenetica indagine che la porterà a scoprire la sua vera identità. Una rivelazione che cambierà completamente il senso della sua vita.
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Dettagli

TEA
3
2007
Tascabile
30 agosto 2002
355 p., Brossura
9788850202362

Valutazioni e recensioni

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Marta80
Recensioni: 5/5

Romanzo davvero emozionante e coinvolgente! Ho provato rabbia, indignazione, trepidazione, angoscia... Dalle vicende emerge con forza il contrasto tra l'umanità di alcuni personaggi, che pur avendo commesso errori arrivano a prenderne coscienza e tentano di porvi rimedio mettendo a rischio la loro stessa vita, e la spietatezza, il cinismo e l'aridità di altri, che fino all'ultimo restano convinti della giustezza delle loro aberranti convinzioni. Quello delle atrocità commesse dai militari durante la dittatura in Argentina ai danni di giovani che lottavano solo per una società più libera, è un argomento di cui ormai si parla poco, invece credo sia doveroso ricordarlo. Sono certa che questa storia mi resterà scolpita in mente per un bel po'.

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Gertrud
Recensioni: 5/5

Continua il mio "viaggio" tra i desaparesidos con questo romanzo incantevole, delicato, mai crudo, eppure struggente. Non si può non amare Luz e i personaggi che le vogliono bene. Non si può non provare disprezzo per quelle persone che si sono sporcate le mani (e la coscienza) con tanta indifferenza. Un libro da leggere.

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Rigus68
Recensioni: 4/5

George Simenon, August Le Breton, Erle Stanley Gardner, Raymond Chandler? Un giallo, un noir, un thriller, un poliziesco? Il romanzo di Osorio, forse, è un po’ di tutto questo. La sua penna è un bisturi che scarnifica i corpi scavando in profondità per cercarne l’anima, ammesso che vi sia. Ma è anche un bulino che incide su una lastra un mosaico a tutto tondo di una fosca era argentina, nata nel 1976 con la presa di potere di militari fascisti, seguita da anni di torture, massacri, brutali assassinii di giovani (soprattutto studenti universitari) colpevoli di voler instaurare un regime democratico. Il racconto abbraccia un arco temporale di 22 anni, la prima parte nel 1976, seguita dal 1983 e dal 1995-1998, terminando con un’epifania liberatoria. La prima parte (1976, sei capitoli) è la più drammatica, una scrittura nervosa a ritmo sostenuto, che lascia senza fiato il lettore. E rivela i crimini più efferati del regime dittatoriale: le prigioniere incinte sono usate come incubatrici per partorire neonati che verranno sottratti alle madri (subito eliminate) e dati in adozione a militari senza figli. La storia di Luz è una delle tante odissee di questi bambini rapiti che, da adulti, grazie anche all’aiuto delle madri e nonne di Plaza de Mayo, faticosamente riescono a risalire ai propri genitori, almeno a quei pochi che si sono salvati fuggendo all’estero. E Luz riesce a trovare il padre, in un arco di 21 anni costellato da dubbi, angosce e faticose ricerche. Romanzo che andrebbe consigliato nelle nostre scuole superiori, a ragazzi che forse non hanno mai sentito parlare di questi orrori, per immunizzarli e rafforzare il loro credo nella democrazia. Con un finale amaro: nel 1987 centinaia di torturatori e assassini fascisti, passibili di condanna a vita, erano stati assolti grazie alla “Legge dell’Obbedienza”, che li riteneva non responsabili perché ricevevano ordini dall’alto. Anche a Norimberga i nazi ci avevano provato, ma gli era andata male!

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Elsa Osorio

1953, Buenos Aires

Scrittrice, sceneggiatrice, docente di corsi di scrittura creativa, nata a Buenos Aires, Elsa Osorio risiede attualmente a Madrid dove insegna lettere. Ha scritto sceneggiature cinematografiche e televisive. Ha ottenuto in Argentina il Premio Nazionale di Letteratura, il premio per la miglior sceneggiatura, il premio Amnistía Internacional (per la sua attività in difesa dei diritti umani)

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