12 anni schiavo - Solomon Northup,N. Giugliano - ebook

12 anni schiavo

Solomon Northup

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Traduttore: N. Giugliano
Editore: Newton Compton
Formato: EPUB
Testo in italiano
Cloud: Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 518,22 KB
  • EAN: 9788854163379
pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente
Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

€ 3,99

Punti Premium: 4

Venduto e spedito da IBS

EBOOK
Aggiungi al carrello
Fai un regalo

non è possibile acquistare ebook su dispositivi Apple. Puoi comunque aggiungerli alla wishlist

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Solomon Northup, un uomo nato libero, fu rapito a Washington nel 1841, poi ridotto in schiavitù per dodici, interminabili anni. In queste memorie, pubblicate per la prima volta nel 1853, troviamo tutta la sua storia: catturato con l'inganno a Washington da due mercanti che fingevano di essere interessati alle sue doti di violinista, venne drogato, legato e trascinato al mercato degli schiavi. Lì fu subito minacciato: se avesse rivelato di essere nato libero, sarebbe stato ucciso. Iniziarono così dodici anni di schiavitù, di violenze, brutalità e sofferenze senza fine. Capì che gli schiavi valevano meno del bestiame: potevano essere picchiati, costretti a lavori massacranti, potevano morire nella completa indifferenza. Lui stesso venne assalito con un'ascia, minacciato di morte, fu costretto a uccidere per salvarsi. Poté vivere sulla sua pelle una delle pagine più nere della storia d'America, la piaga purulenta nascosta dietro la splendente vetrina del Paese che cresceva e abbatteva ogni confine. Persino il Campidoglio, il massimo monumento all'orgoglio americano, fu costruito dagli schiavi. Poi, al culmine della disperazione, Solomon incontrò un uomo buono, un bianco che era completamente diverso dagli altri. A lui Solomon affidò una lettera per sua moglie, per farle sapere che era ancora vivo. Ebbe inizio il lungo, doloroso processo. E da quel momento tutto cambiò.
3,56
di 5
Totale 9
5
2
4
3
3
2
2
2
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Anna Maria N: - Firenze

    06/10/2015 15:25:50

    Di questo libro è stato parlato molto come denuncia del razzismo americano e ne è stato tratto anche un film di successo. Più che un romanzo, a me è sembrato un resoconto con descrizioni molto particolareggiate sulla raccolta del cotone e della canna da zucchero. La narrazione non coinvolge; anche i fatti più dolorosi vengono raccontati in modo distaccato e non creano nessun pathos. Insomma, una storia tristissima, raccontata senza sentimento. Direi che è mancata proprio l'anima del romanzo.

  • User Icon

    Tomas il pittore

    27/07/2014 19:58:38

    Libro che "apre gli occhi", il cui grande valore trascende lo "stile narrativo" o l'abilità di prosa dell'autore, perché risiede nella forza del messaggio che trasmette. Una lettura davvero preziosa.

  • User Icon

    Simone

    15/07/2014 13:05:20

    La storia è di quelle che non si dimenticano, soprattutto perché narra vicende realmente accadute. la schiavitù in America è una pagina dell'umanità difficile da digerire. A colpire è il fatto che l'autore, sopravvissuto a vicende a dir poco allucinanti, le narri con grande distacco, freddezza, scientificità. Questo contrasto tra voce narrante e episodi narrati rende il libro ancor più interessante, a mio avviso, nonché unico.

  • User Icon

    simona

    15/06/2014 12:05:04

    Una storia molto triste. Una storia successa ad una infinità di persone; troppe. Lui è stato fortunato, ma gli altri?? Al di là della tematica cruenta, un libro ben scritto. Una storia vera che rimane nel cuore. Leggetelo, rimmarrà nel cuore anche a voi.

  • User Icon

    ilaria

    06/06/2014 10:01:57

    Concordo con le altre recensioni. Non si può dire nulla sul contenuto del libro, solo commentare con disgusto i fatti raccontati; è assolutamente incredibile quanto possa essere bacata la mente umana e parlo al presente, perchè purtroppo la discriminazione razziale è un tema attualissimo, anche se lo schiavismo è stato abolito da tempo. Non mi sento di dare una valutazione maggiore a questo libro solo perchè le autobiografie non sono il mio genere preferito; non ci sono dialoghi e naturalmente l'autore si è dilungato molto sulle descrizioni di luoghi e personaggi, e purtroppo in certi punti la lettura risulta molto rallentata. a parte questo, però, consiglio a chiunque questo libro perchè è un'importante testimonianza di storia.

  • User Icon

    Brunella

    13/04/2014 19:40:04

    Sinceramente mi aspettavo di più da questo libro essendo, per giunta, una testimonianza di una vicenda realmente accaduta. La schiavitù dei neri di fine '800 è una piaga che rimarrà per sempre nella storia americana. L'orrore e l'annientamento di queste persone sono una vergogna sociale di "noi bianchi". Detto questo, devo purtroppo dire che sono rimasta delusa in quanto la narrazione non mi ha coinvolta nei sentimenti. Solomon Northup non è riuscito a creare l'empatia con il lettore. Peccato.

  • User Icon

    Erica

    27/03/2014 10:05:32

    Purtroppo, per quanto sia interessata all'argomento, e per quanto creda che dare un "giudizio" su una testimonianza come questa non sia mai completamente giusto, non ho trovato questo libro particolarmente ben scritto. L'autore probabilmente di proposito ha voluto raccontare così come è avvenuta la Sua orribile tragedia...ma l'ha fatto secondo me, più come una cronaca, un resoconto, con pochi e scarni "sentimenti". Nonostante questo, credo che comunque, tutti abbiano il DOVERE di leggere questo, come qualsiasi altro libro testimonianza di orrori della storia.

  • User Icon

    vania

    14/03/2014 14:07:02

    diventa difficile commentare le tragedie, la cattiveria, la malvagita' che ha dovuto affrontare il protagonista , che nel suo libro non si lamenta mai, non eccede mai, ma descrive la sua odissea cosi' come l'ha vissuta, la malvagita' insita in certi uomini, che non riconoscono nel proprio simile un essere umano , che sottopongono a punizioni e torture senza alcuna ragione. Le bestie, a cui talvolta ci paragoniamo, sono migliori, perché attaccano solo per difendersi o per mangiare, mai per il puro divertimento di vedere un proprio simile soffrire questo libro e' una vergogna senza fine per il genere umano ed e' bene che ognuno di noi sappia di che cos e' capace l'uomo e se ne vergogni -

  • User Icon

    Giuseppe Iannozzi

    13/03/2014 12:00:48

    C'è voluto molto coraggio da parte di McQueen, il regista, per parlare dello schiavismo in maniera così tanto cruda facendo vergognare l'America di sé stessa. Steve McQueen ha fatto un ottimo lavoro senza concedersi inutili sentimentalismi, descrivendo invece la brutalità dell'uomo indipendentemente dal colore della sua pelle. Non a caso, lo stesso Solomon Northup nel suo libro di memorie spiega: "Non ho commenti da fare sull'argomento della schiavitù. Chi legge questo libro potrà formarsi una propria opinione di questa 'istituzione peculiare'. Non millanto di sapere come si presenti negli altri stati; in queste pagine, è sinceramente e obiettivamente per ciò che è nella zona del Red River. Questa non è finzione, non ci sono iperboli. Se ho fallito in qualcosa, è stato semmai nel presentare al lettore gli aspetti meno bui della schiavitù. [?] Punito e sottomesso nell'animo dalle sofferenze patite e grato al buon Dio grazie alla cui misericordia sono tornato alla gioia e alla libertà, spero d'ora in poi di poter condurre una vita onesta?". Northup racconta e non fa politica. L'autore ha voluto raccontare la sua storia, perché quei 12 anni come schiavo non fossero un patimento estremo e inutile. Si consideri inoltre l'audacia e il coraggio che ci sono voluti per pubblicare un simile libro nel lontano 1853. Impossibile non raccomandare a tutte/i di leggere il libro edito da Newton Compton, 12 anni schiavo di Solomon Northup. Una lettura essenziale che apre le coscienze e che mostra, senza infantilismi e retorica, senza esprimere giudizi e pregiudizi, quella che è la tragedia dello schiavismo, che ancor oggi perdura, in Italia, negli USA, nel mondo orientale e non solo.

Vedi tutte le 9 recensioni cliente
  • Solomon Northup Cover

    Solomon Northup è stato un musicista e scrittore statunitense, famoso per essere stato ridotto in schiavitù, nonostante fosse un uomo libero, a seguito di un rapimento.Solomon era mulatto con ascendenze africane; il padre, Mintus Northup, era uno schiavo nero impiegato presso la famiglia Northup. Poco dopo la nascita di Solomon, i Northup bianchi si trasferirono con i loro schiavi vicino New York. Alla morte del padre, e per volontà dei suoi proprietari, il giovane Solomon fu reso uomo libero, e questo gli permise di continuare a rimanere alla ex fattoria, leggendo libri, studiando il violino e quindi di crescere come una persona libera e acculturata.Venne però ridotto in stato di schiavitù, dopo essere stato rapito da alcuni trafficanti. Appena riacquistò... Approfondisci
| Vedi di più >
Note legali