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paperback 112 9788895650197 Molto buono (Very Good) Libro usato proveniente da collezione privata,lievissime tracce d'uso sulla sovraccopertina.All'interno in ottime condizioni..
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Sintetizzare un “Viaggio verso l’infinito” in poco più di cento pagine non è facile, ma Bianucci riesce egregiamente nell'impresa, pubblicando una sintesi di piacevole lettura. Ovviamente non c’è spazio per approfondimenti di particolare interesse per un addetto ai lavori o per chiunque abbia già dei rudimenti di astronomia, ma a livello di divulgazione basilare il libro offre una buona panoramica dei principali protagonisti dello studio del cielo, alcuni (Galileo, Newton, ecc.) noti a tutti, altri meno famosi ma non meno importanti. L’autore non rinuncia alla sua arguta ironia (“quello dell’astronomo è il secondo mestiere più antico del mondo”) e, soprattutto, pur nella sintesi, riesce a parlare dei vari esploratori del cosmo anche dal punto di vista umano, evidenziandone gli umani difetti, le credenze, l’ambizione, la meschinità di alcuni, oltre che riportando alcuni simpatici gossip di natura sessual-sentimentale. Dalla lettura del libro si percepisce altresì la trasformazione dell’impresa scientifica che, nata dalla curiosità di osservatori solitari, si è progressivamente trasformata in un investimento collettivo basato su strumenti sempre più sofisticati che hanno richiesto progetti coordinati a livello internazionale. Ci si rende conto così del grande balzo avvenuto grazie all’evoluzione tecnologica: già nell’800 gli “strumenti di lavoro” non erano più i cannocchiali artigianali di Galileo ma telescopi complessi e per l’epoca costosi (per questo finanziati da mecenati facoltosi) ma soprattutto all’inizio del XX secolo di fatto morivano gli ultimi scrutatori solitari per lasciare spazio, a partire dagli anni 60, alle prime sonde interplanetarie e ad occhi tecnologici in grado di vedere “frequenze” inaccessibili alla vista umana.
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