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Ingo Schulze

Traduttore: F. Cambi
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Anno edizione: 2007
Pagine: 571 p. , Brossura
  • EAN: 9788807017315
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Recensioni dei clienti

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    Costantino Sonetti

    16/04/2009 01.04.06

    Romanzo meraviglioso, questo di Ingo Schulze: è popolato da personaggi indimenticabili che emergono dalle lettere scritte da Enrico Turmer. Le conseguenze della caduta del Muro di Berlino e lo scontro-incontro col capitalismo sono narrati in maniera superlativa! Ironico, amaro e sorprendente! Leggetelo!

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    Patroclo

    14/12/2008 09.04.33

    é un libro che ho trovato abbastanza deludente. la forma di romanzo epistolare funziona poco, i personaggi non appassionano, e il tentativo dell´autore di caricare i buchi della trama di significati allusivi falliscono, lasciando tutto in superficie in una specie di minestra ricca di ingredienti ma ciononostante insipida. alcune parti sulla caduta del Muro sono se non altro interessanti dal punto di vista documentale, mentre é letale per quanto noiosa l´appendice di 70-80 pagine con i presunti racconti del protagonista, niente di piú di scarti di magazzino di Schulze stesso.

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    SC

    03/01/2008 22.32.16

    Un libro bellissimo e molto profondo che rispecchia in modo impressionante le emozioni ed il caos, le certezze e le incertezze, l'entusiasmo e le paure dei cittadini della ex RDT nella la fase della "Wende" e della "Nachwendezeit" tedesca, durante la quale il protagonista oscilla tra eroismo ed anti-eroismo, si perde e si ritrova. Un libro ricco di dettagli preziosi, ma molto "umano" e molto sincero su delle persone che letteralmente si stanno construendo delle vite nuove.

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    rainbow

    04/12/2007 17.19.23

    No, Schulze, così non va! "Semplici storie" era molto meglio; forse perchè meno pretenzioso. Si sente che l'autore appartiene alla migliore tradizione narrativa tedesca, quella di Grass, di Christa Wolf, per intenderci, ma qui c'è poco di indovinato: non la trama, che non si coglie; non i personaggi, che non si apprezzano; non la forma narrativa (l'epistola in questo caso stona); non le dimensioni, 500 pagine sono davvero troppe; ci si salva in corner solo perchè Schulze sa scrivere, come già detto.

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