Traduttore: B. Ronca
Editore: Nord
Collana: Narrativa Nord
Anno edizione: 2018
Pagine: 416 p., Rilegato
  • EAN: 9788842931386
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Descrizione
Puoi dire non più di 100 parole al giorno. Ma solo se sei una donna.

«Se improvvisamente ti fosse imposto un numero limitato di parole al giorno, cosa faresti per essere ascoltata? Vox interpreta alla perfezione lo spirito del nostro tempo» - Vanity Fair

«Un Racconto dell'ancella per la nostra epoca, che ci ricorda quanto sia preziosa la possibilità di far sentire la propria voce» - Elle UK

«Un romanzo che ci fa riflettere e che trasmette un messaggio davvero potente» - Publishers Weekly

Jean McClellan è diventata una donna di poche parole. Ma non per sua scelta. Può pronunciarne solo cento al giorno, non una di più. Anche sua figlia di sei anni porta il braccialetto conta parole, e le è proibito imparare a leggere e a scrivere. Perché, con il nuovo governo al potere, in America è cambiato tutto. Jean è solo una dei milioni di donne che, oltre alla voce, hanno dovuto rinunciare al passaporto, al conto in banca, al lavoro. Ma è l'unica che ora ha la possibilità di ribellarsi. Per se stessa, per sua figlia, per tutte le donne. Limite di 100 parole raggiunto.

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Recensioni dei clienti

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    pupapepata

    03/01/2019 16:09:35

    La recensione di questo libro è molto difficile. L'argomento è senz'altro inquietante e si presta a prosopopee sulla libertà e in special modo sulla libertà delle donne. L'argomento però inquieta solo nelle prime pagine, poi diventa un po' romanzo rosa e di rapporti genitore /figlio (abbastanza irreali) e il finale è assai esagerato. Perdibile direi

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    Alessia

    29/12/2018 13:20:44

    Vox interpreta alla perfezione lo spirito del nostro tempo: le donne che vogliono essere ascoltate e finalmente capite.

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    Serena

    28/12/2018 16:02:09

    Avevo grandi aspettative prima di cominciare a leggere questo romanzo. La trama mi sembrava davvero avvincente e originale, ma dalla lettura dei primi capitoli ho constatato che le descrizioni erano molto deboli, i dialoghi genitore-figli improbabili, per non parlare del finale: totalmente privo di spiegazioni come se ci fosse stato un taglio tra la scena clou e il finale stesso. Andava sviluppato meglio, l'idea era molto valida, ma la caratterizzazione della protagonista è risultata davvero carente, sia nei dialoghi che nell'azione. Lo sviluppo della storia, anziché essere concentrato sul mondo distopico, verte sui problemi sentimentali della protagonista. Pensavo fosse un distopico e invece era un romanzo rosa...

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    paola

    28/12/2018 10:01:12

    buon thriller, ben congegnato che traccia la vita anche sentimentale della protagonista Jean e dei suoi grovigli interiori fianle inatteso che colpisce

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    Diana

    27/12/2018 10:06:06

    Ho trovato questo libro molto infantile per quanto riguarda lo stile della scrittura, un libro prevedibile che risulta noioso proprio per questo. L'idea di base interessante, seppur molto simile alla serie tv "The Handmaid's tale".

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    nico

    23/11/2018 18:40:46

    Ho trovato l'idea alla base di questo libro molto interessante e anche abbastanza inquietante. Ho apprezzato la prima parte e la distopia creata dall'autrice ma credo che il romanzo non sia stato sviluppato al meglio. Avrei preferito un approfondimento maggiore riguardo alla società descritta e credo che leggere la storia attraverso i punti di vista di più personaggi avrebbe sicuramente giovato al tutto, dando una panoramica più ampia sull'intera vicenda. Nella media.

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    Vincenzo

    18/11/2018 14:20:10

    Il libro narra la storia di una mamma che non ha compreso la portata di quello che stava per succedere sottovalutando i segnali circostanti. L’autrice penso voglia far riflettere sulla nostra responsabilità nelle cose che accadono.

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    Marinella

    14/11/2018 16:23:01

    Diciamocela chiara, questo libro rappresenta in molti aspetti ciò che oggi accade ancora o comunque ciò che molti vorrebbero che accadesse. Possiamo urlare più poter alle donne quanto vogliamo, ma la società di oggi rispecchia ancora molto quella passata. Christina Dalcher ha scelto quindi un ottimo argomento nonché un ottimo sfondo territoriale per ambientare il suo romanzo. La storia in se è ovviamente interessante, ma purtroppo a un certo punto si perde. E vi parlo specialmente del finale. Cosa succede esattamente non si sa. Non voglio "spoilerare" nulla a chi non ha ancora letto il libro, ma il finale credo sia veramente troppo elusivo, come se, detto in parole spicce, non si sapesse come descrivere ciò che succede. Quindi di conseguenza si salta alle conclusioni tralasciando alcune dinamiche che invece credo, specialmente per un finale siano fondamentali. Purtroppo è un elemento che sto riscontrando molto negli ultimi libri letti: si da tanta importanza al centro della storia, come è anche giusto che sia, ma poi il finale è semplice o meglio, è breve. Il libro è finito, la storia è conclusa e spesso non ce ne siamo resi conto, o non sappiamo come e perchè! Ci resta così in gola il pensiero di cosa ha fatto chi per arrivare a quel finale.

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    Michela

    14/11/2018 08:54:00

    L'idea è originalissima e avevo grandi speranze, perché all'inizio parte proprio bene. Poi... si perde. Si perde in una descrizione banale degli eventi, sciatta, insipida, vuota. La trama avrebbe dovuto essere sviluppata più attentamente, invece sembra il riassunto di un thriller già scritto. E poi questa protagonista che pensa all'amante anziché ai figli, che vuole scappare e abbandonarli, che non si dispera quando spariscono, che non gioisce quando li ritrova... Peccato. Questo romanzo poteva essere davvero sensazionale, invece è dimenticabile.

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    Diana

    11/11/2018 15:39:32

    Proprio bello, questo libro, che ho divorato in un paio di giorni… E’ ambientato ai giorni nostri, in un’America in cui il potere va in mano a estremisti maschilisti, che tolgono alle donne tutti i poteri, ma non solo: anche a parlare (100 parole al giorno e basta!). Ahime’ piuttosto convincente, fa capire come sia sempre possibile perdere tutto quanto a cui siamo abituati e che diamo per scontato. Soprattutto l’estremismo e’ la cosa che mi ha fatto piu’ riflettere, visti i tempi che stiamo attraversando e visto che in certi paesi la condizione attuale della donna non e’ poi cosi’ lontana da quella descritta nel libro. Davvero avvincente, consiglio proprio di leggerlo!

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    Elena

    09/11/2018 21:04:11

    Concordo con la sensazione di noia e di banalità provata da qualche altro lettore, nonostante l’idea sia originale e tutt’altro che banale. Purtroppo il genere è oramai un campo coltivato intensivamente, dove le idee faticano a diventare un frutto degno di essere mangiato e assumono piuttosto la forma di una produzione in serie. Solita famiglia infelice sotto il manto dorato, solito amante che entra a gamba tesa, solita America problematica, soliti adolescenti idealisti... potrei continuare, ma mi sembra superfluo. Libro che dimenticherò facilmente.

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    D.

    07/11/2018 15:35:00

    L'idea sembrava buona ma purtroppo la storia risulta banale e a tratti imbarazzante per gli stereotipi sugli italiani (al punto del mandolino volevo abbandonare la lettura). Francamente non capisco le ottime recensioni che ha ottenuto il libro. Per gli amanti del genere consiglio vivamente di leggere Margaret Atwood.

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    Suzana

    24/10/2018 21:35:16

    Bello!! Una storia davvero bella sull'argomento di nazzifemminismo futuristico. La storia dei braccialeti contaparole davvero geniale che ti fa pensare che un qualcosa del genere potrebbe accadere sul serio in futuro. Si perde un po verso la fine, troppo in fretta scritto il finale ma alla fin fine mi è piaciuto davvero tanto

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    damiano

    24/10/2018 18:47:28

    Molto interessante, rappresenta una condizione che non è poi così "assurda"

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    Chiara

    10/10/2018 20:30:38

    Siamo in America dove il governo ha tolto tutti i diritti alle donne. Non possono più lavorare, leggere, scrivere. Tutto ciò che devono fare è occuparsi della famiglia e fare figli. Oltretutto a ogni donna è stato messo un "braccialetto" che impone loro un massimo di 100 parole al giorno. La nostra protagonista Jean è laureata in linguistica/ neuropsicologia del linguaggio (se così si dice, perdonatemi l'ignoranza in materia) e succederà qualcosa nella sua vita che le permetterà di poter cambiare le cose, o almeno di provarci :) Non voglio svelarvi troppo per non rovinarvi le sorprese e i colpi di scena che ci sono nel romanzo. Io personalmente l’ho amato MOLTISSIMO! E lo consiglio vivamente a tutti ! E’ una lettura molto costruttiva che ci far capire l’importanza di tutto cio’ che abbiamo oggi e che diamo per scontato. Il mondo descritto dalla Dalcher è spietato e insensibile, ma è ancora più crudo per il fatto di essere ambientato ai giorni nostri. Ci destabilizza, fa crollare le nostre certezze e ci fa dire “GRAZIE” di ciò che abbiamo oggi, dei lussi che ci possiamo permettere, di quanto sia importante far sentire la nostra voce. Ci fa ritornare indietro e pensare a tutto ciò che le donne del nostro passato hanno fatto per farci arrivare dove siamo adesso. Reputo questo romanzo un romanzo di formazione poiché a me ha fatto crescere e mi ha resa più cosciente e consapevole. Il fatto che parli di temi importanti non implica l’uso di un linguaggio ricercato infatti la bravura di questa scrittrice è proprio quella di aver utilizzato un linguaggio semplice e quotidiano. Giusto nei momenti in cui si parlava delle ricerche scientifiche il linguaggio è stato dettagliato e specifico per cui mi è capitato di perdermi nella mia ignoranza. Ci sono molti colpi di scena totalmente INASPETTATI che mi hanno lasciata a bocca aperta, quelle situazioni che mai immagineresti e tale è stato il finale.

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    Elisabetta

    07/10/2018 22:55:54

    Ho iniziato questo libro un po' per caso, un po' per noia: sta di fatto che è stato divorato in meno di due giorni. Potrebbe sembrare una storia banale, "come le altre", ma in realtà nasconde dietro di se una innovazione da non credere. Fa pensare, e anche molto, al tanto parlato tema di autorità maschile nei confronti delle donne. Questo è un libro che ti sorprende fino all'ultimo, pieno di azione unita a quel poco di sentimentale che non può mai mancare. Consiglio.

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    Clara

    30/09/2018 17:22:41

    Concordo con qualche altra recensione: il romanzo parte benissimo ma poi si perde per strada. La prima parte, con la descrizione delle limitazioni imposte alle donne e bambine, e di come si è ridotta la società americana, è fatta benissimo e fa pensare. La seconda parte invece è come un film di fantascienza/azione abbastanza scadente, e lascia molto a desiderare. Peccato perché l'idea era buona, un'occasione persa.

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    valeria

    24/09/2018 13:36:12

    non l'ho ancora finito, quindi dovrei aspettare a scrivere un giudizio. purtroppo un senso di noia , di già letto , di scontato si è insinuato tra le pagine e mi ha fatto passare la voglia di leggerlo.

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    Carlo

    23/09/2018 18:27:51

    Adrenalico, sorprendete e assolutamente da leggere. Uno dei romanzi più emozionanti di sempre. Consigliato!

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    ANITA

    23/09/2018 14:37:10

    A

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