La vita degli uomini infami

Michel Foucault

Editore: Il Mulino
Collana: Voci
Anno edizione: 2009
In commercio dal: 5 novembre 2009
Pagine: 88 p., Brossura
  • EAN: 9788815133267
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Descrizione
Un'"antologia di esistenze", a riunire in un pugno di parole una serie di vite singolari, con le loro avventure e sventure: era il progetto a cui Michel Foucault pensava riesumando, dagli archivi delle prigioni e dei manicomi parigini, i documenti di internamento degli "uomini infami". Di quel lavoro restano solo queste poche pagine, che evocano individui ignobili e sconosciuti, reietti e opachi, strappati alla loro notte solo perché il potere li ha attesi al varco, ha scagliato su di essi il lampo della decisione che annichilisce. Potenza di un testo breve, e dell'inconfondibile prosa tersa e tagliente del grande filosofo francese, colui che con la sua opera più d'ogni altro ha trasformato per sempre il panorama intellettuale contemporaneo.

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    Toppi Alessandro

    24/12/2009 09:08:55

    La diversità, la vergogna, il peccato. La delazione, la colpa, il reato. L'eccesso, l'ordine, il buio. Fino a parola riemersa. Vite di uomini infami. Esistenze marce, malate, infette, piagate a catene, sopite a silenzio. Accade a Mathurin Milan, la cui pazzia "è sempre stata di nascondersi dalla famiglia, di condurre in campagna una vita oscura, di portare a spasso il suo povero spirito per strade sconosciute, e di credersi capace dele imprese più grandi". Accade a Jean Antoine Touzard, "francescano apostata, ateo, se lo si può essere: un vero mostro d'abominio che sarebbe più conveniente soffocare". Accade all'indovina "che scandalizza impunemente da anni" e di cui è opportuno "sbarazzarsi senza indugio"; al figlio degenerato, "mostro di libertinaggio e d'empietà rotto a tutti i vizi: indisciplinato, impetuoso, violento, in combutta con prostitute d'infimo ordine" che, additato, "risponde sempre con un sorriso da scellerato"; alla donna che non ricambia amore e, dunque, si fa rea, "priva d'ogni sentimento, di religione, d'onore, e d'onestà, e perfino d'umanità". Sono carni ultime, oggetti vivi offerti dall'odio, lo spavento, la rancura agli artigli laceri d'un potere al varco. Sono scomparsi, brandelli di niente dentro al nulla, che la ricerca, il racconto, la riflessione di Michel Foucault restituisce a nuova luce. Che la parola letteraria riconduce ad altra dignità.

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