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Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Anno edizione: 2014
Pagine: 391 p. , Rilegato
  • EAN: 9788830438354

Recensioni dei clienti

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    Roberto

    02/01/2015 14.17.29

    Un romanzo niente male, non originalissimo (scusate ma leggo Martin Mystere, quindi.....), ma scritto e documentato molto bene. Le parti "ragionate" del romanzo sono effettivamente ottime (dopo tutto l'autore è di un certo livello culturale), mentre le parti "azione" lasciano molto a desiderare; ho visto Dirk Pitt fare cose più "normali"! La scena dell'inseguimento a NY fa leggermente ridere: forse l'autore non ha mai provato a guidare a NY (200km/H in centro di giorno!!!!), con sparatorie da Far West e polizia assente. Voto alto comunque e consigliato.

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    giovanni botta

    22/09/2014 15.06.18

    Si, diciamo che il libro si legge bene e che ti tiene avvinto, e questo è un grosso pregio per il genere e per l'autore italiano che si destreggia bene sia con i dialoghi sia con la sintassi. E' la storia che difetta un pochino, non per le citazioni o per la fisica geologica o quan'altro di scientifico ci possa essere, che fanno parte normalmente in questi romanzi, ma per la straordinaria coincidenza del coinvolgimento, nella stessa vicenda, di tre generazioni (nonno, padre, nipote)senza legami fra loro nella storia delle dottrine segrete di Platone e degli Antichi.

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    Fabrizio

    21/09/2014 13.57.22

    bello veramente bello mi e' piaciuto molto il personaggio di trix.Spero presto in un seguito con gli stessi personaggio principali

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    Michela

    09/09/2014 15.55.01

    Finalmente un italiano che scrive come gli americani! Ho comprato il libro incuriosita da una recensione sul Corriere della sera in cui si diceva che è molto meglio di Dan Brown. Non so se ho colto tutti i riferimenti filosofici del libro ma quando cominci a leggere il libro non riesci più a mollarlo fino alla fine. A me ha ricordato più Rollins, anche se è molto più cinematografico. Aspetto il secondo!

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    maurizio .mau. codogno

    07/09/2014 22.38.38

    Questa primavera ero stato invitato a un incontro con Giulio Giorello e Simone Regazzoni in occasione dell'uscita di un loro libro (non insieme, uno ciascuno...) Visto che Regazzoni come oratore era molto vivace ho pensato che avrei potuto sfruttare il soggiorno estivo al mare per leggere la sua opera, che non è un saggio come i suoi libri precedenti ma un romanzo d'avventura; roba più leggera, insomma. Il mio unico problema è che io non leggo questo dipo di romanzi - tanto per dire, non ho mai toccato _Il Codice Da Vinci_ e quindi non sono ben sicuro di che cosa posso dire al riguardo; questa insomma è una recensione più sintattica che semantica. Così ad occhio i topoi del genere sono tutti rispettati; ovviamente il fatto che il protagonista sia un professore universitario di filosofia non è certo un problema, come non lo è nemmeno la quantità di punti in cui bisogna sospendere l'incredulità: diciamo che è roba che ci si aspetta in questi libri. Immagino che anche lo stile di scrittura, con frasi molto brevi e spezzate, sia anche tipico del genere; posso assicurare che il libro scorre bene e si legge velocemente, il che è positivo. Dal lato negativo, però, segnalo un ricorso un po' esagerato alle frasi clichè del genere e una scena - quella dell'attacco cracker alla NSA - che è tutto tranne che realistica. (Il guaio è che vorrebbe esserlo; altrimenti non ci sarebbe stato nessun problema). Anche l'editor vreso la fine si dev'essere rilassato parecchio, con un "sono passati cinque anni" quando di anni ne erano passati solo due e un mondo con un'atmosfera simile a quella terrestre con il 29% di ossigeno e il 77% di azoto che superano di botto il 100%. Insomma, una lettura proprio estiva :-)

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    Andrea Banchelli

    03/08/2014 11.52.53

    Il libro va che è una meraviglia, con un ritmo incalzante e un susseguirsi di colpi di scena come farebbe un regista alla John Woo in un filmone americano girato a tutto gas (lo dico come complimento anche se qualcuno potrebbe interpretarlo diversamente. La filosofia entra e esce inseguendo le tracce dei manoscritti platonici e permettendo una serie di incroci con la realtà storica senza dubbio verosimili ma soprattutto entrano ed escono citazioni filologiche e letterarie (con qualche eco di Eco), cinematografiche e televisive che rimandano ad un background culturale per quarantenni, che me lo fanno piacere da matti. Certo, il substrato scientifico va a farsi benedire e bisogna applicare fin dalle prime pagine la cosiddetta sospensione dell'incredulità, cioè bisogna godersi il libro in leggerezza, come pura fiction senza badare alle molte licenze poetiche di ambito scientifico e in particolare geologico (direi la stessa cosa anche senza essere geologo...). Anche se poi va detto che la teoria che sottende il libro ha avuto in tempi passati una certa dignità storiografica. Forse il limite del libro è proprio questo. Per farmi capire, a me piacciono i film di James Bond con il loro cliché ricco di circostanze estreme che camminano continuamente sul filo dell'eccesso. Certo, se io vedessi 007 alzare con due mani la sua Aston Martin e lanciarla addosso all'Adolfo Celi di turno, direi che saremmo usciti dalla spy-story o dall'action thriller, per entrare nel fantasy, nel genere dei supereroi Marvel. Un altro genere, appunto, che può piacere e può non piacere (a me personalmente, piace un po' meno). Comunque un tentativo riuscito, come spesso ultimamente ho visto da autori che nascono altro e a un certo punto della carriera si cimentano con successo nell'esperienza narrativa. Un tentativo che spero l'autore ripeta, magari temperando qualche fuga in avanti di ambito scientifico. La mia paura più grande? Che lo legga Giacobbo. Ci scapperebbe una stagione di Kazzenger!

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