Il visitatore

Eric-Emmanuel Schmitt

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Editore: E/O
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 892,18 KB
Pagine della versione a stampa: 129 p.
  • EAN: 9788866323259
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Il visitatore è il testo teatrale di un’importante spettacolo di Eric-Emmanuel Schmitt, messo in scena innumerevoli volte in tutta Europa. Aprile 1938. L’Austria e` stata da poco annessa al Terzo Reich, Vienna e` occupata dai nazisti, gli ebrei vengono perseguitati ovunque. In Berggasse 19, celeberrimo indirizzo dello studio di Freud, il famoso psicanalista attende affranto notizie della figlia Anna, portata via dalla Gestapo. Improvvisamente dalla finestra spunta un inaspettato visitatore intenzionato a intavolare con Sigmund Freud una conversazione sui massimi sistemi. Il grande indagatore dell’inconscio e` insieme infastidito e incuriosito. Chi e` quell’importuno? Cosa vuole? E` presto chiaro che quel curioso individuo in frac non e` un ladro ne? uno psicopatico in cerca di assistenza. Chi e` dunque? Stupefatto, Freud si rende presto conto di avere di fronte nientemeno che Dio, lo stesso Dio del quale ha sempre negato l’esistenza. O e` un pazzo che si crede Dio? La discussione che si svolge tra il visitatore e Freud, e che costituisce il grosso della pie`ce, e` cio` che di piu` commovente, dolce ed esilarante si possa immaginare: Freud ci crede e non ci crede; Dio, del resto, non e` disposto a dare dimostrazioni di se? stesso come se fosse un mago o un prestigiatore. Sullo sfondo, la sanguinaria tragedia del nazismo che porta Freud a esclamare: «Se sei onnipotente, sei cattivo; e se non sei cattivo, non sei abbastanza potente. Criminale o limitato, non sei un dio all’altezza di Dio». Il visitatore e` stato tradotto in 15 lingue e rappresentato in 25 paesi. In Italia e` stato portato in scena per la prima volta nel 1996 per l’interpretazione di Turi Ferro e Kim Rossi Stuart. Riallestito nella stagione 2013/2014 e 2014/2015 con Alessandro Haber e Alessio Boni, regia di Valerio Binasco.
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    teresa

    04/12/2018 18:18:36

    Un testo teatrale la cui storia si basa sull'incontro metafisico tra Freud e uno sconosciuto che sostiene di essere Dio. È una conversazione che tocca le corde dell’animo con forza e delicatezza insieme, è un testo che smuove, insinua dubbi, sgretola certezze. 128 pagine intense.

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    johnj

    05/12/2010 23:39:24

    è un libro stupendo, uno dei pochi a mettere in chiaro quali siano le posizioni emerse dal novecento sul problema dell'esistenza di Dio senza cadere nella pedanteria imperdibile (ma io me la sono procurata da una videocassetta, non so se l'han messa su dvd) l'interpretazione di Turi Ferro e Kim Rossi Stewart, che rendono credibilissimi i rispettivi personaggi la trasmise la rai erano bei tempi, ma anche allora tardi, in seconda serata... quindi intanto leggete il testo, ma cercate una buona interpretazione, si presta molto bene alla messa in scena!

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    LUCIA

    21/07/2009 16:11:25

    Emozionante la figura di Freud visto, non come psicanalista, ma come ebreo vissuto durante la seconda guerra mondiale. Altrettanto affascinante la figura di Dio.

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    gianluca guidomei

    29/09/2008 12:14:48

    "L' uomo è in un sotterraneo. Come unica luce ha la torcia che si è costruito da sè con dei brandelli di stoffa e un po' d' olio. Sa che la fiamma non durerà per sempre. Il credente avanza pensando che in fondo al tunnel troverà una porta che si apre sulla luce...L' ateo sa che non ci sono porte, che non c' è altra luce oltre quella accesa dalla propria abilità, che non c' è altra fine di tunnel se non la propria fine...E ovviamente sente più male quando sbatte contro il muro...prova più dolore quando perde un figlio...gli è più difficile comportarsi bene...ma lo fa! Trova l' oscurità terribile, spietata...ma avanza...con il dolore che diventa più doloroso, la paura più paurosa e la morte una cosa definitiva...e la vita non gli sembra altro che una malattia mortale...L' ateo non ha più illusioni, le ha barattate con il coraggio...per guadagnare la dignità." In una Vienna occupata dai nazisti, il dottor Freud riceve la visita di uno sconosciuto che sostiene di essere Dio. Inizia così un serrato dialogo tra la razionalità dell' uomo che ha cambiato il modo di pensare degli uomini e chi crede di averli addirittura creati, gli uomini. Non svelo chi vincerà il duello verbale, ma mi piace riportare le parole del personaggio Freud, un concetto di una forza straordinaria, che lo si condivida o meno: "Se Dio fosse qui, gli direi "Non esisti!" Se sei onnipotente, sei cattivo; e se non sei cattivo, non sei abbastanza potente. Criminale o limitato, non sei un Dio all' altezza di Dio. Non servi. Gli atomi, il caso e il cozzo delle particelle bastano e avanzano per spiegare un universo così ingiusto. Non sei altro che un' ipotesi completamente inutile!".

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    enrico

    28/09/2008 11:17:36

    opera teatrale deliziosa e godibilissima. di immediata lettura ma di complessa profondità...

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  • Eric Emmanuel Schmitt Cover

    Eric-Emmanuel Schmitt è nato a St. Foy Les Layons nel 1960. Ha studiato musica e letteratura e si è laureato in filosofia presso la École Normale Supérieure nel 1983. Dopo aver ottenuto un dottorato nel 1987 è diventato “maître de conférences” all’Università di Chambéry. È autore di racconti, romanzi e di opere teatrali tradotte e rappresentate in tutto il mondo ed è considerato uno degli autori di maggior successo nel panorama della drammaturgia francese contemporanea.I suoi ro­manzi sono tradotti in molte lingue. Le Edizioni E/O hanno pubblicato Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano e Odette Toulemonde, da cui sono stati tratti dei film, Piccoli crimini coniugali, Milarepa, La parte dell’altro,... Approfondisci
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