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Traduttore: A. Storti
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Anno edizione: 2015
Pagine: 521 p., Rilegato
  • EAN: 9788842926863
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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    cinzia

    26/12/2016 07.16.35

    adoro

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    carmela

    01/06/2016 11.17.55

    Tanta pubblicità per nulla.

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    Rita

    17/02/2016 21.44.05

    È un romanzo che consiglio di leggere, è intrigante e ben tradotto, anche se non l'ho trovato quell'eccezionale capolavoro a cui accennano i giudizi di copertina. A me è sembrata buona l'idea di fondo per cui minimi cambiamenti nelle circostanze della vita possono produrre nell'insieme anche sterzate a 180 gradi e all'inizio la trama (anzi, le diverse trame) si snoda in scioltezza. Poi verso la fine il discorso perde di mordente e diventa un po' ripetitivo, privo dell'attrazione iniziale. Comunque nell'insieme una buona lettura, stimolante e globalmente gradevole.

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    Alessandro

    18/01/2016 04.13.11

    Ho letto il libro senza aspettarmi nulla, in inglese. Piu per migliorare la lingua che per reale interesse...invece poi la storia mi ha preso. Anzi catturato! Al punto che non vedevo l'ora di prendere il treno per poter leggere qualche altra pagina, per capire come si sarebbe evoluta quella storia. Mi sono affezionato ai personaggi e questo senz'altro ha aiutato moltissimo. Non do 5 perché in fondo so che non é un libro da 5, ma mi é dispiaciuto finirlo.

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    Marina65

    01/01/2016 22.18.32

    Storie che si ripetono con finali diversi. Molto particolare e coinvolgente, nuovo e interessante . Una piacevole lettura che ti ancora pagina dopo pagina sino ad un finale inaspettato e appagante.

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    Mary

    12/08/2015 14.35.05

    Romanzo insolito, affascinante e circolare, a tratti commovente. Molto interessante l'ambientazione in un periodo storico, quello compreso fra le due guerre mondiali, del quale non dovremmo perdere la memoria. Consigliato senza ombra di dubbio

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    Alesasndro

    18/07/2015 21.32.21

    Raramete mi capita di non finire un libro....uno dei libri pi' brutti e noiosi che abbaia mai letto....La trama iniziale era sicuramente coinvolgente ma pagina dopo pagina mi sono ritrovato davanti ad una noia mortale....un libro da evitare a prescindere dal prezzo ^_^

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    roberto

    19/06/2015 18.27.25

    Che noia di libro!! L'idea in sè sarebbe apprezzabile però i vari capitoli che vanno di continuo avanti ed indietro di mesi, giorni od anni, non consentono mai al lettore di entrare precisamente nella storia del romanzo. Sono riuscito a finirlo a fatica e non mi ha lascaito nulla. Peccato

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    simo75

    28/01/2015 08.51.45

    Il libro è bello e ben scritto, ma solo verso la fine ho capito il messaggio della scrittrice: ogni momento della nostra vita, anche il più banale, prende quella direzione perché fa parte di un immenso ingranaggio chiamato Storia. Tutto ha un senso. "Col senno di poi, non ci sarebbe la storia..."

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    Sergio

    05/01/2015 15.59.59

    Bellissimo e assolutamente da leggere!

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    Massimo F.

    02/01/2015 18.28.28

    Operazione straordinariamente complessa e sfidante quella tentata dall'autrice: combinare la tecnica controfattuale ("sliding doors") con l'approccio "Forrest Gump" (vita di un personaggio come metafora della storia di un Paese in un determinato periodo temporale). Il risultato è positivo a metà: se da un lato la fluidità dello stile (e la bontà della traduzione) contribuiscono ad offrire una lettura piacevole e in qualche modo avvincente, dall'altro in molti (tanti) passaggi c'è un po' di confusione che alla fine fa perdere di vista il significato complessivo (se c'è) dell'opera. Comunque da leggere: se non altro per curiosità.

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    Filippo

    29/12/2014 11.25.14

    Che fatica finirlo! Incomprensibile, noioso, ripetitivo, direi anche indisponente in certe parti. Soldi buttati via.

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    lucia

    27/12/2014 09.26.21

    Ho faticato a terminare questo libro. L'idea era buona, ma i continui salti temporali, il ricominciare la storia o entrare in un pezzo di un'altra versione della storia, dopo un po' stancano. Sinceramente troppo. Assolutamente da non leggere diluito nel tempo, si perde davvero il filo. Forse, leggerlo "tutto d'un fiato" avrebbe aiutato a non essere completamente disorientati. Se questo era l'obiettivo dell'autrice è stato pienamente raggiunto, tuttavia, l'impressione é che il gioco le sia sfuggito di mano creando solo un puzzle di racconti che con un maggiore maestria si sarebbero potuti tenere insieme ottenendo un effetto interessante e piacevole. Parlare di capolavoro mi sembra davvero eccessivo...

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    Antonella

    16/09/2014 13.47.28

    Ho terminato una faticosa lettura e consegno ai futuri lettori un parere negativo. Domando all'autrice: Kate che cosa volevi comunicarci e che cosa volevi dimostrare con questo libro? Volevi narrare la storia di una grande famiglia? Una storia alla Wilkie Collins con la sua dama in bianco, oppure qualcosa di più contestualizzato come La famiglia Winshaw di Coe, magari più leggero come gli Amori in climi freddi di Nancy Mitford o di profondamente ironico (penso al personaggio di Izzie) come in Zia Mame di Patrick Dennis? Oppure volevi narrarci gli orrori delle guerre viste dal semplice popolo... allora forse avresti dovuto farti ispirare da Appartamento ad Atene di Glenway Wescott o dalla Suite francese della Nemirovsky. Sarà forse vero che il vero scopo del libro era ritrarre la fragilità della vita, un filo che si spezza troppo facilmente, spesso senza preavviso. Ottima ed affascinante idea. Ed Ursula infatti muore almeno una ventina di volte nel libro... eppure la morte, questa protagonista, non è mai descritta... "calarono le tenebre" ci dice Kate e basta! Perché? Un ultimo appunto, ma il più importante. Il libro non è scritto in ordine cronologico ma salta da capo a capo fluidamente. Questa può essere una scelta perfetta. Quindi mi domando: perché intitolare ogni capitolo con una data se poi spesso all'interno dello stesso la narrazione si dilata e si narrano eventi accaduti anche dopo, molto dopo, tale data o, sfruttando rimandi fugaci, persino avvenimenti accaduti prima! Questo confonde terribilmente il lettore. La coerenza temporale si prede e con essa il libro smarrisce parte della sua consistenza! Mi dispiace molto ma queste 520 pagine non trovano il mio apprezzamento!

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    Ale

    10/09/2014 11.24.49

    Voto 1 per la storia sconclusionata, che parte da un'idea accattivante senza però riuscire a tenerla in piedi in modo strutturato. Voto 5 per alcune pagine veramente belle, da leggere e rileggere. Voto 3 come media tra pregi e difetti che ho trovato in questo libro. Buona la scrittura, ottima la traduzione.

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    Patrizia

    09/09/2014 09.38.49

    semplicemente orrendo!!! Noioso, assolutamente irreale, ma di una irrealtà che nemmeno Kafka avrebbe approvato.

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    Isa

    25/08/2014 17.32.08

    "D'altronde, Klara diceva: - Il senno di poi e' una cosa meravigliosa. Se tutti capissimo le cose all'istante, non ci sarebbe nessuna storia da scrivere -."

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    rosa69

    06/08/2014 13.04.00

    noiosissimo. dopo le prime storie non vedevo l'ora di arrivare alla fine e che fosse veramente finita.

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    simona

    24/07/2014 11.21.55

    Il romanzo in sé è molto bello, scritto bene e sicuramente piacevole. Questi "stacchi" temporali però, a mio parere, non agevolano la lettura e la rendono un tantino complicata. Originalissima' comunque, l'idea.

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    Elena

    23/07/2014 13.56.12

    Un voto pieno per l'originalità e la costruzione della storia, un libro da leggere con attenzione, altrimenti si rischia di perdersi. Io tornavo indietro spesso di qualche pagina per confrontare 'le varie Ursula' che prendevano l'una una strada diversa dall'altra per un piccolo particolare, una scelta, un avvenimento. Mi è piaciuto anche lo stile, un po' ironico, frizzante; mi associo ai complimenti per la traduzione.

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