Categorie

Haruki Murakami

Traduttore: G. Amitrano
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2012
Pagine: 395 p. , Rilegato
  • EAN: 9788806208295

Le vite dei due protagonisti - lei, Aomame e lui, Tengo - scorrono parallele nell'anno 1Q84, quel 1984 di orwelliana memoria tramutato in 1Q84 sia per un'assonanza tra la lettera e il numero nella pronuncia giapponese, che per sottolineare l'ambiguità della situazione: Q è la Q del question mark, il punto interrogativo. Dove siamo? In quale realtà spazio-temporale? Perché nel cielo sono sospese due lune?
Aomame, fredda e chirurgica, è impegnata a giustiziare su commissione e con un sistema raffinatissimo uomini colpevoli di violenze sulle donne e - professionista insuperabile - riesce a farlo anche quando la vittima è persona importante e sorvegliatissima.
Tengo alle prese con la riscrittura di un inquietante romanzo denso di mistero - La Crisalide d'aria - viene condotto dall'autrice, l'adolescente Fukaeri, a scoprire una surreale realtà dove esistono misteriose piccole creature.
Le loro vite convergono a tratti, ma si sono incrociate davvero solo in passato. In questo spazio-tempo labirintico che ha assunto forme contorte nulla è scontato e molti sono i pericoli incombenti.
Tentando di non svelare - per chi non l'avesse letto - il finale del libro precedente, proviamo a raccontare come l'universo, tanto reale quanto onirico, che Murakami ha creato in questo complesso romanzo, sviluppi i suoi molti mondi.
Ritroviamo i protagonisti Masami Aomame e Kawana Tengo. Lei, l'assassina forte e determinata, inflessibile e spietata, perde un po' della sua intransigenza, diventa più vulnerabile, per amore. Per ritrovare Tengo prima rinuncia al suicidio, poi è disposta a rischiare la sua stessa vita, a uscire allo scoperto, pur sapendo di essere braccata.
Lui, l'editor che vuole farsi scrittore, assistendo il padre in coma ripercorre il suo passato, ma ha anche l'occasione di vedere la crisalide d'aria che racchiude Aomame bambina. E nulla diventa più importante nella sua vita del ritrovarla. Nulla gli sembra più potente del suo amore per lei.
Entra in gioco un terzo personaggio - che si era già presentato a Tengo precedentemente offrendogli una misteriosa e ambigua opportunità lavorativa -, un investigatore privato molto abile, Ushikawa, uomo dall'aspetto sgradevole che non gode della simpatia delle persone che gli stanno intorno: un professionista intelligente come Tengo, un freddo calcolatore come Aomame. Deve rintracciarli, anche se loro si nascondono.
«Aomame, senti il rumore dei miei passi? Penso di no, perché cammino in punta dei piedi. Ma passo dopo passo mi sto avvicidando. Sono lento come una tartaruga, ma avanzo. E credo che presto vedrò la schiena della lepre. Preparati al mio arrivo».
"Perché accadono cose del genere? E che significato hanno?" la domanda di Ushikawa sottende questa parte del romanzo, quasi inudibile in alcuni momenti e strillata in altri. Murakami visualizza la risposta, ma saper cogliere l'immagine della verità e capire la sua spiegazione di questo universo non è semplice e sottende una forte componente di soggettività.
La scrittura di Murakami alterna momenti di rigidità, freddezza, distacco, con altri in cui la partecipazione emotiva sembra prendere il sopravvento. Ma come sempre dice e non dice, svela e nasconde. Sul filo della tradizione culturale giapponese ci mostra milioni di immagini che hanno un legame fra loro, inserendone artatamente alcune completamente difformi. Non aspettatevi da lui una risposta definitiva.
Poi Aomame mise i palmi delle mani sulla parte bassa del ventre. Gli occhi chiusi, le orecchie tese, cercò di sentire una voce. Lì dentro, ne era certa, esisteva qualcosa. Qualcosa di piccolo e di vivo. Lo sapeva. - Daughter, - provò a dire sottovoce. - Mother, - rispose «la cosa».

A cura di Wuz.it

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Igor

    15/08/2015 01.31.11

    Ho letto molto di Murakami Haruki e provo ancora a considerarlo un'autore notevole...nonostante1Q84...già ne "L'uccello che girava le viti del mondo" Murakami si era cimentato in corpose stesure da quasi mille pagine ma se in passato il tentativo gli era riuscito in pieno qui fallisce miseramente...troppo di tutto in questo niente...l'elevato numero di pagine non sembra funzionale alla narrazione ed allo sviluppo degli eventi ma al contrario un traguardo da raggiungere, e in questo libro Murakami sembra arrivare a tale traguardo con davvero molta fatica. Un titolo così voluminoso e con questa strana formula editoriale finisce per essere caratterizzante nella bibliografia di un autore, temo che il meglio della sua produzione sia già sepolto sotto una coltre di mediocrità, chi si avvicinasse solo ora a Murakami avrà non pochi problemi a trovare le perle in mezzo a troppi porci...

  • User Icon

    Pietro Marsi

    03/03/2015 19.42.03

    Se Gordon Lish, l'editor di Raymond Carver, scrittore amato da Murakamy, avesse potuto mettere le mani su 1Q84, il romanzo si sarebbe probabilmente ridotto a una dozzina di striminzite paginette. Così ci saremmo risparmiati settecento e rotte pagine di metafisica e introspezione psicologica spicciola, centinaia di metafore incongruenti e fuori luogo, estenuanti riassunti a ogni capitolo del nulla che accade nel capitolo precedente, personaggi assurdi, sesso da una botta e via, i Puffi cattivi con Gargamella che stupra le puffette e l'assoluta inutilità dell'universo manga. Unica consolazione, il libro l'ho preso in prestito alla biblioteca comunale, così non ho contribuito ad aggiungere un solo yen al conto in banca del signor Murakami Haruky. Se proprio volete soffrire vi consiglio di fare come me. Pietro Marsi

  • User Icon

    paola

    18/10/2014 13.30.12

    libro scritto bene e ricco di idee creative, dell'autore ma noioso in alcuni punti e poco coinvolgente.

  • User Icon

    zia dahlia

    10/09/2014 11.56.00

    Consigliatissimo. Murakami ancora una volta incanta i suoi lettori.

  • User Icon

    GIOVANNI

    29/08/2014 14.56.04

    Personalmente mi ha coinvolto molto di più il primo che il secondo (che poi è la terza parte, in quanto il primo volume racchiude le prime due), comunque merita di essere letto perchè il nodo comincia a sciogliersi e la trama prende forma. Il finale non offre grandi colpi di scena. E' un lavoro imponente che forse poteva essere sforbiciato qua e là a me è rimasta la sensazione che sia stato tirato un pò troppo per le lunghe. Meglio comunque leggerlo che non leggerlo.

  • User Icon

    norma

    11/07/2014 06.11.12

    Grandiosa capacita' di mescolare la realta' con il sogno. La solitudine che trapela in quasi tutti i personaggi del romanzo è penetrante, connaturata alla perfezione con la storia che essi vivono e che al contempo cercano di combattere. Il desiderio d' amore sembra adolescenziale e le due lune sospese nel cielo sembrano incarnare un desiderio d'amore. I due protagonisti, che si cercano, purtroppo, non si incontrano nella vita reale. Murakami racconta il pensiero degli esseri umani con personaggi in carne ed ossa che si adombrano di atti non sempre moralmente accettabili, ma la sua sensibilita' è incandescente e riesce a farceli amare anche nelle più spietate delle loro scelte di morte. La giovane scrittrice manda un messaggio in bottiglia che arriva dritto al cuore per chi vuole scoprire chi e cosa si cela dietro la crisalide d'aria. Non è facile capirlo, ma, purtroppo, la realta' delle sette religiose e fanatiche che si chiudono al mondo contemporaneo, è drammaticamente vera e, pertanto, Murakami porta a galla anche la questione dell'abuso sessuale ai bambini e il dramma dell'incesto. Un libro, che lascia un'impronta netta nel lettore e tanti punti di domanda.

  • User Icon

    Pierfrancesco

    16/06/2014 20.20.01

    Sono appena arrivato al termine di questo titanico e noiosissimo aborto di letteratura. Concedo che il primo volume iniziava in modo abbastanza appassionante, ma purtroppo la storia non approda a nulla se non a un finale scontatissimo e melenso, lasciando senza spiegazione tutte le assurdità di cui il libro è infarcito. Cito a memoria: i Little People (ma che roba è? Sfiorano il ridicolo, anzi lo sorpassano ampiamente!), la crisalide d'aria (l'autore poteva degnarsi di chiarire di che diavolo si tratta), l'"immacolata concezione" del figlio di Aomame e Tengo (le descrizioni del sesso "rituale" sono veramente di infima qualità). E poi una valanga di altre insensatezze: mother and daughter, perceiver e receiver... per non parlare dei dialoghi, che sono sempre finti, meccanici, prevedibili, senza un briciolo di ironia. Temo che Murakami abbia aperto troppi filoni narrativi e lanciato troppe esche allo scopo di incuriosire il lettore. Poi la storia gli è sfuggita di mano. Le ultime pagine del terzo volume sono un finale così precipitoso per un'opera di 1100 inutili pagine da lasciar credere che l'autore si sia stufato di scrivere e abbia deciso di finire il libro il più in fretta possibile. Non posso biasimarlo perché è esattamente la sensazione che ho avuto io, e anzi lo ringrazio per non avere prolungato la mia angosciata lettura per altre 500 pagine (quelle che sarebbero servite per chiudere in modo dignitoso tutti gli intrecci narrativi lasciati incompiuti). In conclusione: i primi due volumi sono cattiva letteratura, ma possono anche essere un intrattenimento quasi gradevole. Il terzo volume è carta straccia.

  • User Icon

    Marcovaldo

    26/12/2013 20.27.51

    Ho trovato questo terzo volume più snello,fluido e appassionante dei primi due libri,senza ombra di dubbio ripetitivi e pesanti. Parlare di "capolavoro" è un tantino esagerato.Dopo un numero spropositato di pagine (la metà della metà delle pagine sarebbero bastate,e la narrazione non ne avrebbe risentito minimamente)sono troppe le questioni lasciate in sospeso;questioni che,tra l'altro,non possono trovare risposta nella fantasia del lettore...semplicemente troppe cose sono lasciate così,in sospeso,e una storia di dimensioni a dir poco mastodontiche si chiude con un finale al limite del banale,non decisamente all'altezza della storia stessa. Nonostante questo devo ammettere che dopo aver terminato la lettura del terzo e ultimo libro,ho provato quasi nostalgia per Tengo,Aomame e anche Ushikawa.La scrittura quasi ossessiva di Murakami,se non altro,ha il pregio di immergere il lettore nella mente dei personaggi,di portarlo quasi a pensare come loro...

  • User Icon

    panna

    26/12/2013 02.34.28

    Ho letto i libri 1e2, e nel complesso, anche se ho trovato eccessive le parti descrittive e le ripetizioni, l'ho letto con piacere. Nel terzo libro invece questa tendenza viene portata all'estremo con pagine e pagine di desscrizioni che non sono utili ne ai fini narrativi, ne a caratterizzare i personaggi in modo più approfondito. Ci sono tantissime ripetizione e riassunti di parti precedenti che rendono la lettura molto noiosa... l'ho finito perchè volevo vedere dove volesse arrivare, ma oltre a non essere arrivato da nessuna parte, la lettura non é stata per nulla piacevole. Grande talento e grande impegno, ma questa volta bocciato.

  • User Icon

    Federica

    19/10/2013 14.56.38

    la trilogia 1q84 è un capolavoro!!Murakami si è superato

  • User Icon

    Benedetta

    21/08/2013 11.29.57

    Commento in un'unica sede entrambi i volumi. Sinceramente non ho trovato il libro (anzi ... la trilogia) né poetico, né brillante, né anche solo lontanamente appassionante. Al contrario, gli aggettivi che mi vengono in mente sono: ridondante (al limite dell'ossessione), noioso, inconcludente, sciatto. Passi per la montagna di cose non spiegate (dopo aver letto più di 1000 pagine me ne sono fatta una ragione e ho accolto la storia così come veniva... e probabilmente non serve per niente una spiegazione, a ben guardare) ma per me questa è narrativa di classe B, a partire dal modo in cui è stato scritto (non so se merito o demerito del traduttore). Aggiungo a tutto questo dialoghi che non stanno né in cielo né in terra, descrizioni inutili, finale prevedibile e terribilmente banale. Se il mio punteggio è 2, è solo perché ho voluto premiare l'idea di un mondo deviato (NON parallelo) da quello che abitualmente conosciamo. Per il resto, lo considero carta straccia. Sorry Murakami.

  • User Icon

    giancarlo

    02/08/2013 15.48.21

    mi dispiace ma questa volta murakami, non ha fatto centro, storia senza nessun brio, nessun colpo di scena, nessuna essenza ornirica, se anche la prima parte l'ho recensita senza nessun entusiasmo, questa seconda, o terza parte, come si voglia vedere, e' molto peggio, assegno il due , per stima per l'autore, che secondo me ha scritto questo libro a mio modo, senza l'impegno che ha messo ad esempio nell'uccello che girava le viti del mondo, altro mattone ma di tutt'altro livello.

  • User Icon

    Michael Moretta

    29/04/2013 17.21.26

    Ho aspettato quasi un anno per leggere questa seconda parte del libro e devo dire che sono stato ripagato in pieno. Non capisco davvero le critiche ingenerose riguardanti un racconto secondo me perfettamente strutturato, bilanciato ed equilibrato...il tutto naturalmente nello stile particolare ed unico di Haruki. Ho trovato questa seconda parte altrettanto brillante della prima, assolutamente non ripetitiva ( credo sia normale per un libro che esce dopo quasi un anno dall'altro fare in alcuni punti un piccolo riassunto ), assolutamente non noioso, ed anzi con dei personaggi e delle trovate in più rispetto al primo volume ( l'esattore della NHK che bussa alle porte di Aomame e Tengo, e che forse è proprio il padre di Tengo, i Little people che escono dalla bocca di Ushikawa ) e con un finale non così banale come ho letto in alcuni commenti fatti in precedenza. Non sono presenti contraddizioni o pezzi mancanti come può succedere in racconti di così grandi dimensioni ed in questo secondo volume troviamo tutte le spiegazioni necessarie per capire il racconto. Naturalmente, come sempre succede nei libri di Haruki, abbiamo un certo margine per immaginare ed intendere la storia nel modo che ci è più congeniale. Possiamo fare supposizioni su chi sua davvero il padre di Tengo o su come vada a finire la vita di Fukaeri, l'ispiratrice della "Crisalide d'aria", su quale sia il destino della signora delle farfalle e del suo fedele assistente Tamaru, che fino all'ultimo protegge ed aiuta Aomame. Anche il personaggio di Ushikawa, marginale nelle prime due parti, mi è piaciuto molto. L'importanza del suo ruolo aumenta con l'evolversi della storia e proprio da lui nascerà una nuova crisalide d'aria. Ho letto tutti i libri di Haruki e secondo me 1Q84 è il più bello perché racchiude tutti gli altri, li ingloba come se solo in questo l'autore fosse riuscito a materializzare ed a dare una forma definitiva ai mondi che negli altri aveva solo tratteggiato.

  • User Icon

    strummercave

    04/04/2013 15.24.49

    Anchi'io sono approdato alla conclusione di questa ambiziosa duo/trilogia. Il giudizio che mi viene da esprimere è comunque positivo anche se queste pagine (tante, forse troppe) sono lontane dal miglior Murakami. Molte ripetizioni, quasi che l'autore temesse lo smarrimento del lettore, ed alcuni personaggi e situazioni prossimi al ridicolo (tipo i Little People). Comunque la sua scrittura rimane affascinante e insostituibile e mi lascia sempre un senso di appagamento.

  • User Icon

    Vincenzo

    20/03/2013 08.58.24

    Il romanzo rappresenta la seconda parte, e la conclusione della storia iniziata da MuraKami col suo 1Q84. Si tratta di una quasi banale storia d'amore sbocciata tra due adolescenti accomunati dalla loro solitudine ed emarginazione e che la vita e le circostanze hanno allontanato. Ma è su queste "circostanze" che si scatena, inesauribile, la fantasia di Murakami. La costruzione del mondo nel quale si muovono Aomame e Tengo è una tra le più incredibili ed ardite invenzioni del sempre imprevedibile autore, per quanto non all'altezza delle sue creazioni migliori. Un'avventura piena di tensione e colpi di scena che incolla il lettore fino ad una conclusione forse scontata, ma che corona degnamente un viaggio condotto con grande mestiere da una fantasia scatenata.

  • User Icon

    raffaele molinari

    13/03/2013 22.57.58

    Finisco in questo istante la lettura del terzo libro. Scettico, con grandi dubbi e perplessità eppure fortemente impressionato e coinvolto. Si esce da quel libro come si esce da un universo a sé. Trovo la scrittura di Murakami "ingegneristicamente" organizzata eppure umana e intensa. E' una costruzione per lo più musicale, con incroci di temi, sviluppi, variazioni, situazioni liriche, drammatiche. Manca totalmente di leggerezza e di humor. Ma è una lettura di grande fascino e potenza di cui non mi pento affatto.

  • User Icon

    Luca

    19/01/2013 12.17.21

    Dopo l'entusiasmo dei primi due libri, devo dire che ho trovato il terzo particolarmente "inutile": le prime 200 pagine (circa) non fanno altro che ripetere/riprendere ampiamente già quello che succede nei primi due libri con delle piccole aggiunte; le altre 200, invece, riprendono un pò i "fili della storia" con un finale davvero troppo scontato e senza troppi colpi di scena.

  • User Icon

    Tiziana

    12/01/2013 12.51.16

    Finito! Di certo è un'impresa titanica arrivare al termine di questa "duo-trilogia" che scorre piuttosto lentamente e sembra non finire mai. Ma il cammino è avvolgente, seducente ad ogni passo, sinuoso e confortante, anche se non sempre confortevole. E' una delle storie d'amore più toccanti e avvincenti che io abbia mai letto; è un inno alla tenacia, al coraggio, alla fiducia e alla semplicità, anche se espresso in scenari e trame così complicati. Murakami mi lascia sempre un grande calore dentro (pur passando attraverso fasi di ghiaccio), una pace carezzevole e consolatoria, un benessere pieno e appagato. Grande, davvero un grande autore, capace di evoluzioni e contorsioni uniche.

  • User Icon

    ladybrett

    07/01/2013 14.04.38

    murakami ha fatto un grande lavoro. non che avesse bisogno di 'consacrarsi' visti i già ben meritati riconoscimenti, ma in 1Q84 ha lavorato a 'costruire' un'opera complessa, elaborata, pensata, coinvolgente e per molti versi aldilà degli schemi.

  • User Icon

    ferruccio

    07/01/2013 10.42.23

    "Viviamo in un mondo reale o immaginario? il nostro pensiero segue un filo logico oppure tale logica è solo un antico e continuo conformismo? una realtà in cui esistono molte più domande che risposte?". Sono queste alcune riflessioni che il romanzo di Murakami ci propone; ma ce ne sarebbero ancora tante altre soggettive per ogni singolo lettore. E' un viaggio nella metafisica! Consiglio di leggere il romanzo in questione dopo la lettura della prima e seconda parte già pubblicata.

Vedi tutte le 41 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione