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Patrick Modiano

Traduttore: G. Buzzi
Editore: Bompiani
Anno edizione: 2014
Pagine: 206 p. , Brossura
  • EAN: 9788845278938

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    Gaia

    30/12/2015 13.12.39

    Un bel romanzo molto malinconico e suggestivo, se fosse un dipinto sarebbe espressionista, pennellate all'aria aperta che risentono della luce e del sole, paesaggi che cambiano e sono irriconoscibili a seconda della stagione e dell'ora del giorno, ma anche dell'occhio di chi guarda e sono deformati dal suo stato d'animo. La memoria non contribuisce a delineare un quadro realistico, ma il ricordo si costruisce a partire dall'emozione. Pedro non distingue più cosa sia successo realmente, va a caccia di tracce del suo passato perchè senza passato, senza memoria si sente perso. Sono esistiti davvero i personaggi che piano piano affollano i suoi ricordi? Alla fine della ricerca, che in realtà non si conclude perchè manca una tappa in Italia, in via delle Botteghe Oscure a Roma, il lettore non ha il piacere di scoprire che cosa abbia causato la perdita di memoria del protagonista. La scrittura è di un'eleganza irripetibile, tuttavia la traduzione non è il massimo, forme desuete del passato remoto (aperse, offerse,..) sono privilegiate rispetto a quelle più comuni (offrì, aprì, ..) e imprecisioni nell'uso delle preposizioni campeggiano qui e là.

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    jane

    28/07/2015 17.03.43

    Mi è piaciuto più di "Dora Bruder". Modiano utilizza gli stessi espedienti narrativi (precisione topografica dei quartieri di Parigi, ricerca per schede, elenchi, atmosfere rarefatte come vecchie foto in bianco e nero) ma qui forse la costruzione è più coinvolgente. Come in un puzzle complicato le tessere non sempre si combinano alla perfezione, il disegno si svela un poco, ma resta come avvolto in un velo, in un' indagine che non ha mai fine.

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    Pier Morandi

    05/02/2015 18.55.30

    Vite sospese che si sfiorano, per poi svanire. Un gran bel libro.

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    Michael Moretta

    13/01/2015 22.33.35

    Il sesto romanzo di Patrick Modiano, pubblicato nel 1978, è anche il primo a ricevere un riconoscimento grazie alla vittoria del Prix Goncourt.  Nel libro troviamo tutte le classiche situazioni "alla Modiano". Il protagonista alla ricerca di se stesso, la città di Parigi co-protagonista ed una raffica di personaggi, alcuni strampalati ed altri profondi ed affascinanti, che lo aiutano ed in alcuni casi lo confondono nella sua ricerca di se stesso. Il tutto scritto con sapienza ed uno stile sopraffino.  Guy Roland lavora per un'agenzia privata di investigazioni ed ha sofferto un'amnesia molti anni prima. Di fatto questo non è il suo vero nome ma una identità nuova che gli ha fornito il suo datore di lavoro, un misterioso conte baltico. Alla chiusura dell'Agenzia Guy decide di lanciarsi alla ricerca del suo passato e poco a poco riesce a scovare qualche persona che ha avuto rapporti con lui. Scopre così che il suo vero nome era Pedro McEvoy e che lavorava per la delegazione della Repubblica Dominicana a Parigi. Ma nemmeno quella era la sua vera identità, come scoprirà poi...anzi, dalle testimonianze di qualche sopravvissuto dell'epoca emerge che lui ed altre tre persone erano in fuga dalla Francia per cercare di scappare all'imminente scoppio della guerra con la Germania. E le sorprese non finiscono di certo qui!! Il libro ci porta fino a Tahiti, Bora Bora e Roma, in via delle Botteghe Oscure, in una sorta di giro del mondo alla ricerca del proprio passato per capire il perché del proprio presente.  Senza dubbio un libro meraviglioso, scritto in puro stile Modiano, intriso di quella sottile malinconia presente in tutte le sue opere. L'assenza dei genitori, la solitudine e la ricerca del proprio "io" attraverso un'analisi del passato sono delle costanti in Modiano ma forse in nessuno dei suoi libri come in questo si fanno sentire così possentemente. Meraviglioso ed intenso in tutti i sensi. Da leggere assolutamente.

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    Vale

    09/01/2015 14.23.41

    Veramente un bel libro.

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    Fatima Bechini

    19/12/2014 01.00.13

    Amnesia, indagine, ricerca. La ricerca della propria identità può considerarsi, ad un certo punto, conclusa? Io non lo credo. E neppure Modiano. Chiunque si ponga la fatidica domanda (Ma chi sono io veramente?), non troverà mai la risposta definitiva. Per questo siamo tutti, almeno un po', Guy Roland, impiegato in un'agenzia investigativa e affetto da amnesia. All'inizio la ricerca del suo passato è vaga e inconcludente, sembra che non possa portare a niente di concreto e il protagonista è sconsolato. Poi le tracce con qualcosa di familiare si infittiscono e sembra di arrivare ad una soluzione; ma ecco che una tessera del mosaico che sta ricostruendo nella sua mente risulta incongrua e la disillusione lo getta indietro. Allora, inevitabilmente, Guy si chiede se quei brandelli di ricordi siano veramente i suoi o se stia immergendosi nella vita di un altro. Sembra un libro disperato, ma per fortuna c'è ancora qualcosa che Guy può tentare, in un altro luogo, in un altro mondo, magari in Via delle Botteghe Oscure.

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    Lina

    28/11/2014 20.21.48

    libro affascinante che pretende di essere letto tutto d'un fiato. ammaliante l'ambientazione parigina (ricorda il miglior Simenon), folgoranti alcuni personaggi secondari (come il vecchio pianista rassegnato ad attendere sulle scale la fine dei festini della giovane moglie), trascinante la "caccia ai ricordi" che è il senso del romanzo.

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