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Arrigo Petacco

Editore: Mondadori
Collana: Le scie
Anno edizione: 2013
Pagine: 158 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804630937

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    Renzo Montagnoli

    03/09/2016 12.08.04

    Quando imperava il fascismo, alle cui regole tutti dovevano assoggettarsi, non mancavano però gli oppositori, ai quali erano riservate, nel migliore dei casi, le bastonature e l'olio di ricino, oppure venivano condannati al confino e anche imprigionati. Molti di loro, però, fuggivano all'estero, in paesi certamente più ospitali come il Belgio e la Francia, e, nel caso dei comunisti, non certo pochi trovarono rifugio nell'Unione Sovietica, mitizzata come il Paradiso Marxista. Una volta là, però, dovettero accorgersi che non di paradiso si trattava, bensì di inferno, vittime pure loro delle epurazioni staliniane. E non si trattava di bastonature e di olio ricino, ma di vere e proprie sadiche torture, di fucilazioni, di lunghi periodi di detenzione nei famigerati gulag. Anche stare accorti nel parlare non era sufficiente e non di rado si era arrestati solo per aver scambiato due parole con un altro compagno incriminato, o addirittura per colpire altri soggetti, cercando, grazie alle sevizie, di ottenere denunce del tutto infondate. Eh sì, nel periodo in cui imperava Stalin in Russia era difficile vivere, ma in cambio era facilissimo morire. I dirigenti del PCI, il partito comunista italiano, e in primo luogo il loro segretario Ercole Ercoli, pseudonimo di Palmiro Togliatti, erano ben consapevoli dei patimenti dei compagni connazionali, ma stavano zitti e con l'abilità dei camaleonti riuscirono a uscirne indenni, ovviamente mai raccontando di quei fatti al loro ritorno in patria dopo la caduta del fascismo. Questo non deve sorprendere, perché la politica é una sporca faccenda; quello che sorprende invece è che coloro che incorsero nelle purghe staliniane e riuscirono a sopravvivere rimasero di incrollabile fede comunista, alcuni cercando giustificazione dei torti subiti in qualche inconsapevole comportamento deviazionista, altri invece solo per pura fede.

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    aurora

    25/02/2014 16.11.03

    più che una recensione voglio esprimere con grande piacere stima elogio ammirazione sensibilità bravura al grande scrittore e storico Arrigo Petacco! Io sono anziana ma all' epoca ero una bambina e solo da qualche anno, grazie proprio a questi grandi intellettuali, ho avuto modo di venire a conoscenza di una realtà storica di un passato veramente terribile che non conoscevo perchè si è voluto tenere nascosto e per ragioni che conosco benissimo! Faccio un grande sospiro di sollievo perchè oggi qualcosa si muove...Grazie dott. Petacco!

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    ferruccio

    28/12/2013 13.00.12

    Un pezzo di storia non molto diffusa ma che bisognerebbe conoscere e approfondire; le variegate vicende di un cospicuo numero di italiani, animati da alti ideali politici, che scelgono di emigrare nell'allora Unione Sovietica al fine di contribuire alla costruzione del primo stato socialista.

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