1943. Il sillaro racconta - Francesco Paolucci - copertina

1943. Il sillaro racconta

Francesco Paolucci

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Collana: Via Emilia
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 18 giugno 2008
Pagine: 96 p.
  • EAN: 9788883724398
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    Mara Marantonio Bernardini

    18/12/2008 23:03:52

    Francesco Paolucci, avvocato bolognese, ha saputo raccogliere in questo libretto -da lui definito diario minimo, ma che tanto minimo non è- i pensieri, le difficoltà, le speranze di un ragazzo di tredici anni, lui stesso, di fronte ai drammatici eventi che si dipanarono dal 25 luglio, a cominciare dall'armistizio dell'8 settembre, che costrinse i cittadini a far da soli le loro scelte, non solo politiche, ma anche di vita. I ricordi emergono nitidi, nel racconto ricco di partecipazione: quel misto di paura e di magia suscitato dall'oscuramento; il sapore evocativo di un raro pezzo di pinza, la tradizionale ciambella bolognese;il dormire con un occhio aperto e l'orecchio teso ai movimenti di Pippo, l’aereo notturno americano che svolazzava qua e là lasciando cadere a caso una bomba, per poi scomparire fino all’indomani. Le iniziali piccole azioni di sabotaggio si trasformano nella partecipazione, come staffetta, ad iniziative di appoggio ai gruppi partigiani. L’A. commenta la difficile vita di brigata, sempre a rischio. La figura paterna è tracciata con profondo affetto: uomo d'azione, aveva partecipato alla guerra in Grecia; indi, aderisce alla Resistenza. Ad un certo punto diviene uccel di bosco, ma la sua presenza è quanto mai forte. L'amore per la madre è raccolto soprattutto in quel toccante modo di nominarla: mamma,senza articolo, seguito dal verbo che esprime l'azione da lei compiuta. Francesco ha voluto indirizzare ai figli il lungo racconto di un periodo emozionante che ha forgiato il suo carattere e ne ha stimolato lo spirito di avventura. Un gioiello letterario da godere in un momento tranquillo, quando intorno a noi c'è quiete. E si può assaporare il cibo della Memoria, magari sotto forma di una Torta Nera, in tavola ogni 3 dicembre. Mara Marantonio

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