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Francesco Salvi

Editore: Rizzoli
Collana: Rizzoli best
Anno edizione: 2009
Pagine: 752 p. , Rilegato
  • EAN: 9788817012560

Recensioni dei clienti

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    Riccardo

    02/07/2013 12.31.06

    Chiariamo subito: non e' un thriller. L'indicazione in copertina e' un'astuzia (ahime' riuscita) dell'editore, mentre l'autore stesso lo avrebbe chiamato solamente "romanzo", come dichiara in un'intervista. Non si tratta di un libro "commerciale" studiato per intrattenere ed appassionare, quindi se vi aspettate qualcosa di simile a "Io uccido" di Faletti rimarrete delusi. Il valore percepito dal libro e' quindi legato strettamente all'interesse per gli argomenti trattati: riflessioni sull'odio, criminali di guerra nazisti, rappresentazione di architettura e mentalita' dell'Europa dell'Est. Per tutti gli altri il romanzo e' di lettura faticosa. Dopo un inizio fantasioso per scelte lessicali e narrative (il protagonista e' Salvi stesso) la trama si avvoltola in turbine confuso e frammentato, che termina in uno strano finale con una lunga scena di tortura (ricordo soprattutto un occhio trafitto da una siringa). Dietro la maschera dello Zio Pino strisciavano in realta' mostri oscuri...

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    Sergio

    10/02/2010 09.55.34

    In effetti è un'impresa biblica leggerlo. Un libro di Connelly lo finisco in due/tre giorni, qui dopo un mese sono faticosamente arrivato a pag. 382 di 750 (peraltro almeno 500 sono inutili). Vada per lo stile di fondo, umoristico e nonsense alla Salvi, ma ci sono alcune parti che bisogna leggere tre volte, se no non si capisce neanche soggetto od oggetto della conversazione. Inoltre ci sono grossolani errori di stampa e, talvolta, sembra anche che alcune parti siano state erroneamente omesse in fase di stampa. Per quanto riguarda la definizione di thriller, è del tutto inappropriata. In sostanza: sconsigliato.

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    KobeTB

    01/11/2009 15.04.13

    Scrittura decisamente innovativa...storia decisamente poco coinvolgente e ritmo narrativo scialbo. Difficile seguirne l'intreccio logico e soprattutto l'autore usa decisamente troppe pagine per farlo comprendere, sforando a volte nel prolisso.

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    ROBERTO

    02/10/2009 13.55.55

    Semplicemente splendido! Comprendo perfettamente il parere negativo degli opinionisti che mi hanno preceduto perchè e' un libro che corrre su 3 binari distinti che in alcuni momenti s'intrecciano grazie alla comicità ( diciamo ironia) di Francesco Salvi che, come protagonista del romanzo, ci porta in un incubo all'insegna dei migliori autori del genere. Non si può definire un giallo, non si può definire un noir...allora che cos'è? E' uno scorrere lento di emozionanti immagini che in alcuni momenti arrivano come pugni nello stomaco ed in altri momenti ci cullano nelle trame del tempo e dell'umorismo più nero che abbia mai letto in questi ultimi anni. Consigliato a chi vuole immergersi in un'avventura all'insegna del mistero, della storia e del terrore e non vuole un finale scontato ma avvincente e capace di desiderare un seguito. Complimenti Francesco... sei unico e la tua scrittura riflette perfettamente questa tua sana follia.

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    gabriele

    24/09/2009 14.18.36

    750 pagine di cui almeno 600 inutili, la parte in cui Salvi racconta in prima persona è infinitamente noiosa, grottesca e assolutamente priva di significato. La casa editrice Rizzoli andrebbe denunciata per pubblicità ingannevole allorquando stampa in copertina "un thriller di Francesco Salvi". Thriller???? e questo sarebbe un thriller. Ma per piacere.... Dispiace stroncare questo romanzo perchè paradossalmente mi piace la tecnica di scrittura di Salvi, ironica e paradossale, ma arrivare in fondo a questo libro è stata un impresa titanica. Non ti lascia niente, anzi, a me ha lasciato un senso d rabbia per i soldi spesi male e soprattutto per aver tolto tempo alla lettura di altri romanzi.

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    Luca

    16/09/2009 16.09.00

    ..per gli ultimi due commenti.Non capisco perchè se il parere è diverso dal vostro allora certamente si tratta di "parenti" o addirittura "editori" dello stesso Salvi.Rinnovo i miei complimenti ad un nuovo scrittore che ha avuto la lungimiranza di impostare un tipo di scrittura diversa, creativa, divertente e molto visionaria.Non era evidentemente di facile comprensione per tutti, peccato, ma in fondo neanche più di tanto.Noi continueremo a comprare suoi fantastici romanzi (ci auguriamo che ne scriva altri)..diversamente il catalogo è pieno di soluzioni più comprensibili.Saluti.Luca

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    Alessandro

    12/09/2009 17.27.22

    Mah,sono in perfetto accordo con la lettrice precedente,probabilmente i commenti precedenti sono di parenti oppure editori,questo libro è palesemente un obbrobrio! inconcludente,i "salti temporali" di cui narra uno dei commentatori sembrano più errori di impaginazione,non ha trama,filo logico,pathos,è accattivante come un mal di denti!forunatamente l'ho avuto in regalo,se lo avessi comperato sarei veramente infuriato!Comunque statene ben al largo!

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    Eloina

    03/09/2009 17.21.14

    Inclassificabile. Immagino che i tre commenti precedenti se li sia scritti da solo o siano dei suoi amici. Ma come si fa a piacere un libro del genere? Se per zeitgeist si intende, qualcosa di illeggibile, insensato e strampaleto, allora ci siamo in pieno, è veramente lo spirito del tempo. E' proprio vero che non sanno più cosa pubblicare e che pubblicano di tutto... Un volume da caminetto... nel senso di buttarcelo..

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    Mk69

    31/07/2009 15.32.17

    Bellissimo!! Francesco Salvi rappresenta la dimostrazione che il talento e la creatività possono espandersi nel tempo in diversi settori... in questo caso primeggiando.Il romanzo, un inquietante noir ambientato tra l'italia e i paesi dell''est è un concentrato di dialoghi straordinari, riflessioni e descrizioni quasi cinematografiche.Raramente ho trovato nella letteratura cosiddetta "di intrattenimento" una tale padronanza di linguaggio.L'ironia non è forzata ma perfettamente integrata con il personaggio in prima persona.Per chi, ovviamente lo conosce (e lo stima come il sottoscritto) il genio sta soprattutto lì..nei suoi paradossi, nei ragionamenti al limite della logica che ti fanno affrontare il dialogo da una prospettiva diversa..originale.Il lato "thriller" del romanzo è perfettamente inserito nel noir, le soprese sono dietro l'angolo, il finale è....geniale! Aggiungo i miei complimenti a Francesco Salvi per l'iniziativa di sconfinare nel "thriller". Hai fatto un ottimo lavoro...e mi ha divertito tantissimo.Bravo.

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    Roberto Guarino

    19/07/2009 11.13.09

    Parliamo di questo Zeitgeist... A me il libro è piaciuto tanto... Francesco Salvi si dimostra un autore diverso dagli altri... il libro, infatti, ha un sapore tutto particolare sia per i personaggi sia per le ambientazioni..; è molto surreale e sin da subito si viene catturati dalla storia. Durante la narrazione si vivono voli "psicopindarici" che non sempre aiutano il lettore ma che rendono il libro + sofisticato senza appensantirlo eccesivamente... Tutti i dialoghi hanno un'interessante ossatura ironica... qui, forse, non solo viene fuori il comico ma si sottolinea il tragico ed il macabro cha accompagna le vicende narrate. Il finale ovviamente presenta una bella sorpresa... In definitiva merita di essere letto. Io lo sto consigliando a tutti i miei amici lettori. Credo che Francesco Salvi potrà tirare fuori nuove storie davvero avvincenti.

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    luca

    20/06/2009 18.10.33

    Geniale.Una scrittura superlativa...ogni riga del libro (voluminoso) va centellinata...o ridi (perchè Salvi è un genio dell'umorismo)..o rifletti..perchè si prende sul serio Le vicende partono alla lontana..salti temporali...il personaggio in prima persona tiene banco ma le vicende raccontate parallelamente sono straordinarie. Non anticipo nulla...ogni parola fuori luogo può rovinare la lettura. Complimenti Francesco...sei un grande narratore a mio parere superiore e di parecchie spanne di molti che lo fanno da più tempo....includendo i grandi avvocati-scrittori! Bravo..e buona lettura a chi si avventura nel genio narrativo di quest'uomo

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