9 agosto 378. Il giorno dei barbari

Alessandro Barbero

Editore: Laterza
Edizione: 2
Anno edizione: 2005
In commercio dal: 6 ottobre 2005
Pagine: VIII-239 p., Rilegato
  • EAN: 9788842077657
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Descrizione
"Questo libro racconta di una battaglia che ha cambiato la storia del mondo ma non è famosa come Waterloo o Stalingrado: anzi, molti non l'hanno mai sentita nominare. Eppure secondo qualcuno segnò addirittura la fine dell'Antichità e l'inizio del Medioevo, perché mise in moto la catena di eventi che più di un secolo dopo avrebbe portato alla caduta dell'impero romano d'Occidente. Parleremo di Antichità e Medioevo, di Romani e barbari, di un mondo multietnico e di un impero in trasformazione e di molte altre cose ancora. Ma il cuore del nostro racconto sarà quel che accadde lì, ad Adrianopoli, nei Balcani, in un lungo pomeriggio d'estate."

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    Marchin

    20/06/2010 11:04:03

    Un libro che si legge con molta scorrevolezza, che analizza le fasi che hanno condotto alla guerra di Adrianopoli, lo svolgersi della battaglia, e le sue conseguenze. Il degrado dell'Impero Romano è raccontato in dettaglio, insieme a tutti gli errori degli imperatori e dei generali che avrebbero avuto il dovere di fermare i Goti, i mezzi li avevano, ma le capacità a chi si trovava nella sala del comando mancavano. Una situazione in cui si può riconoscere l'italia di oggi. Molto bella la descrizione della battaglia, e la sezione delle "Letture Consigliate" per la sua divisione in argomenti.

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    baghy

    19/02/2007 15:40:25

    Molto bella la ricostruzione storica del periodo antecedente la battaglia, un po' meno quella della battaglia stessa, che viene liquidata in poche pagine. Da amante della storia militare avrei gradito qualche approfondimento in piu'. Cio' malgrado nulla da dire sul gran lavoro di ricerca storica e sulla decrizione del periodo poco noto del fine impero. Scritto molto bene, l'ho letto in una giornata sola.

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    ilovecomics

    02/03/2006 11:53:45

    Consiglio caldamente la lettura di questo libro che considero avvincente. Chi, come me, non ha nè il tempo nè la "tempra" per affrontare tomi ponderosi, e tuttavia ama la storia, può trovare in questo libro di poco più di 200 pagg una perfetta sintesi di documentazione storica e grande divulgazione.

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    filippo zama

    05/01/2006 11:31:38

    Ho trovato il libro estremamente interssante e l' ho letto tutto d' un fiato.E' appassionante e coinvolgente come un romanzo.Lo consiglio senz' tro agli appassionati di storia. Detto questo vorrei fare un paio di considerazioni.Primo: mi è rimasto il dubbio su come abbiano fatto i Goti a vincere la battaglia di Adrianopoli.Se erano in minoranza rispetto ai Romani quale è stato il fattore decisivo? L' Autore accenna ne libro al fatto che il fattore decisivo possa essere stato la cavalleria barbara e al fato che i romani non conoscevano l' uso della staffa.E' stato questo il fattore decisivo? Ma è possibile che i barbari conoscessero la staffa e i romani, che pure avevano mercenari barbari, non la conoscessero?Mi sembra strano.Anche il mistero sulla morte di Valente è strano. Un' ultima considerazione.Non credo che la sconfitta di Adrianopoli sia da considerarsi troppo significativa per la fine dell'Impero romano( d' occidente).Infatti l' esercito di Graziano era rimasto integro .La sconfitta riguardava, in primis, l' Imperatore e l' esercito romano d' Oriente, che infatti da allora, e per oltre mille anni, non è stato piu' all' altezza dei tempi.

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