A Stromboli - Lidia Ravera - copertina

A Stromboli

Lidia Ravera

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Editore: Laterza
Anno edizione: 2011
Formato: Tascabile
In commercio dal: 30 giugno 2011
Pagine: 100 p., Brossura
  • EAN: 9788842097372
Salvato in 12 liste dei desideri

€ 8,00

Venduto e spedito da La Leoniana

+ 3,50 € Spese di spedizione

Quantità:
LIBRO
Nuovo - attualmente non disponibile
Attualmente non disponibile
Inserisci la tua email ti avviseremo quando sarà disponibile
spinner

Grazie, riceverai una mail appena il prodotto sarà disponibile

Non è stato possibile elaborare la tua richiesta, riprova.

Altri venditori

Mostra tutti (5 offerte da 8,00 €)

Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

"Mi pare riduttivo nominarla. Preferisco il nome comune di luogo: l'isola. Appartata, inaccessibile. Eccentrica. Approdo e punto di fuga. Invece parlo proprio di Stromboli. Mi è sembrata un'eccellente idea fermarmi sotto il vulcano. Al culmine della mia carriera di irrequieta. Dato che nulla è permanente, nemmeno una casa, nemmeno le cose, nemmeno la vita umana. Mi esercito alla provvisorietà. Cerco un senso d'impermanenza. Una marcia di avvicinamento al distacco. È la lontananza, la chiave di questa ottusa felicità. Sono, finalmente, lontana. Da che cosa esattamente non lo so, ma mi pare che non abbia importanza. Dalla terraferma. Dalla città. Dalla realtà. Non lo so. Mi sento lontana e basta". Lidia Ravera ha eletto Stromboli a suo domicilio rifugio, una scelta non casuale, adeguata a chi come lei è "in conflitto perpetuo col suo tempo". Un'isola per casa per sperimentare una temporalità diversa, quella del presente e non quella di un futuro da rincorrere. Per appropriarsi del tempo della natura, il tempo della contemplazione. Solitario. Da contrapporre al tempo che fugge, delle carriere e delle ambizioni, delle seduzioni, dei confronti e degli impegni di militanza politica e culturale. Un tempo nuovo, di qualità, contrario al tempo dell'ansia dell'esserci, testimoniare, essere visti, darsi da fare.
Gaia la libraia

Gaia la libraia Vuoi ricevere un'email sui tuoi prodotti preferiti? Chiedi a Gaia, la tua assistente personale

4
di 5
Totale 4
5
1
4
2
3
1
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    Luca Aquadro

    15/02/2018 15:50:34

    La lettura contiene in sé un paradosso: leggere, anche secondo un trito luogo comune, "apre la mente", cioè ci costringe al confronto con il pensiero di un'altra persona ed è quindi momento di dialogo e di democrazia, ma richiede non di meno concentrazione e quindi isolamento. E, come per la lettura, in fondo lo stesso vale per la vita, che è una continua ricerca di equilibrio tra solitudine e socialità. Curiosa l'etimologia delle parole "isolarsi" e "solitudine". La seconda deriva dal latino "solitudo", che indica innanzitutto il deserto, cioè il luogo dove gli eremiti antichi cercavano Dio; la prima deriva dal latino "insula", cioè "isola", perché in fondo isolarsi significa andare - metaforicamente - su un'isola, possibilmente... deserta (vedi sopra)! Ed è ulteriormente curioso che abbia scovato "A Stromboli" di Lidia Ravera proprio "navigando" su Internet durante uno dei miei viaggi virtuali a caccia di libri poco noti. L'approdo è stato casuale e l'incentivo all'acquisto rappresentato da un mio viaggio a Stromboli di circa dieci anni fa di cui conservo uno splendido ricordo. La lettura delle 101 pagine della scrittrice torinese mi ha, nel complesso, soddisfatto. Il libro è composto da nove capitoli i quali, più che seguire un ordine logico o cronologico preciso, propongono una libera raccolta di ricordi, suggestioni, episodi, riflessioni legati alla più selvaggia e affascinante delle isole Eolie, frequentata spesso dall'autrice negli ultimi quindici anni. Le pagine migliori sono a mio avviso le prime, in particolare quelle dedicate alla descrizione degli stati d'animo legati all'arrivo e alla partenza dall'isola, mentre più deboli e un po' di maniera mi sono parse le ultime. In ogni caso la lettura è più che consigliata. "Da lontano l'isola è un perfetto triangolo nero. Nitida. Primitiva. (...) E improvvisamente l'isola appare in tutta la sua decrepitezza. Le conti gli anni addosso, a migliaia." (p. 36) "E sulle isole comanda il mare." (p. 49)

  • User Icon

    debora

    14/03/2011 13:37:15

    Lidia Ravera in queste bellissime pagine descrive il suo rapporto con il tempo/time e ci racconta il ruolo di un'isola isolata, come è S., in questo suo sentire. un grazie a Lidia per questo dono.

  • User Icon

    ant

    30/11/2010 23:35:00

    Il genere di libri che preferisco, quando si parla di se stessi con location mozzafiato: A Stromboli di Lidia Ravera Libro esiguo in fondo ma che mi ha saputo regalare belle sensazioni ed emozioni. Scoprire angoli che riescono a ridonare pace all'anima e al corpo questo è il succo di "A Stromboli" della Ravera, in fondo un bello spaccato di sensazioni intime e rasserenanti è il leitmotiv di questo testo. Come invidio queste persone che riescono in un momento preciso della vita a dire :Ok io ho bisogno di staccare la spina e me ne vado 3 o 4 mesi in un posto dove il rumore più forte che sentirò sarà lo sciabordio delle onde o il vociare dei gabbiani. Brava Ravera mi hai trasmesso tutta questa voglia di evasione

  • User Icon

    grace

    25/07/2010 08:42:31

    è una malattia strana, Stromboli. qui c'è tutta: i colori, gli odori, il suo non-tempo, il suo richiamo ancestrale.."approdo e punto di fuga" e punto di attesa. di più avrei voluto trovare solo un racconto della notte, quando l'aria è una carezza, il cielo potente di stelle e te ne vai a camminare al buio a caso e a naso... ci si ritroveranno tutti quelli per cui è stato colpo di fulmine e da allora devono tornare.

Vedi tutte le 4 recensioni cliente
  • Lidia Ravera Cover

    Della sua infanzia è la stessa autrice a parlare nel suo sito: «A sette anni, alla scuola elementare Manzoni, registro il mio primo successo letterario. La maestra appende il “pensierino” alla parete, in corridoio. Le bambine delle altre classi vanno a leggerlo». Dopo gli studi, compiuti al liceo classico Vincenzo Gioberti, raggiunge la notorietà nel 1976 con il romanzo Porci con le ali, scritto a quattro mani insieme a Marco Lombardo Radice (con lo pseudonimo di "Antonia"). Il libro tratta della storia d'amore tra due adolescenti, attraverso la quale gli autori tracciano un affresco sulla vita dei "fratelli minori" della generazione del sessantotto. «Due milioni e mezzo di copie vendute in 30 anni. Traduzioni estere, polemiche a non finire, etichette.... Approfondisci
Questo prodotto lo trovi anche in:
Note legali