Recensioni 24 ore nella vita di una donna

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    09/08/2013 11:03:57

    La protagonista racconta a un occasionale confidente, trent'anni dopo la sua conclusione, la storia di un incontro avuto con un uomo divorato dal tarlo febbrile del gioco. La signora, una intelligente e ricca vedova, decisa a vincere la sua "irreversibile tristezza" viaggiando, viene attratta a Montecarlo dalla vista di un giovane che sembra voler sacrificare alla roulette non solo gli ultimi risparmi, ma la sua stessa vita. Ipnotizzata dall'eccitazione di lui, ma soprattutto dall'irrequietezza e dal tremito disperato delle sue mani, lo segue fuori dal casinò e in albergo, nell'ansia di salvarlo dal suicidio e di redimerlo dal suo folle vizio; superando ogni pudore e remora dovuta alla sua educazione gli si concede, vivendo con lui un' esaltata notte d'amore. "Non avrei mai immaginato, senza quell'incontro terribile, con quale ardore, con quale accanimento e irrefrenabile avidità un uomo spacciato, perduto, beva ogni goccia rossa di vita". La notte passata insieme trasforma profondamente la donna, inducendola a rischiare tutto per seguire la sorte del suo nuovo amico: gli consegna dei soldi perché paghi i suoi debiti, lo costringe quasi a partire per porre fine alla sua malata inclinazione, decide essa stessa di seguirlo, giocandosi la sua reputazione e un tranquillo e grigio destino di vedova benestante. Ma il ragazzo la inganna, e col denaro avuto in dono torna al casinò e riprende a giocare: all'intervento stupito, ma deciso, di lei, la caccia umiliandola e sbeffeggiandola davanti a tutti. Tuttavia, "si sopravvive anche a ore così dolorose: il sangue continua a pulsare, non si muore, ma si cade come un albero colpito da un fulmine". La donna recupera la sua dignità schernita, ritorna nei binari consolidati di una routine disprezzata ma comoda, perché "alla fine, chi vince è il tempo, e la vecchiaia esercita sui sentimenti il singolare potere di invalidarli".

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