35 Sonate - CD Audio di Domenico Scarlatti

35 Sonate

0 recensioni
Con la tua recensione raccogli punti Premium
Compositore: Domenico Scarlatti
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 3
Etichetta: Hitasura
Data di pubblicazione: 18 novembre 2016
  • EAN: 3760252670105

Nella lista dei desideri di 1 persona

€ 34,50

Punti Premium: 35

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
CD
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

Nella lista dei desideri di 1 persona

Dopo quasi quindici anni dal programma registrato al castello d’Assas nel 2002 per Editions Calliope, Frédérick Haas, sul suo clavicembalo Henri Hemsch del 1751, ci propone una nuova serie di 35 sonate di Domenico Scarlatti in un triplo Cd che comprende il celebre Fandango di Padre Soler. «Non conosciamo molto di Domenico Scarlatti. Nel 1720 entra alla corte dell’infanta del Portogallo, Maria Barbara di Braganza, che diverrà regina di Spagna, paese dove Scarlatti passerà il resto della sua vita. Non si è mai esibito in pubblico. All’epoca la vita musicale di corte era assai ricca, grazie ai sovrani appassionati di musica. Il celebre Farinelli, che resterà più di vent’anni alla corte di Spagna, organizzava delle feste, una quantità inverosimile di feste dove cantava e creava opere. Nei documenti conservati si fa cenno sempre a Farinelli, ma mai a Scarlatti che non sembra prendere parte a tutto ciò e che non compone opere, a differenza del padre. Tuttavia alcune rare testimonianze fanno intendere come la regina si annoiasse alle riunioni ufficiali e preferisse raggiungere il suo clavicembalo e il suo insegnante di clavicembalo, cosa assai sorprendente nel contesto dell’epoca. Scarlatti è sempre nell’ombra. Là dove non ci sono persone su cui fare colpo, dove non c’è ostentazione, nessuno da compiacere…».
  • Domenico Scarlatti Cover

    Compositore.Le vicende biografiche fra roma, lisbona e madrid. Sestogenito di Alessandro, dopo i primi studi compiuti sotto la guida del padre ebbe nel 1701 la nomina a organista e compositore di musica della real cappella di Napoli ed esordì in campo teatrale nel 1703 con L'Ottavia ristituita al trono e con il Giustino. Accompagnò il padre, nel frattempo, a Firenze, e lo raggiunse poi a Roma; si trasferì quindi a Venezia, dove completò gli studi sotto la guida di F. Gasparini e dove incontrò Vivaldi e Händel. Maestro di cappella della regina Maria Casimira di Polonia a Roma, fra il 1709 e il '14 allestì vari melodrammi. Nel 1713 fu nominato coadiutore in S. Pietro; l'anno dopo ottenne il posto di maestro di cappella, che conservò sino all'estate 1719. Quell'anno si recò in Inghilterra per... Approfondisci
| Vedi di più >
Note legali