Chiudi

Siamo spiacenti si è verificato un errore imprevisto, la preghiamo di riprovare.

Vita

Melania G. Mazzucco

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Editore: Rizzoli
Collana: Scala italiani
Anno edizione: 2003
Pagine: 398 p., Rilegato
  • EAN: 9788817871624
Salvato in 3 liste dei desideri

€ 9,00

Venduto e spedito da Universo Libri

spinner

Disponibilità immediata

Solo una copia disponibile

spedizione gratuita

prodotto usato
Quantità:
LIBRO USATO

Altri venditori

Mostra tutti (11 offerte da 6,38 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Premio Strega 2003. New York, 1903. Nella città delle occasioni, in cui sbarcano dodicimila stranieri al giorno, in cui gli italiani sono aborriti come alieni superstiziosi e criminali, approdano da un minuscolo paese sul Garigliano, in provincia di Caserta, due ragazzini di dodici e nove anni: Diamante e Vita. Lui è taciturno, orgoglioso e temerario; lei istintiva, gelosa e dotata della misteriosa capacità di spostare gli oggetti. In una caotica pensione di Prince Street, nel ghetto italiano di Downtown li aspettano il padre di lei con la sua nuova compagna, Rocco, Geremia e Coca-Cola, tre ragazzini che si sono giurati eterna amicizia e, soprattutto, l'America.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

3,99
di 5
Totale 73
5
36
4
16
3
10
2
6
1
5
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    cristina

    03/02/2014 14:17:21

    L'avevo preso un po' di tempo fa, senza un motivo particolare, preso e portato a casa... e poi poco prima di partire per NY mi e' tornato in mente, ed era li libro giusto per conoscere la NY vera, quella che hanno conosciuto i primi italiani sbarcati nella grande mela....! Be' davvero hanno visto una NY che mai noi avremo il coraggio di vedere. é la storia, la vita difficile di parecchi personaggi che ruotano per la maggior parte del tempo intorno a Vita e a Diamante. Una storia che sa di vero , tanto quanto potrebbe essere immaginazione. Ringrazio Melania per questo lavoro ben fatto, ho visitato grazie al suo romanzo dei posti che purtroppo non sono piu' rimasti tali. Prince Street ad esempio non e' piu' la via degli emigrati italiani.... ora little italy non esiste piu', c'e' solo Chianatown. La lettura è scorrevole, piacevole a parte le battute in dialetto, che non sopporto molto! Io lo consiglio soprattutto a chi ama la citta per poterla vedere sotto occhi diversi...!

  • User Icon

    Francesco

    25/01/2014 12:24:48

    Diamante e Vita, due bambini, una nave che li porta verso un nuovo mondo, la nostalgia dei luoghi del passato, la paura dell'ignoto, il coraggio che li guiderà nel loro percorso. Sullo sfondo un'America di degrado, miseria, soprusi e sopraffazione, ove vige la legge del profitto ed il disconoscimento dei diritti dei lavoratori. La Mano Nera che impera ed ingrassa. Il riscatto di Vita e la rinuncia di Diamante: un amore che attraversa i decenni e l'oceano. Ed in fondo, "l'America non esiste, io lo so perché ci sono stato".

  • User Icon

    Lei fang

    29/12/2013 15:36:34

    Di questa autrice ho letto "Un giorno perfetto" è mi ero totalmente innamorata del suo modo di scrivere, nel libro "Vita" solo quando i discorsi su Vita e Diamante erano abbastanza lunghi e incentrati su di loro ho riconosciuto l'abilità di tenermi inchiodata al libro!per il resto il libro era discontinuo, cambiava argomento senza seguire un filo logico,a mio parere. Ho fatto fatica a finirlo,purtroppo...

  • User Icon

    Sonia Capozzi

    31/08/2013 20:58:34

    Una bella storia ma eccessivamente lunga per le continue interruzione dell'autrice. Molti fatti restano sospesi, forse perché privi di fonti da dove attingere vite vissute più di un secolo fa. Difficile restare ipnotizzati dai protagonisti poiché le loro vie sono sempre divise e solo in brevi stralci di narrativa si incontrano.

  • User Icon

    debora

    17/03/2013 11:32:50

    un bel viaggio storico che volge l'attenzione sull'immigrazione, quando il popolo di immigrati erano gli italiani, storie di vita di speranza, desideri, ambizioni realizzate e sogni mancati.

  • User Icon

    Morena

    11/03/2013 19:06:34

    Troppo lento, a tratti noioso, in una parola: pesante. La storia non sarebbe neanche male, tuttavia lo stile narrativo dell'autrice proprio non mi è piaciuto.

  • User Icon

    Danielefont

    24/02/2013 22:59:22

    Uno dei più bei libri che mi sia mai capitato di leggere. Intenso e struggente. All'altezza della Casa degli spiriti o di cent'anni di solitudine.

  • User Icon

    giusy

    03/12/2012 18:20:09

    Davvero bello,intenso...racconta la storia di vita e diamante, due bambini ai quali viene tolta presto la loro infanzia...a causa di un sogno,l'america!e'anche la storia di tante altre persone,che nel corso del 900 hanno abbandonato la loro terra per trovare fortuna altrove,gente che ritrova la speranza in un mondo lontano...che dopo anni di miseria crede forse di meritare una vita migliore.. .

  • User Icon

    yellowcard

    17/10/2012 14:37:32

    Che delusione! Avevo letto un altro libro di quest'autrice e mi era piaciuto tantissimo, ma qui c'è proprio un altro stile. Buona la ricostruzione storica, l'ho voluto leggere proprio perché feci delle ricerche accademiche su questi temi, ma la narrazione è lenta, quasi priva di trama, manca di incisività. Mi dispiace anche dare questo giudizio, ma proprio non lo reputo un buon romanzo.

  • User Icon

    ferdi

    30/08/2012 08:06:57

    Peccato:un occasione persa. Avrebbe potuto essere un capolavoro e per quanto ben scritto e ottimamente documentato risulta troppo frammentario, discontinuo, prolisso. Se avesse anche solo un poco imitato gli scrittori americani (pure di seconda o terza generazione, tra tutti Eugenides) che amano, in virtu' di una semplicita' apparente ma con un profondo rispetto per il lettore "ignorante", raccontare una storia dall'inizio alla fine, con pochi sbalzi temporali che appesantiscono la narrazione e non aiutano nella comprensione del pur notevole testo, sarebbe veramente stato una pietra miliare della letteratura italiana. Ripeto peccato perche' l'intreccio e' notevole, la storia interessante e comune a molti italiani (compreso il sottoscritto), la vicenda e' romantica , appassionate e appassionante...

  • User Icon

    Laura Ramerini

    30/04/2012 11:46:21

    ho trovato questo libro bellissimo e assolutamente degno del premio che ha vinto. La Mazzucco scrive veramente bene e incanta con le sue parole.

  • User Icon

    Rigarossa

    03/04/2012 12:38:22

    Mi sorprende come questo libro abbia qui ottenuto un punteggio così alto e come abbia fatto a vincere .. il premio strega 2003: è noioso, pesante. Per me è stato un incauto acquisto, una vera sorpresa che non sono riuscito a leggere fino alla fine: lettura abbandonata anzitempo. Se questo sarà lo stile dell'autrice, non credo leggerò più qualcosa di suo per non ritrovarmi con un altro mattone.

  • User Icon

    star63

    28/11/2011 13:35:53

    Intenso spaccato sulla storia di emigrazione dei nostri connazionali verso il nuovo continente. Bel libro. Da leggere

  • User Icon

    arnaldo

    16/03/2011 15:32:46

    Vita è una saga : il racconto dell'emigrazione di una famiglia dell'Italia del sud nell'America del primo 900, la storia tragica di centinaia di migliaia di famiglie che lasciarono le proprie radici per fame per andare a morire ,senza nome, in un mondo sconosciuto, America, Argentina, nord Europa dove le speranze vennero tragicamente schiacciate prive di pietà. Un racconto triste, dettagliato e minuzioso senza una luce in fondo per i protagonisti. Si legge ansiosi fino al termine, nell'illusione che si scorga un barlume. Ma niente. E subito - ovviamente - si pensa a quelle migliaia di emigranti che sperano a pochi passi da noi. Nemmeno un puro grande amore tra due adolescenti - Vita e Diamante - riesce ad far sgorgare una goccia acqua in quel deserto di dolore. E dolore si prova per un mondo così, che ci circonda. E' da leggere ,anche se nel racconto ci sono troppi flashback o fughe in avanti che rendono la lettura inutilmente faticosa .

  • User Icon

    giorgio g

    04/01/2011 09:22:56

    In questo periodo, in cui è viva la polemica sulla presenza degli extracomunitari nel nostro Paese e sentimenti xenofobi affiorano da più parti, la lettura dell'opera della Mazzucco è non solo raccomandabile ma indispensabile: per ricordare da quali abissi di miseria noi discendiamo, non meno profondi di quelli da cui oggi provengono i nostri sfortunati immigrati dal terzo mondo. Non possiamo neppure immaginare cosa volesse dire per i genitori vedere i loro figli morire letteralmente per la fame, come non possiamo immaginare quali fossero le condizioni di vita con cui gli accoglieva l'America, quel favoleggiato nuovo mondo che regalava sì un sogno ma solo a coloro che faticavano duramente e in condizioni inumane per realizzarlo. E moltissimi non ce la facevano e continuavano a vivere (se si chiamava vivere...) fino alla fine dei loro giorni nelle misere condizioni nelle quali avevano traversato l'Oceano oppure ritornavano sconfitti al paese di origine con i pochi dollari risparmiati a furia di inumane privazioni. Vita non era tra questi: partita ancora bambina e praticamente da sola era riuscita con tenacia e determinazione a crearsi una vita dignitosa. La Mazzucco, sua discendente e scrittrice di valore, ne ha cercato le tracce ed è riuscita a ricostruirne le vicende fino ad un certo punto, quando ogni traccia è svanita. La storia d'amore di Vita e Diamante, suo compagno-bambino nel viaggio verso la speranza ma che fece la scelta del ritorno in Italia, aggiunge pathos alla vicenda che, ripeto, merita di essere letta, anche per il particolare taglio narrativo con l'uso magistrale dei "flash-back". Chi, poi, volesse approfondire la conoscenza delle condizioni di vita dei nostri contadini del meridione può leggere "Racconti siciliani" e "Banditi a Partinico" di Danilo Dolci.

  • User Icon

    pasquale

    08/06/2008 23:49:29

    Un libro a tratti anche struggente, ben scritto nella miglire tradizione dell'autrice. Voto 4

  • User Icon

    GEA

    04/02/2008 18:12:53

    Un titolo importante.All'inizio credevo che fosse lo fosse un po' troppo per descrivere le avventure di due ragazzini,ma dopo ho capito che Vita è il nome della protagonista(tra l'altro mlt bello) e nn è la vita in generale.MI è capitato tra le amni per caso ed è stata la copertina ad incuriosirmi e nn me ne sn pentita:complimenti alla Mazzucco,è un libro stupendo!Però io preferisco la prima parte,quando Vita e Diamamnte sn ancora bambini,quella che termina cn la promessa d'amore sulla spiaggia,perchè le due parti seguemti sn tristi e hanno infranto i miei sogni,mi hanno fatta piangere,soprattutto quando ho capito che Diamante era cambiato e quando l'ha capito anche Vita dai suoi occhi,nn + azzurri cm un tempo,ma grigi.In ogni caso mi è piaciuto molto,mi ha emozionato,diciamo che un'accanita lettrice cm me ha trovatao"pane per i suoi denti":)

  • User Icon

    vito calabrese

    23/11/2006 21:53:48

    Un grande romanzo. Denso, a volte prolisso, ma di quei libri di una "vita". I personaggi di Diamante e Vita ti rimangono dentro e pian piano cominciano a chiedere e a interrogare i personaggi di te lettore in uno di quei processi che rendono la letteratura un recupero di senso.

  • User Icon

    Leonardo

    03/10/2006 13:03:38

    Ho letto Vita dopo Un giorno perfetto e sinceramente mi aspettavo di più. La storia sarebbe bella ma non mi piacciono i continui racconti personali dell'autrice che per me interrompono la lettura e basta. E poi conoscere il finale a 2/3 del libro toglie la voglia di andare avanti nella lettura.

  • User Icon

    piera

    01/09/2006 11:10:49

    mi sono completamente calata nella storia e nell'epoca. Chiaramente grazie alla scrittura dell'autrice e alla particolare descrizione del mondo di allora. Quando mi accade questo avverto il desiderio di "vivere" quell'epoca, e poter sentire quegli odori, quei dialetti, quelle emozioni forti...

  • User Icon

    Alberto

    28/08/2006 13:52:48

    Un Libro Importante.

  • User Icon

    azzurra

    01/02/2006 13:28:32

    "Vita" è un romanzo che inevitabilmente ti coinvolge. La sua lettura ti immerge in una realtà così lontana, ma anche vicina e palpabile(gli extracomunitari che invadono le nostre città), ricca di desolazione, miseria, crudeltà.. in cui tante vite lottano per ritagliarsi ugualmente e rubare alla sorte un piccolo spazio di felicità. Storie di emigranti.. persone che vivono costantemente la nostalgia del distacco e affrontano con sparute speranze o malcelata rassegnazione il presente che la terra, che li ospita, offre loro..

  • User Icon

    lara

    11/01/2006 22:37:03

    ho appena finito di leggere questo entusiaamante libro e mi sono catapultata in rete per cercare qualcosa di più su questa deliziosa scrittrice che è riuscita a farmi commuovere come non mi succedeva da tempo. Brava, che dire, leggerò senz'altro le altre sue opere in quanto ho trovato il suo modo di scrivere scorrevole ed armonioso... Complimenti, Vita e Diamante rimarranno per sempre nel mio cuore e forse, dopo quanto descritto, sulla povertà e il disicanto di quell'epoca, ritroverò me stessa! Lara

  • User Icon

    Fabby

    27/09/2005 14:37:00

    Una storia coinvolgente...credibile eppure incredibile ai nostri occhi di gente benestante! Lo stile può risultare un po' pesante, ma l'ambientazione, l'uso di documentazione storica e l'incontro con celebri personaggi reali, quali Enrico Caruso e Charlie Chaplin, fanno di questo libro una testimonianza autentica di come la vita poteva essere per gli innumerevoli Diamante, Vita, Rocco e Geremia che sbarcavano in America in cerca di una opportunità. Un romanzo veramente degno di nota da consigliare, però, ad un pubblico avvezzo alla lettura.

  • User Icon

    Paola

    16/06/2005 15:33:18

    Ho letto i commenti a questo libro... io non so scrivere bene come tutti gli altri... posso dire solamente che mi sono commossa fino alle lacrime leggendo quelle pagine... forse perchè parla della "mia" gente... del paese di mio padre (Minturno) e delle stesse scelte che hanno fatto i miei parenti quando nell'immediato dopo-guerra sono partiti per l'America. E' una storia che è "parte di me"... leggendola è stato come aver ritrovato la memoria... per questo avrei voluto scrivere a Melania per ringraziarla di averla raccontata... ci ho ritrovato le mie radici... persino quando parla dei problemi renali di suo padre, sembrava che parlasse del mio, perchè anche lui ed i suoi fratelli hanno avuto lo stesso problema... insomma senza dilungarmi oltre, è una storia che potrebbe essere quella della mia famiglia! Ho comprato oggi un altro libro... lo regalerò a mia sorella e so già che si commuoverà almeno quanto me... Di Melania Mazzucco ho letto anche "Il bacio della medusa", lo consiglio vivamente perchè è bellissimo!

  • User Icon

    Nikthenightfly

    07/06/2005 15:21:55

    Libro molto interessante sul piano del contesto sociale e storico, ma in effetti abbastanza pesante e talvolta di difficile lettura per lo stile e per i toni più che per la trama. Alcuno personaggi sono veramente azzeccati (Rocco, Agnello anche Vita, mentre Diamanterimane un po' sfuggente, quasi immaturo e poco definito). La lettura resta intrappolata in questa architettura poco fluida e piena di rimandi, ricorsi e citazioni che spesso fanno perdere il filo e soprattutto il feeling con la storia, che come ho detto all'esordio è avvincente ed originale.

  • User Icon

    wyllyam

    07/04/2005 09:23:49

    Meraviglioso! Dolce, amaro, divertente, triste, vero, come la vita!!!

  • User Icon

    MARGI

    27/02/2005 20:44:56

    UNO DEI LIBRI PIU' BELLI CHE ABBIA MAI LETTO IN VITA MIA! AMARO E COMMOVENTE, UN LIBRO DA LEGGERE E RILEGGERE! HO PIANTO DOPO CHE L'HO FINITO PER IL SEMPLICE MOTIVO CHE ERA FINITO!!! IL PERSONAGGIO DI DIAMANTE MI HA COMMOSSO PER LA SUA SEMPLICITA' E EROICITA'. VE LO CONSIGLIO CON TUTTO IL CUORE.

  • User Icon

    danielita80

    26/02/2005 17:45:15

    mi è piaciuto,anche se alcune parti rimangono un pò lacunose.l'ultimo capitolo,quando sono nella nave, sarebbe la descrizione di quando sono arrivati in America?

  • User Icon

    Matteo

    21/02/2005 20:43:17

    Un libro che nelle prime pagine non ha suscitato i me grande interesse ma che successivamente mi ha fatto capire quanto sia bello leggere e immedesimarsi nei personaggi chiave.Consiglio di leggerlo anche perchè insegna a vivere e rispecchia perfettamente ciò che accade tuttora nel mondo. Veramente un gran bel libro,complimenti melania continua cosi!

Vedi tutte le 73 recensioni cliente

Cosa si aspetta il lettore che prende fra le mani un romanzo intitolato niente meno che Vita, ammesso che non legga i risvolti di copertina per non guastarsi la sorpresa? Certo, potrebbe conoscere l'autrice, ancora giovane (Roma, 1966), ma già pluripremiata (Premio Napoli e Premio Vittorini nel 2000 con Lei così amata, Rizzoli, 2000; cfr. "L'Indice", 2000, n. 6) e plurinominata (due volte finalista dello Strega, con il suo romanzo d'esordio, Il bacio della Medusa, Baldini&Castoldi, 1996; cfr. "L'Indice", 1996, n. 5; e con La camera di Baltus, Baldini&Castoldi, 1998; cfr. "L'Indice", 1998, n. 7). Qualche indicazione in più gliela offre subito la copertina - da una bella fotografia seppiata, databile ai primi del Novecento, lo scrutano i volti maliziosi e sorridenti di alcuni ragazzini e di qualche donna, tutti radunati in un vicolo cittadino stretto e mal tenuto - e l'epigrafe tratta da Mon oncle d'Amérique di Resnais ("L'America non esiste. Io lo so perché ci sono stato"). Poi, ogni aspettativa di largo respiro viene rapidamente bruciata tra la terza e la quarta riga di testo ("Il capitano cerca con lo sguardo i limoni e gli aranci di cui gli parlava Vita..."), quando scopre che Vita è "solo" il nome della protagonista, "una bambina di nove anni, con una gran massa di capelli scuri e due occhi profondi, cerchiati di nero". Questa figurina prende corpo dalle parole del padre dell'autrice, Roberto Mazzucco, dedicatario del romanzo, che traccia la storia della propria famiglia, di Vita, appunto, e del dodicenne Diamante, che insieme lasciano il loro paese d'origine, in provincia di Caserta, per salpare con il piroscafo White Star alla volta di New York. È la primavera del 1903.

Forse l'America non esiste, ma certamente è esistito il sogno americano: Vita, Diamante e tutti i personaggi che man mano emergono dalle pagine di Mazzucco (lo zio Agnello, la bellissima e mite Lena, Rocco, Geremia, Nicola detto Coca-Cola...) lo sperimentano sulla propria pelle, ed è un sogno così reale che fa male, brucia, divora, asseta, distrugge; solo pochi sopravvivono e si risvegliano ricchi, magari quasi annientati sul piano fisico, ma arrivati. I più soccombono, non oltrepassano mai il confine dei quartieri degli emigranti e dei diseredati, o portano la loro giovinezza a morire nelle miniere, nelle sparatorie tra gangster, in cima ai nascenti grattacieli della metropoli, oppure ancora si vendono al miglior offerente perché non hanno più la forza né la speranza per riuscire a realizzarlo, per entrare a far parte della grande nazione che li ha accolti - a onor del vero non proprio a braccia aperte. Sul piano della narrazione si intrecciano, secondo un montaggio variamente alternato, le vicende di molti personaggi (Vita e Diamante - il nonno paterno di Melania Mazzucco - in primo luogo, e poi via via tutti gli altri), ma anche più livelli temporali: i primi del secolo a New York, l'attualità in cui l'autrice è alla ricerca delle fonti necessarie per portare a termine un compito di cui sente l'urgenza e, in qualche modo, la cogenza, gli anni della seconda guerra mondiale, quando il figlio di Vita e Geremia (Diamante, anche lui) viene in Italia per combattere e per ritrovare le proprie radici, e quelli del dopoguerra, in cui Diamante senior e Vita si ritrovano, troppo tardi per realizzare un'unione che sembrava scritta nel loro destino, ma che le circostanze, l'orgoglio, la sfinitezza di un'esistenza impossibile hanno di fatto impedito o rimandato troppo a lungo.

Di vita, dunque, in queste pagine, se ne trova rappresentata una porzione abbondante: il lettore non aveva poi sbagliato a immaginare che di questo si trattasse, di un romanzo che parla della vita in senso lato, della sua straziante bellezza e inutilità, dei maccheroni e delle parole, del mare e della musica, del mito e del commercio di rasoi usa e getta. Dell'amore e, guarda un po', della morte; dell'appartenenza e del tradimento, dei pidocchi che alloggiano perennemente tra i capelli degli emigranti, della Mano Nera, delle grandi vie ferrate americane e persino di Charlie Chaplin (proprio lui!) che, giovane attore inglese emigrato negli Stati Uniti, salva la vita a un Diamante disperato per l'inaspettato tradimento di Vita e ostinatamente intenzionato a trascurarsi fino all'estremo. Analogamente, anche molti generi letterari sono ben rappresentati, dal romanzo storico (i documenti sono manzonianamente disseminati nella trama e opportunamente sfruttati) all'autobiografia, dall'epica al romanzo picaresco: insomma, di tutto, forse di troppo; i due protagonisti sono personaggi riusciti, complessi, spesso struggenti, ma anche sommersi dal desiderio - un po' ossessivo - di doverne giustificare lo statuto, l'identità, la maternità.

Una volta chiuso il volume, rimane l'impressione, non completamente positiva, che l'autrice, cedendo alla tentazione di trattare una materia "familiare" e perciò molto coinvolgente, non abbia saputo rischiare abbastanza, consentendo alle proprie creature di sperimentare una libertà di movimento che avrebbe permesso loro di crescere e spiccare il volo.

  • Melania G. Mazzucco Cover

    Scrittrice italiana. Laureata in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea e in Cinema al Centro Sperimentale di Cinematografia, ha scritto per anni soggetti e sceneggiature per il cinema.  Dal 1995 collabora all’Enciclopedia Italiana Treccani, per la quale ha curato il settore letteratura e spettacolo di varie opere dell’Istituto.  Nella narrativa ha esordito nel 1992 con il racconto Seval e altri suoi racconti sono stati pubblicati successivamente da varie testate.  I romanzi Il bacio della Medusa (1996) e La camera di Baltus (1998) sono stati ben accolti da pubblico e sono finalisti al Premio Strega. Con il terzo romanzo, Lei così amata (2000), la Mazzucco ha vinto il SuperPremio Vittorini, il Premio Bari Costa del Levante,... Approfondisci
Note legali