10 Intermezzi

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Compositore: Johannes Brahms
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Camden
Data di pubblicazione: 23 novembre 2007
  • EAN: 0886971476026

€ 7,50

Punti Premium: 8

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CD
Gaia la libraia

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Disco 1
1
Intermezzo No. 1 in E-flat Major, Op. 117 - Andante moderato
2
Intermezzo No. 2 in B-flat minor, Op. 117 - Andante non troppo e con molta espressione
3
Intermezzo No. 3 in C-sharp minor, Op. 117 - Andante con moto
4
Intermezzo No. 6 in E-flat minor, Op. 118 - Andante, largo e mesto
5
Intermezzo No. 4 in E Major, Op. 116 - Adagio
6
Intermezzo No. 7 in A minor, Op. 76 - Moderato semplice
7
Intermezzo No. 6 in A Major, Op. 76 - Andante con moto
8
Intermezzo No. 1 in B minor, Op. 119 - Adagio
9
Intermezzo No. 1 in A minor, Op. 118 - Allegro non assai, ma molto appassionato
10
Intermezzo No. 2 in A Major, Op. 118 - Andante teneramente
  • Johannes Brahms Cover

    Compositore tedesco.La formazione e l'incontro con Schumann. I rudimenti di musica impartitigli dal padre, suonatore di contrabbasso, e lo studio del pianoforte, effettuato con F.W. Cossel, gli permisero presto di guadagnarsi la vita in orchestrine locali. Approfondiva intanto, sotto la guida di E. Marxsen, lo studio della composizione. A vent'anni, nel corso di una tournée (accompagnava al pianoforte il violinista R. Reményi) conobbe J. Joachim che, già celebre, lo introdusse nei più influenti circoli musicali tedeschi. Se l'incontro con Liszt a Weimar (1853) lo lasciò indifferente, decisivo per la sua formazione fu quello con Schumann a Düsseldorf. Vedendo in B. una sorta di antidoto alla corrente «progressista» rappresentata da Liszt e Wagner, Schumann segnalò al pubblico il giovane musicista,... Approfondisci
  • Glenn Gould Cover

    Pianista canadese. Esordiente a 14 anni, divenne celebre nel 1955 con un'incisione delle Variazioni Goldberg di Bach e per dieci anni apparve nelle maggiori sale da concerto americane (più raramente in Europa, ma nel 1957 suonò a Berlino con Karajan). Nel 1964 interruppe l'attività concertistica, limitandosi da allora ai dischi e a sporadiche apparizioni televisive. Nondimeno la sua fama continuò a crescere dando luogo, dopo la sua morte, a un vero «culto», spiegabile con i tratti singolari della sua personalità e le sue scelte musicali controcorrente (come quella di suonare tutto Bach sul pianoforte in un'epoca di imperante filologismo), talvolta basate su intuizioni interpretative geniali, capaci di rigenerare l'ascolto e rivelare lati insospettati in pagine ben note. Poco convenzionale... Approfondisci
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