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Traduttore: U. Dèttore
Anno edizione: 1999
Formato: Tascabile
Pagine: 254 p.
  • EAN: 9788817150859

Recensioni dei clienti

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    Michael Moretta

    10/10/2016 17.10.09

    Ho letto questo libro dopo aver letto "Soumission" di Hoellebecq perché il personaggio principale del libro è uno specialista di Huysmans e continui sono i riferimenti a "À Rebours". Il termine capolavoro qui effettivamente non va stretto a questo libro. L'unico personaggio è Des Esseintes, ed ogni capitolo è un piccolo trattato su arte. La letteratura latina, la religiosa, la contemporanea, la pittura, la musica, la botanica, la gioielleria, la profumeria. Ma soprattutto il libro è il manifesto del decadentismo, impersonificato alla perfezione da Des Esseintes, un aristocratico intellettuale a disagio in una società, quella della fine del secolo XIX, di cui la borghesia sta assumendo le redini ed in cui le arti si stanno livellando verso il basso. Di qui la decisone di ritirarsi e di isolarsi da questa società che nulla ha in comune con lui. La casa che progetta per vivere è essa stessa un altro inno al decadentismo. Una sorta di museo in cui è racchiuso l'intero mondo di Des Esseintes. Un libro meraviglioso, non facile da leggere perché è come se non avesse trama e per il francese del secolo XIX. Ma comunque un'opera che ti riempie e che lascia profondamente segnati.

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    Romolo Ricapito

    16/05/2012 02.17.11

    Considero A Ritroso di Joris-Karl Huysmans un capolavoro di straordinaria attualità nonostante dati 1884. Esso è la dimostrazione di come l' Intellettuale sia condannato all'insanità delle mente e del corpo qualora abdichi al necessario confronto con la Società di cui fa parte. Des Esseintes, ricco e colto, è la quintessenza dell'intolleranza e del punto di non- ritorno ,qualora un animo troppo sollecitato dall'arte sprofondi nell'autoreferenzialità più maniacale. Eppure la figura dell'intellettuale che si rifugia in una magione cicondato dai domestici e servito e riverito, padrone unico delle sue ossessioni, è il sogno di molti. La ricerca eccessiva dei piaceri dell'intelligenza, diviene insensibilità per la natura, ad esempio con l'episodio del rivestimento di gioielli per la corazza della tartaruga, che muore soffocata. Ma anche nell'acquisto di piante e fiori, come evasione dalla letteratura e dalla pittura, Des Esseintes si rivela ormai insensibile; egli considera le infiorescenze come arti venosi, malati di cancro e depositari di ulcere e mali umani. Nel romanzo c'è un'azione nell'inazione; è quella dell'alternarsi spasmodico degli stati esaltati propri dell'intellettuale alternati a periodi di calma. Febbri esistenziali che portano D.E. all'anoressia nervosa. Mi è piaciuta la descrizione del viaggio in Inghilterra, alla ricerca delle atmosfere di Dickens, i cui romanzi Des Esseintes legge come antidoto ai saggi intellettuali troppo rimasticati. Vinto da atmosfere decadenti e da cibo succulento, ingurgitato con ingordigia, il protagonista vince la sua avventurosità e soddisfa momentaneamente il suo bisogno di lontananza. Lo stile diventa difficile a fronte della straripante elencazione delle opere preferite da Des Esseintes, molte delle quali cadute nel dimenticatoio, tranne che per Mallarmè e Voltaire .

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    lorenzo

    21/05/2007 13.31.00

    Una vera e propria astrazione da ogni confine spazio-temporale, un uomo logorato dalla vorticosa estasi dell'effimero, il trionfo impudico della voluttà che emana la contiunua sensazione di un'anima inopinabilmente corrotta da se stessa. Asfissiante.

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    Andrea

    23/11/2006 15.27.48

    Seppur esposto attraverso una sorta di 'narrazione senza storia', "A ritroso" (tradotto anche come "Controcorrente") è un vero e proprio manuale moderno d'estetica che mostra i lati più intensi e anche più tenebrosi dell'esperienza artistica, la capacità dell'arte diliberare l'uomo dai vincoli sociali, e al contempo di svuotare totalmente la sua esistenza troppo distratta dal mondo sensibile, rendono Des Esseintes l'uomo della società dell'immagine per eccellenza, un tragico precursore dei tempi moderni. Questo libro non a caso è stato adorato da Oscar Wilde, tanto da dedicarci un importante capitolo del suo più famoso "Il ritratto di Dorian Gray"; ed è in particolare nella contemporaneità che il lamento dell'anima dell'autore si fa sentire più lacerante che mai. Un'opera che dovrebbe stare nelle case di tutti per essere divorata fino all'ultima sillaba.

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    Antonio Gatti

    20/03/2006 21.58.10

    Un capolavoro assoluto. Certo, non un libro per tutti. E' stato definito a ragione il manifesto del decadentismo ma ancor oggi è un libro che parla ancora a chi ha un cuore capace di sentire e un cervello non addormentato dal pecorume imperante nel nostro mondo che ci circonda e soffoca nelle piazze, alla Tv, sui posti di lavoro. Sì, Des Esseints è davvero un personaggio controcorrente, un anticonformista autentico, non come i figli di papà di nostra conoscenza conformisti dell'anticonformismo. Esteta maniacale, uomo che vive un rapporto doloroso e intenso e doloroso con la fede, uomo geniale, odioso, ammirabile, decadente, raffinato, aristocratico e profondamente profondamente attuale. l'angoscia di Des Esseints, la sua incapacità di trovare un posto nel mondo e un senso alla vita al di là della pura apparenza è anche l'angoscia del nostro tempo.

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    Chiara

    15/03/2005 12.17.44

    Provenendo da una folle passione per IL PIACERE di D'Annunzio, credevo di avere una rivelazione leggendo il romanzo chiave del capostipite dei decadenti... e invece... è stato una delusione. Il testo non decolla mai e solo alcuni paragrafi possono essere dovutamente apprezzati: mi riferisco alla scelta dei colori per l'arredo della sua nuova casa, alle "torture" che Des Esseintes fa subire alla povera tartaruga (meno male che all'epoca non esisteva il WWF!!!), alla critica di alcuni scrittori di vena religiosa. Per il resto è un susseguirsi di pagine morbosamente noiose, che ostacolano non poco la lettura.

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    giada

    24/12/2004 18.58.50

    Adoro i decadenti,e Huysmans è IL DECADENTISMO stesso.La Bibbia x i decadenti.Imperdibile.

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    Giuseppe

    28/10/2003 19.28.13

    stupendo a livello linguistico,"decadente" sui contenuti.

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    Hideyoshi

    16/10/2001 16.31.22

    L'apogeo del decandentismo. Des Esseintes è alla perenne ricerca di una bellezza effimera, transitoria, gloriosa e orgasmica. Di difficile lettura, ubriaca il lettore con destabilizzanti e maniacali descrizioni. L'ultimo di uno scrittore in taciuto conflitto con i contemporanei.

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