Editore: Effigie
Collana: Stellefilanti
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 28 gennaio 2008
Pagine: 93 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788889416730
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Descrizione
In un reportage di grande intensità e ferocia Antonio Moresco racconta un viaggio tra i Rom di Slatina e Listeava in Romania, tra persone costrette a vivere in case di fango o dentro buche scavate nel terreno, ai confini del modo "civilizzato", dentro quella fascia di miseria che attraversa il ventre dell'Europa: "Tutto questo perché? Per quale ragione? Per quale disegno? Per quale sogno?". Nel suo linguaggio irruente e abnorme, come abnorme è la realtà che descrive, l'autore trascina i suoi lettori in una delle contraddizioni più acute di questo secolo. Il racconto procede in un dialogo ininterrotto con i compagni di viaggio, l'occhio fisso sui marciapiedi della civiltà, dove gli zingari, uomini e donne che non stanno mai fermi, sono la nostra parte più miserabile, più individualista e fatalista: "Questo misto di libertà e opportunismo, di fierezza e di infingardaggine, di irriducibilità e di parassitismo, di anarchismo e fascismo" sono noi eppure sono anche assolutamente altro. C'è qualcosa nella loro presenza di inspiegabile e sfuggente, di infinitamente arcaico eppure duttile. È lì che Moresco conduce il lettore, sulla soglia del silenzio. Lì dove arrivano anche le fotografie di Giovanni Giovannetti che chiudono il libro.

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Recensioni dei clienti

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  • User Icon

    Mariapia

    22/12/2017 00:06:39

    Per chi va controcorrente e cerca la verità, da ogni punto di vista: adoro questo autore!

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    Michela

    07/10/2016 17:32:37

    Gli zingari sono portatori dell'ultima cultura nomade del nord del mondo; giunti in Europa in ondate successive,la loro lingua,imparentata al sanscrito,si è modificata in decine di varianti e dialetti, arricchita da prestiti e calchi della tante lingua incontrate. Oggi il tasso di analfabetismo tra Rom e Sinti sta scendendo in misura sempre crescente.Fa inoltre progressi di standardizzazione della lingua romanì, volta a raccogliere e unificare la loro produzione scritta; testi teatrali e di narrativa, poesie, scritture sulla base di testimonianze orali.Rom e Sinti- questi i nomi con cui gli zingari chiamano se stessi- come ci racconta Antonio Moresco, costituiscono dunque una minoranza particolare; diffusi in ogni paese, non aspirano a una terra propria ma al rispetto del proprio modo di vivere nomade.Invece, specialmente nei momenti di crisi,i non-zingari-i gage'-hanno loro opposto proprio la violenza delle espulsioni.Piccoli gruppi saldamente ancorati a comuni valori familiari e transfamiliari,hanno elaborato una loro cultura orgogliosa e resistente, che gli ha consentito di mantenere- al di la' delle differenze negli stili di vita, nelle pratiche religiose,nelle attivita'-l'identita',in confronto costante con il potere e le sue "recenti" invenzioni: lavoro salariato, nazionalita',residenza, obbligo scolastico e di leva. Rom e Sinti hanno conosciuto la tolleranza condizionata dai tentativi di assimilazione culturale, religiosa, politica e spesso sono stati costretti a fuggire, quando da quei tentativi gli "altri" sono passati alla deportazione, ai pogrom, ai campi di sterminio nazifascisti, all'olocausto. Anche per questo i Rom e Sinti, con la riservatezza,la bugia, la gelosia delle proprie tradizioni,l'abilita' linguistica e retorica,apparentemente si sottraggono a un rapporto con l'esterno.Le loro attivita' gli hanno consentito di alternare al viaggio nelle stagioni favorevoli necessari momenti di sosta nei difficili mesi invernali.Un buon libro per conoscere.

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    Tiziano Favini

    24/07/2015 05:49:16

    Un libro attuale questo del Moresco che riporta delle considerazioni sui forti pregiudizi nei confronti gli zingari paragonabili a quelle del Pitrè.

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    Isa

    29/07/2008 14:44:54

    Un libro forte, importante da leggere, come dice l'autore stesso, sia per chi degli "zingari" vede solo il male sia per chi ne fa un feticcio positivo e una caricatura di segno opposto.

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    Roger

    15/07/2008 11:47:14

    Un reportage interessante da leggere.

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