Traduttore: L. Prandino
Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2009
Formato: Tascabile
In commercio dal: 9 luglio 2009
Pagine: 383 p., Brossura
  • EAN: 9788850219384
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Descrizione
Lo chiamano il 50/50 Killer perché non sceglie chi uccidere. Lascia che sia la vittima a farlo. E non colpisce mai un unico individuo, ma una coppia. Chiede a uno se è disposto a morire per salvare la vita dell'altro. Poi tortura l'uno e l'altro, provando a fargli "cambiare idea". Lui vuole soprattutto distruggere una cosa, una cosa senza la quale, dicono, non si può comunque vivere... John Mercer è un poliziotto eccezionale. Ma l'omicidio di un collega che, come lui, si occupava del 50/50 Killer lo ha portato sull'orlo della follia. Adesso è tornato al lavoro: prima o poi, ne è convinto, la sua strada incrocerà di nuovo quella dell'assassino che ha abitato nella sua mente per ben due anni. Mark Nelson è stato scelto per entrare nella squadra di John Mercer. È giovane, al suo primo giorno di lavoro, eppure sa cosa significa lottare contro un fantasma interiore che influenza ogni pensiero, ogni azione. Quindi è l'unico che può capire sino in fondo la determinazione di Mercer a catturare il 50/50 Killer. Ma è sulla strada giusta oppure è caduto vittima di un tragico abbaglio? Tre uomini in gioco. Due giorni di tempo. E un'unica domanda: sareste davvero pronti a sacrificare la vostra vita per salvare la persona che amate?

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Recensioni dei clienti

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    Cristina

    19/09/2018 14:48:47

    Thriller psicologico dalla trama molto accattivante. Francamente non comprendo perché ci siano recensioni negative che lo descrivono come noioso e lento. Caratterizzare i personaggi per farci entrare meglio nella loro mente conoscendo il loro vissuto...lo trovo un punto a favore e non un aspetto negativo.

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    Vittorio

    05/02/2018 09:17:57

    Deludente..noioso...mi aspettavo molto di piu'!!

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    Alessandro

    19/10/2017 21:19:35

    lettura molto interessante e finale ricco di colpi di scena, per me è un ottimo libro

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    simona

    26/12/2013 10:59:26

    Scorre bene ma poco impegnativo, da vacanza.

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    giova84

    21/11/2013 12:05:41

    bel libro davvero..storia e personaggi intriganti..era il primo libro di lui che leggevo, ne proverò altri!!!

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    mercury

    08/08/2013 20:08:40

    Mi ero lasciato convincere dalle vostre recensioni,ma mi sono sbagliato,noiosissimo,penso che per Mosby sia la sua ultima apparizione in casa mia.

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    Luana

    09/05/2013 17:40:58

    Primo libro di Steve Mosby che leggo, finito in 3 giorni. Scritto veramente bene , lascia un ombra di mistero dalla prima all'ultima pagina, pieno di colpi di scena, non si riesce a smettere di leggere! Il finale un pochino deludente , ma comunque un ottimo thriller. Credo che leggerò altri romanzi di questo autore.

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    Marco Marcarino

    12/03/2011 19:51:42

    Sono un estimatore accanito di storie aventi per filo conduttore le gesta di Serial killer. Questa pero' lascia davvero a desiderare. Troppe pagine in cui non accade nulla e quindi risparmiabili. solo il finale si salva in parte. Era il primo romanzo che leggevo di mosby e devo dire di essere davvero combattuto sul fatto di leggere anche il recente " Nessuno verra'". Non sufficiente in modo assoluto !!!

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    Gianni

    11/01/2011 11:07:31

    Il romanzo è discreto, nulla di eccelso ma comunque leggibile. L'idea della figura del killer poteva essere anche carina, ma, a mio modesto giudizio, andava strutturata un pò meglio; forse l'autore si è lasciato prendere un pò troppo la mano nel finale giungendo ad una conclusione un pò "fantasiosa" sulla personalità dell'assassino.

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    Amj

    15/11/2010 15:29:38

    Un libro da leggere. Punti positivi: inizia subito con un ritmo incalzante, il testo è molto scorrevole e ben strutturato (paragrafetti contenenti data e ora); la storia e la caratterizzazione di quasi tutti i personaggi sono più che valide. Punti negativi: la storia si chiude non spiegando moventi e dinamiche, si racchiude in modo un pò stringato, inoltre sarebbe stato più interessante conoscere bene la storia del 50/50 killer; suppongo possano essere imperfezioni da autore al primo libro ufficiale. In una scala espressa in decimi merita un 7 , cmq da leggere, mi aspetto miglioramenti nel secondo libro

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    **archiSara**

    08/09/2010 22:26:32

    La quarta di copertina prometteva suspence.Invece, l'unica nota da rilevare in questo thriller, è la crueltà delle torture. Il finale non soddisfa le aspettative: mediocre.

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    Gionata

    06/07/2010 20:19:14

    Discreto come libro..diciamo che non ha inventato nulla di nuovo..e' un po' una brutta copia di saw l'enigmista..la sintesi e' più o meno così. Comunque tutto sommato a me e' piaciuto. Sicuramente leggerò il suo nuovo romanzo.

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    pasquale

    26/05/2010 08:40:47

    Decisamente un thriller molto affascinante e ricco di colpi di scena. Psicologia dei personaggi ai massimi livelli. Voto 5

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    Claudio

    05/10/2009 14:18:17

    Questo libro è semplicemente vomitevole. Ho stentato tantissimo per finirlo e già a metà volevo lasciar perdere e metterlo a prendere polvere sullo scaffale... e da qui si capisce quanto mi interessasse sapere chi è l'assassino. Poi ho deciso di arrivare (faticosamente) alla fine. E, come mi aspettavo, la conclusione è banale, prevedebile e per nulla ricca di emozioni. Personaggi di una banalità sconcertante e per nulla definiti; la narrazione passa da un personaggio all'altro tenendo il "protagonista" (per modo di dire) in prima persona, e questo è forse la cosa più interessante. Per il resto solo noia e rabbia mentre si leggono capitoli interi senza che niente venga rivelato e senza che una sola frase sia interessante... descrizioni e commenti che non aggiungono alla storia ma la appesantiscono, tanto che 100 pagine sarebbero state sufficienti per raccontare questa (povera) trama. Per me, ripeto, vomitevole.

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    Alina

    04/09/2009 13:40:51

    Sinceramente non mi è parso un libro particolarmente originale e avvincente, ho stentato molto a finirlo.

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    Val.®

    25/08/2009 17:01:51

    Gran bel libro questo. Se è vero che è l'opera prima di questo scrittore, allora tanto di cappello. Interessante il continuo cambio di prospettive di capitolo in capitolo e lo sviluppo del colpo di scena finale. Complimenti Steve.

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    Elisa

    09/06/2009 12:06:48

    Bel romanzo. Mi è piaciuta la struttura corale ( in cui parla in prima persona solo il protagonista, Mark), la trama avvincente e la scrittura davvero scorrevole ma non ho gradito molto i flashback. Ad essere sincera la lettura non mi ha conquistata fin dall'inizio, ho letto almeno 100 pagine prima di appassionarmi. Come prima opera è davvero promettente!

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    paolo

    29/05/2009 11:31:36

    Questo romanzo si presenta bene. Bella l'idea, buono lo stile di scrittura e molto verosimili i personaggi. Purtroppo, secondo il mio modestissimo parere, c'è qualcosa, in tutta la storia, che non rende giustizia al romanzo tutto e che lascia il lettore, (almeno così ha lasciato me), con un vago senso di insoddisfazione, fino all'ultima pagina. Avrò interpretato male un sentimento ispirato dallo scritto di Mosby? Dunque, invece che insoddisfazione, devo intendere delusione perchè si legge troppo in fretta? Non saprei. Ad ogni modo, un 3/5 appare adeguato, nell'attesa del prossimo romanzo.

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    trepidans

    30/04/2009 13:16:54

    Il libro parte molto,molto bene,ma come ci si puo'aspettare in questi casi,meglio si parte e piu è difficile giungere bene a destinazione,soprattutto,per quelle che diventano le attese del lettore.Idea senz'altro originale,ma a meta',l'entusiasmo ,e la velocita' di lettura cominciano a rallentare di pari passo.Come prova d'esordio è senza dubbio ottima,a me ha ricordato molto Peter James.Un sei piu.

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    Irene

    26/03/2009 10:04:39

    Il libro è interessante nella sua totalità, una storia non scontata ed avvincente che forse a tratti può essere considerata leggermente ripetitiva e lenta. Secondo me il killer deve per forza di cose aver subito un trauma, ma nella sua crudeltà metteva davvero alla prova l'amore di due persone. "Chi davvero è disposto a morire per amore?" Non è una domanda stupida!!! Quindi consiglio a tutti di trarre un piccolo insegnamento: prima di dire Ti amo da morire, pensateci bene due volte, il significato è vitale.

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